La NASA si interessa allo sviluppo di depositi orbitanti di propellente

Lo Human Architecture Team (HAT) della NASA sta attivamente lavorando ad un piano per la dimostrazione di depositi orbitanti di propellente, i quali hanno le potenzialità per abbassare sensibilmente il costo dei voli spaziali tramite la costituzione di cosiddette “autostrade interplanetarie”. L’utilizzo di depositi di propellente orbitanti eliminerebbe la necessità di trasportare fin dal lancio tutto il propellente necessario per una determinata missione, aumentando quindi il payload trasportabile. Tale soluzione renderebbe non essenziale l’utilizzo di lanciatori pesanti (HLV) per missioni oltre l’orbita terrestre (BEO).

Architetture di missione che prevedono l’utilizzo di depositi di propellente sono allo studio da diversi anni, sia internamente alla NASA, che in aziende esterne come United Launch Alliance (ULA), che di recente ha proposto una strategia di esplorazione basata su tali depositi e sui suoi lanciatori Atlas e Delta. Secondo note interne del NASA Johnson Space Center riportate dal sito NasaSpaceflight.com, tale strategia sarebbe attivamente supportata da Houston come complemento, e non come alternativa, alla strategia del lanciatore pesante portata avanti con Space Launch System (SLS). Lo studio fa parte di una serie di attività che va sotto il nome di Technology Development Activity (TDA) e che comprende anche altri progetti proposti, come ad esempio quello di una dimostrazione della tecnologia di trasferimento senza fili dell’energia dalla ISS.

Mentre il trasporto di equipaggio sarebbe demandato a lanciatori esistenti come il Delta IV o l’Atlas V, si rende necessaria la progettazione di un nuovo veicolo, internamente chiamato Orbital Transfer Vehicle (OTV), che provveda al posizionamento dei depositi di propellente nei punti strategici. Tale veicolo potrebbe essere simile ad ATV di ESA.

Il progetto attualmente favorito risulta il cosiddetto “Simple Depot”, ovvero un deposito con una capacità di 30 tonnellate derivato dal Centaur, che attualmente viene utilizzato come stadio superiore dei lanciatori Atlas V. Tale deposito, ad esempio, se utilizzato per rifornire in orbita il secondo stadio di una Delta IV Heavy con agganciata la capsula Orion, sarebbe in grado di supportare una missione di flyby lunare o verso i punti lagrangiani del sistema Terra-Luna. Depositi più grandi potrebbero invece sostenere missioni su oggetti NEO, sulla superficie lunare o quella di Marte.

Mi sembra un’ottima strada da percorrere, fermo restando che un lnciatore pesante della classe SLS IMHO dovrebbe comunque essere sviluppato, darebbe comunque la possibilità di portare molto più carburante anche per più missioni, minimizzando i costi.

Come potrebbero fare a risolvere il problema del boil-off?

Cosa sarebbe il problema del boil-off? :flushed:

EDIT:

Niente, trovato :wink:

Quantità di gas che vaporizza in uno stoccaggio di un gas liquefatto per effetto del riscaldamento esterno.

Alla fine è una questione di costi: se lanciare un Atlas (deposito) più un Delta (capsula) costasse meno che lanciare un SLS allora conviene, altrimenti no.
Poi in effetti, visto che comunque andrà fatto un docking in LEO tra due oggetti, perchè non lanciare direttamente un upper stage piuttosto che un deposito? Il problema del boil-off c’è comunque ma evito il trasferimento di carburante. Se non sbaglio, questa era l’idea alla base di Constellation.

E’ quello che pensavo anche io…boh, credo che semplicemente che in una prima fase il trasferimento di carburante da un serbatoio “passivo” sia un sistema più semplice e collaudato…

E’ una strada che, secondo me, prima o poi va intrapresa…per cui sono molto contento di questa notizia :wink:
peraltro per una missione marziana non è detto che non si utilizzi SIA un lanciatore pesante SIA un rifornimento orbitale…

Pompe di “benzina” nello spazio… fico, aspettavo da tempo una notizia del genere! Basta però che il propellente spaziale non raggiunga costi stellari! :stuck_out_tongue_winking_eye:

Io sono un po’ scettico… cose del genere diventano vantaggiose quando fai tante missioni una dopo l’altra, cosa che al momento mi sembra fuori dal mondo… è già tanto se ne vedremo una di missione…

Buzz secondo me ilserbatoio si manda su poco prima ed apposta per quella determinata missione non prima a muzzo…

Mi fa solo paura il trasferimento di propellente… È normalmente un casino a terra figurati nello spazio… (leggi umbilical dello shuttle)

Sempre mia opinione può essere più semplice mandare su uno stadio bello e pronto al quale agganciarsi e proseguire per la destinazione.

Ciao

Raffaele

Ma già adesso atv non trasferisce propellente alla iss?? Una volta fatto il docking credo che sia la stessa cosa, circa …

No ATV fornisce acqua ed ossigeno, usa il suo propellente con il suo motore per innalzare l orbita della ISS, infatti e una delle ultime operazioni che fa prima di sganciarsi per vuotarsi…

Invece si :wink: ATV trasferisce anche propellente ipergolico ai thruster del segmento russo della ISS.

Ecco Albyz mi ha anticipato.
Comunque giusto per dare un riferimento, qui abbiamo parlato di questa capacità di ATV (e delle Progress)

Ok leggo :wink:

Depositi spaziali + Nautilus X + Orion… come sempre, diamo tempo al tempo e si vedrà.