La posizione di una capsula Vostok rispetto alla terra sul pannello di controllo

#1


Salve
Come da titolo, sarei curioso di sapere come il pannello di controllo nella foto, che apparteneva alla capsula Vostok, potesse dare la posizione verticale della capsula russa sul globo terrestre con la tecnologia di allora.

#2

è una sorta di orologio meccanico

#3

Sull’'enciclopedico lavoro di Luca Boschini “Il mistero dei cosmonauti perduti” (I quaderni del CICAP-2013), viene infatti spiegato sinteticamente che il dispositivo Globus veniva impostato poco prima del liftoff con i dati orbitali standard, di seguito venivano comunicate al cosmonauta le correzioni da inserire manualmente, in base ai rilievi precisi effettuati da terra.

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#4

La solita Wikipedia lo spiega abbastanza bene. Mi pare di capire che fosse un sistema ad anello aperto, ovvero che non ricevesse informazioni di posizione da qualche sensore, ma funzionasse su dati precaricati al lancio e poi eventualmente corretti dal cosmonauta. Allo stesso modo, non poteva tenere conto dell’assetto del veicolo. Una meraviglia di orologeria.

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#5

Era necessario tenere conto dell’assetto del veicolo? Può influire sulla posizione orbitale?

#6

Non credo, Paolo, ma pensando al nadir mi viene da pensare ad una piattaforma inerziale che lo trova. Non credo sia questo il caso, il Globus ti indica il nadir senza tener conto dell’assetto. Poi l’assetto ce l’hai visivamente, se puoi guardare fuori.

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#7

Il cambio di assetto con RCS può influire sull’orbita perché i propulsori possono impartire piccoli impulsi alla capsula. Però credo siano troppo piccoli per influire in maniera significativa sui dati di un sistema di posizionamento non aggiornato in tempo reale

#8

riki tieni presente che la scala della sfera era 1:1.000.000 , e che da un sistema del genre ci si possono attendere precisioni nell’ordine del minuto. Il punto era capire i tempi di acquisizione da parte delle stazioni di terra, e un calcolo del punto di rientro per una accensione arbitraria dei retrorazzi. Effetti di drag e RCS venivano corretti con osservazioni da terra, e poi i parametri inseriti con i vernieri di correzione.

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#9

Il punto è che il Globus doveva fornire un’indicazione “qualitativa” piuttosto che “quantitativa”, ovvero doveva dare un’idea abbastanza precisa al cosmonauta di dov’era e dove sarebbe andato senza avere una precisione esasperata, e per un compito del genere un meccanismo ad orologeria (perché di questo in fondo si trattava) andava più che bene.
Il Globus permetteva, inoltre, anche la proiezione sul punto di atterraggio previsto, ancora una volta si trattava di dare un’indicazione al cosmonauta per consentire di orientarsi, ma senza offrire alcuna precisione.
In realtà per l’orientamento visuale i russi, utilizzavano (ed utilizzano ancora se è per questo) il sistema elettro-ottico VZOR.
E’ interessante notare che il Globus era presente su tutte le capsule spaziali russe sino alla Soyuz TMA, che ha introdotto il nuovo pannello digitale “Neptun”.

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#10

Se avevo ben capito durante la conferenza di Nespoli a Pisa, è in pratica quell’oblo graduato dove prendendo dei riferimenti visivi sul pianeta terra e posizionando la capsula parallelamente ad essi, si ha la direzione giusta?

#11

Esatto.
Nelle Vostok/Voskhod era montato direttamente nella parte bassa del modulo di rientro, mentre nella Soyuz si trova posizionato, sempre nella parte bassa, ma in corrispondenza del periscopio.

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#12

Questo oblò graduato, in una foto che ho fatto della Soyuz TM-14.

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