Lanciato Phoenix

E’ stato lanciato con successo alle 5:26 ora locale, da Cape Canaveral il Delta 2 con a bordo la sonda marziana Phoenix.
Arriverà su Marte, atterrando con un sistema di retrorazzi e non con gli airbag dei suoi ultimi predecessori, vicino al Polo Nord la prossima primavera e avrà il compito di esaminare campio di suolo per cercare la presenza di segni di vita presente o passata e la presenza in profondità di acqua.
La missione sarà gestita dal JPL e durerà, nelle previsioni 90 giorni dopodichè l’inverno marziano avrà il sopravvento e il ghiaccio di anidride carbonica ricoprirà completamente la sonda impedendone di continuare la missione.
A bordo sono presenti due telecamere che permetteranno di riprendere il luogo di arrivo ad alta risoluzione, la sonda potrà analizzare lo spettro delle rocce che la circondano, intanto con un laser potrà studiare la composizione e la struttura dell’atmosfera marziana.
L’obiettivo principale è comunque quello di studiare la geologia marziana cercando la presenza passata di acqua e come questa ha modificato le rocce del luogo, cercando poi l’evidenza di un passato che possa aver ospitato forme di vita e se queste sono ancora presenti in forma microbiotica addormentate o nel sottosuolo e se possano essere risvegliate con condizioni climatiche idonee.

Per gli amanti delle liste, qui http://www.geocities.com/p_ulivi/crono2.xls trovate la lista di tutte le missioni interplanetarie lanciate dal 1960 ad oggi (nel vero senso del termine). I nomi tra parentesi sono quelli delle missioni fallite.

Visto il subentrare dell’inverno marziano, non sarebbe stato meglio farla partire in altra data, in mdo da avere più tempo a disposizione x le ricerche scentifiche?
Dopo 90 gg. dal suo ammartaggio il ghiaccio marziano provvederà a bloccare la missione; è possibile un suo riutilizzo ad inverno concluso?
Non c’è la speranza che la sonda possa riprendere a funzionare e continuare con il suo lavoro?

Uhmm non penso sia previsto un “risveglio” in quanto alla stagione è stata scelta proprio quella per studiare la formazione del ghiaccio e di permettere l’osservazioni anche con l’assenza di esso.

Ok, è stata scelta questa stagione per effettuare delle specifiche osservazioni e ricerche però, se al termine dell’inverno fosse ancora possibile utilizzarla, non sarebbe buona cosa procedere con il suo utilizzo?
Dopo tutto sono sempre soldi e conviene sfruttarla fino al limite.

Beh quello si ma penso sia un limite tecnologico non di volontà…

C’era anche un limite per i due rover marziani , però funzionano tutt’ora!

Beh era il limite della missione programmata ma non c’era niente che doveva “rompersi” o deperire dopo quel tempo, in questo caso invece sono le condizioni climatiche che ne impediscono il funzionamento, comunque vedremo ma da quel che ho capito non può sopravvivere all’inverno

una cosa che mi lascia un po’ perplesso è che questa volta non hanno fatto un rover…la giustificazione è che si presuppone che tutto il polo Nord abbia sotto la sua superficie ghiaccio e il che le osservazioni lo confermano però non penso che la distribuzione sia così regolare…magari ci sono zone più dense di ghiaccio e altre meno dense…non potrebbe capitare che la sonda atterri (anzi ammarti) in un posto dove magari di ghiaccio non c’è nè? o magari è a una profondità maggiore di quella a cui può arrivare il suo braccio? secondo me non sarebbe stato male renderla tutta semovente di modo da darle possibilità di spostarsi in più punti e quindi avere anche una maggiore casistica a disposizione

Penso che il luogo di atterraggio sia stato deciso in base alle rilevazioni fatte in passato soprattutto da Mars Express con il suo radar che ha mappato le zone in cui è presente l’acqua. Lo scopo comunque non è quello di trovare l’acqua ma di capire come questa in passato abbia modificato la geologia del luogo.

A quanto ho capito la missione nn durerà molto e i Rover hanno bisogno di un bel po’ di tempo per percorrere distanze considerevoli tali che possano dare dei dati geologici diversificati. 12-20-30 Km nn sono tali da variare molto le osservazioni geologiche.Di solito infatti ci sono i satelliti in orbita che con radar speciali “guardano” gli strati geologici e osservano ampie zone di Marte

Non direi. Il principale strumento (riciclato dal vecchio Mars Polar Lander) cerca proprio l’acqua in campioni dei primi centimetri di suolo

Non devi vedere il ghiaccio come una sorta di banchisa. Quello che ci si aspetta di trovare sul luogo di atterraggio (non ammartaggio!) e’ una sorta di permafrost artico, cioe’ terreno mischiato a piccoli cristalli di ghiaccio.

Un piccolo contributo sulle motivazioni scientifiche di un lander polare marziano. Si parla delle osservazioni di Viking 2 al polo nord:

“The layered terrain was similar to that seen at the south pole, and appeared to consist of layers of dust mixed with ice and other volatiles that had accumulated over the years, masking the older terrain so extensively that only a few ancient craters could be recognized. Studying the layers, scientists realized that they might preserve a history of how the climate had changed over hundreds of thousands of years. This raised the enticing prospect of one day sending a lander to dig into this terrain to ‘read’ this story.”

Ah… I’m sorry… le mie fonti vanno riviste… :smiley:
Comunque argomento mooolto meno scientifico e molto più profano… penso che la missione abbia uno dei più bei patch di sempre. :wink:

Per chiarirsi molti dubbi consiglio la lettura del press kit http://www.nasa.gov/pdf/181835main_phoenix-launch-presskit.pdf

Il motivo per cui non hanno mandato un rover e’ che non abbiamo ancora molta esperienza nel progettare ruote per guidare sul ghiaccio. Qui nel sud della California la neve si vede di rado, ed il ghiaccio solo nei supermercati. :stuck_out_tongue_winking_eye:

Seriously, credo che il motivo vero fosse quello di riciclare il piu’ possibile il design di MPL.

Paolo

Paolo ha scritto

Non devi vedere il ghiaccio come una sorta di banchisa. Quello che ci si aspetta di trovare sul luogo di atterraggio (non ammartaggio!) e' una sorta di permafrost artico, cioe' terreno mischiato a piccoli cristalli di ghiaccio.

Ah ok quindi in sostanza dove capitiamo capitiamo riusciamo lo stesso a trovare quello che si va a cercare.

Cmq si credo anche io che per il progetto di questa sonda si sia cercato di riciclare quanto più possibile dalla MPL…non a caso la sonda si chiama proprio Phoenix, no? cioè Fenice… :stuck_out_tongue_winking_eye:

Mettergli una bella serie di ruote chiodate ? :stuck_out_tongue_winking_eye:

Phoenix non si riferisce solo al riciclo dell’MPL, ma anche all’utilizzo del lander del Mars Surveyor 2001, mai lanciato dopo il fallimento dell’MPL, visto che utilizzava lo stesso hardware. Ovviamente la speranza e’ che la causa del fallimento dell’MPL, mai identificata con certezza, sia stata corretta…