LauncherOne di Virgin Galactic debutterà nel 2016


#1

#2

Speriamo che abbia miglior sorte di SS2


#3

Molto ottimisti, come sempre :fearful:


#4

Loro sono molto - oserei dire troppo - fiduciosi e sicuri che andrà tutto bene da poter mettere da subito satelliti a bordo… l’eccesso di fiducia in sè stessi a volte porta a sbagliare… ma tifo per loro! :slight_smile:


#5

Anch’io tifo per loro, il sistema mi intriga pur se complicato…se poi ci aggiungono il Dream Chaser… :ok_hand:


#6

10mln x 250kg sono realmente un notevole prezzo ?


#7

Oltre 40.000 $/kg è caro, salvo si ripaghi in qualche altro modo, tipo l’accorciamento dei tempi di lancio.
Poi ci dev’essere un errore sulla spinta del motore Newton 3, forse sono 335 kN.


#8

Il valore aggiunto di questo tipo di architettura dovrebbe essere proprio la tempistica che non dovrebbe risentire di scrub dovuti a meteo o range safety. O almeno non troppo.


#9

Ragionissimo, grazie ho corretto mi è scappata la kappa! :slight_smile:


#10

E’ comunque un architettura di lancio molto interessante.
Bella impresa (anche per la mole di LauncherOne).
Un grande in bocca al lupo.


#11

Anche 250kg paiono un carico abbastanza limitato chissà se hanno già previsto a breve uno sviluppo per poterlo aumentare


#12

A occhio mi sembra che il vettore sia piuttosto piccolino, non è detto che il peso sia l’elemento limitante nella scelta dei payload. In ogni caso credo che in questa fase la cosa cruciale sia validare il sistema di lancio, in fondo è tutta roba nuova…


#13

Bha… Dubiterei che nel 2016 saranno già in uso. Un progetto come questo sarà pronto per il 2018, sopratutto solamente in un anno. Comunque no si sa mai :angel: :angel: :angel: :angel:


#14

Sinceramente un costo di 40 k$ al chilo mi lascia perplesso. Tutto questo sistema sarebbe fatto per semplficare l’accesso allo spazio, e invece ne viene fuori un prezzo un bel po’ più alto dei lanciatori tradizionali.
Non credo che un microsatellite risenta poi molto di un ritardo nel lancio, anche se fosse di un mese. Quale cliente accetterebbe di pagare fino a 10 volte di più in cambio di minore probabilità di scrub e minore tempo prima del lancio? L’unico cliente che mi viene in mente sono i militari…

PS: vuoi vedere che forse forse c’era un motivo se i noiosi ingegneri spaziali dopo 60 anni di esperienza sono sempre rimasti sui lanciatori tradizionali invece di lanciarsi su architetture esotiche tipo questa? :wink:


#15

Certo Buzz, non mettevo in dubbio la convenienza e la semplicità, cercavo solo quale potesse essere il vantaggio.
In fin dei conti un sistema simile esiste e si chiama Pegasus della Lockheed se non sbaglio. Il fatto che non venga usato molto, la dice lunga.
Il fatto è che Virgin deve già sviluppare e operare il WK2 e quindi cerca altri utilizzi per ammortizzare l’investimento, questo potrebbe essere uno. Anche se non economicamente valido in se stesso, potrebbe diventarlo nel globale dei servizi dell’azienda.