La nave cargo Progress M-04M rifornisce la ISS

Stanotte la navicella cargo Progress M-04M ha felicemente completato le operazioni di avvicinamento automatico e di aggancio alla Stazione Spaziale Internazionale.
Lanciata due giorni fa dal Cosmodromo di Baikonur, la 36° Progress del programma ISS porta con sè 2,5 Tonn. di rifornimenti per i cinque uomini dell’Expedition 22, attualmente residenti sull’avamposto spaziale.

L’aggancio è avvenuto alle 05,26 CET alla porta posteriore del modulo Zvezda, mentre la stazione sorvolava l’Oceano Atlantico.
Gli astronauti hanno potuto entrare poi nella navicella per visionare il materiale che verrà trasferito prossimamente nella stazione.

Il carico consiste in oltre 1200 kg di vivande, indumenti e apparecchiature varie, in 420 kg di acqua, in 50 kg di ossigeno e in 880 kg di propellenti.

Per il 2010 sono in programma altre cinque Progress di rifornimento, ciò a causa della ormai costante presenza sulla stazione di cinque e poi sei astronauti da sostenere.

E’ da rilevare che per la prima volta sulla ISS sono ora agganciate quattro navicelle, due Soyuz e due Progress.
La Soyuz TMA-16 è agganciata al modulo Poisk, la Soyuz TMA-17 al modulo Zarya, la Progress M-03M al modulo Pirs e la Progress M-04M al modulo Zvezda.

Situazione attuale delle quattro navicelle agganciate alla ISS.


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Video del docking

I Russi la fanno da padroni!!! Dice tanto la NASA però, è grazie alle Progress e alle Soyuz se la ISS è stata sempre abitatat in modo continuato; se fosse stato per lo Shuttle, avremmo avuto dei periodi di vuoto. E’ per questo che continuo a dire che è stato un errore, da pate della NASA, affidarsi totalmente allo Shuttle; è stata una buona macchina, ma avrebbe dovuto essere affiancata a qualche altro sistema di trasporto, sia per il trasporto di carichi, sia di equipaggi.

Giocando a ribaltare perchè così è troppo facile parlare “male”.
“Dice tanto la RKA (che poi non lo ha mai detto come la NASA non ha mai detto nulla di simile) però, è grazie allo Shuttle se la ISS è oggi come la conosciamo; se fosse stato per Soyuz e Progress, avremmo avuto una ISS molto più piccola e meno ottimizzata”.

E’ evidente che ne questa ne quella sopra sono dichiarazioni con alcun senso… la prima “I” di ISS significa “Internazionale” proprio perchè è assurdo che tutti facciano tutto (a quel punto ognuno si fa la sua SS)… si parla di cooperazione proprio perchè a nessuno verrebbe mai in mente di fare una dichiarazione come quelle sopra… “se non ci fossi stato io…”

topopesto…non dimentichiamoci però che l’hardware di volo russo è stato sviluppato in funzione delle stazioni orbitanti di cui i russi sono storici specialisti… MIR per ultima… le progress nascono dal bisogno di rifornire periodicamente queste stazioni ma sono ereditate dal passato, così come le soyuz e tutti i vari lanciatori… l’ultima volta che i russi hanno progettato qualcosa (è una provocazione la mia… e, attenzione ho scritto progettato non sviluppato!) Gagarin era ancora vivo! mi sembra di ricordare che sulla ISS vi sia il sistema elektron che sottoponendo ad elettrolisi l’umidità ambientale e le acque di scarico produce ossigeno lo stesso sistema (che si guasta spessisimo) era montato tale e quale sulla MIR…sono stati fatti numerosi passi in avanti nelle tecnologie spaziali…ma non dai russi, a loro spetta il merito comunque di svolgere il lavoro pesante con le loro affidabili navette.

Certo i ruddi con le loro navette, non dimentichiamoci però che c’è anche ATV che può rifornire la ISS egregiamente…non ci sono solo le progress
Sono ottimizzati per svolgere anche altri compiti (reboost in primis) ma portano un bel po’ di materiale alla ISS, non so se potrebbero sostituire le progress aumentando il rateo di lancio ma non è quello lo scopo, come dice Albyz la ISS è partita tenendo conto di quella I…

E non dimentichiamoci del HTV giapponese! Che è diverso (e quindi complementare) sia dalle Progress che dagli ATV.

Giusto! però non diemntichiamo che i Russi, per la costruzione della loro parte e per il trasporto degli astronauti/cosmonauti hanno utilizzato più di un vettore; diversamente gli Americani, avendo solo lo Shuttle, hanno fatto la loro parte con solo quest’ultimo. Se avessero utilizzato anche altri sistemi (avendoli a disposizione), con l’incidente del Columbia non avrebbero bloccato il montaggio della ISS e sarebbe già stata completata da anni. :ok:

Assolutamente no, non sarebbe cambiato nulla perchè se un modulo è stato progettato per essere lanciato con un vettore non può esserlo con un’altro. E questo vale anche per i Russi, se disgraziatamente ci fosse stata una messa a terra dei Soyuz o dei Proton i moduli previsti con un vettore non sarebbero mai stati swappati sull’altro…

In questo caso l’ipotetico lanciatore americano avrebbe dovuto avere un sistema di avvicinamento automatico alla stazione, di fatto un quasi docking per poi agganciare il modulo al braccio robotico della stazione (anche quest’ultimo probabilmente potenziato). Tutte cose molto complesse da pensare quando lo shuttle del post Challenger veniva comunque considerato affidabile.

Per quanto concerne il lancio di moduli Americani, io ipotizzavo il lancio con un eventuale Shuttle “C” (se fosse stato realizzato).

accipicchia!

se non fosse che stanno portando su un altro nodo, rischiamo di esaurire i punti d’attracco!!!