La Russia offre all'India un passaggio per lo spazio.

Il Governo Russo ha offerto all’India il suo aiuto per lo sviluppo del programma spaziale avanzato indiano.
Secondo quanto dichiarato dal capo della RSA (Russian Space Agency) Anatoly Perminov, Mosca fornirà all’agenzia spaziale indiana una non meglio specificata assistenza a seguito della stipula di un relativo contratto. Perminov oltre a spiegare che lo stato indiano potrebbe ricevere il proprio veicolo spaziale dopo il 2015, ha aggiunto che un astronauta indiano potrebbe volare con una Soyuz russa per il 2013, nell’ambito di un programma di missioni umane indiano.

Perminov si è dichiarato certo della sicura riuscita del programma spaziale umano indiano.

Nel frattempo l’ISRO è alle prese con lo sviluppo di Chandrayaan-2, per il quale il governo indiano ha stanziato 86,6 milioni di dollari. Il nuovo lander verrà costruito in Russia, mentre il rover verrà sviluppato congiuntamente da Nuova Delhi e Mosca. Il payload di Chanrayaan-2 verrà definito dopo l’analisi dei dati raccolti da Chandrayaan-1.

Inoltre, l’ISRO è alle prese con la fase progettuale di una mini sonda solare denominata Aditya, che dovrebbe essere lanciata fra un paio di anni.

Va detto che il presidente dell’ISRO Madhavan Nair e il ministro della difesa indiano A.K. Antony sono stati alle prese con delle pesanti critiche mosse verso il costo di Chandrayaan-1, che a detta di molti, è lievitato eccessivamente rispetto a quello pianificato.
Nair e Antony si sono difesi con decisione affermando che la spesa per la prima sonda lunare indiana ha richiesto il 3% del budget triennale dell’ISRO, e che una parte importante della spesa ha riguardato le infrastrutture di terra, che naturalmente verranno utilizzate anche per le future missioni verso Marte e Venere.

La mossa dei Russi è una buona cosa! Vogliono cercare di coinvolgere l?India in modo da agevolarli ma sopratutto agliutarli nei “primi passi”.
Certo , avranno anche calcolato il loro tornaconto però… sono da ammirare!

Penso che questo aspetto possa pesare il 99.9% della valutazione russa per questo piano. :stuck_out_tongue_winking_eye: Ad ogni modo buon per loro che riescono a monetizzare i loro cavalli di battaglia decennali, Soyuz in primis ma anche altro, “addestrando” le nuove agenzie spaziali… Peccato che l’atteggiamento con ESA, che ovviamente non vuole un voletto Soyuz ma lo sviluppo congiunto, sia molto più freddo, almeno nelle trattative di questi anni sul Kliper… :thinking:

La Russia mi sembra che cerchi una collaborazione ESA, privilegiando se possibile, uno sviluppo in cui avere… la “maggioranza delle azioni”… :thinking:
Intendo dire che, probabilmente, accetterebbero un progetto manned congiunto se la capsula fosse costruita in Russia…
Ho sempre avuto questa impressione… Nel momento in cui l’Europa ha avanzato proposte per realizzare una capsula ESA, loro hanno fatto un passo indietro. Non vogliono essere i secondi, ma i primi. Basti vedere sulla ISS qual’è l’unico modulo di cui non è possibile fare a meno!

Concordo pienamente con Lem!
Se tutte queste agenzie accettano accordi di questo tipo e l’ESA no, forse è perchè l’Agenzia Europea non si “accontenta” di accordi di questo genere, in cui si ascolta la “lezione” di mamma Russia…

:stuck_out_tongue_winking_eye:

Decisamente… :wink:

Ora bisogna vedere cosa si intende per “assistenza” da parte dei russi. Fatto sta che con queste premesso forse potranno rispettare gli impegni presi e magari dotarsi di un mezzo manned gia nel 2015…

Voorei aggiungere che il know out tecologico dell ’ ESA in campo aerospaziale è decisamnete consolidato
rispetto ad un paese emergente come l’india,oggettivamente più arretrato,quindi è naturale che qualunque
partnership con la Russia deve necessariamente basarsi su un rapporto paritetico.

Speriamo che i Russi se ne rendano conto! :wink: