Lavoro da aerei ad aerospazio

Buonasera a tutti.
Mi presento sono Marco ho 26 anni e sono sempre stato affascinato dal mondo aeronautico / aerospaziale. Dopo essermi diplomato come perito elettrotecnico ho intrapreso un percorso di studi che mi ha portato a lavorare nell’ambito della manutenzione aeronautica, da circa 3 anni lavoro come tecnico manutentore dapprima in una compagnia aerea e adesso in una azienda leader nella produzione e manutenzione di elicotteri. (lavorando quindi su i principali sistemi: idraulico, pneumatico, elettrico, motori turbofan/ turboshaft ecc)
Sono qua come tanti di voi per scoprire qualcosa in più su un settore che mi ha sempre affascinato nel quale vorrei entrare a far parte.
Arrivando al dunque, sono qua per domandare se qualcuno di voi ha una esperienza simile alla mia e mi piacerebbe sapere se qualcuno di voi è riuscito a cambiare settore magari integrando con corsi oppure corsi specifici al momento dell’assunzione.
inoltre vorrei chiedere se qualcuno potrebbe darmi una descrizione generale di quelli che sono i ruoli tecnici nel settore aerospaziale.
La domanda è aperta a tutti.

Ciao e grazie !

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Ciao Marco, benvenuto sul forum e buone discussioni!

Ciao Marco e benvenuto da un altro perito elettrotecnico (a cui però ho dato seguito con una laurea in aerospaziale).

Ho una cara amica che lavora in Thales Alenia Space a Torino da 25 anni come esperta di safety per il volo umano, la quale ha “solo” un diploma di perito.

Però purtroppo i tempi sono cambiati, al giorno d’oggi se non hai una laurea per la maggior parte delle posizioni non ti considerano neanche, nonostante una buona formazione da perito secondo me potrebbe anche essere sufficiente per alcuni lavori (per esempio in integrazione).

Per mia esperienza, l’unica posizione per cui non viene richiesta la laurea è quella da operatore, che sia spacecraft controller, ground station controller o mission operations center operator. Secondo me questo potrebbe essere un buon modo per entrare nell’ambiente (e comunque il lavoro è interessante) e poi provare a farsi strada.

All’estero ci sono molti posti dove provare, devi cercare agenzie o aziende che facciano operazioni. In Italia probabilmente l’unico posto è Telespazio al Fucino.

Per il resto, il mio consiglio è di provare a prendere una laurea triennale mentre lavori. Sicuramente è una cosa difficile e faticosa, ma per lo meno all’estero un Bachelor in Ingegneria ti può aprire qualche strada in più.

Buona fortuna :slight_smile:

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Ciao Marco2

Immagino avrai una B1 type rated AW109 e 139… giusto?
Hai un bel lavoro, relativamente ben pagato, nel paese europeo più elicotterista che c’è…

Se così è imho di Spazio te ne puoi occupare qui, pensaci prima di lasciare quello che hai messo insieme.

E magari tra venti anni avremo spazioplani riutilizzabili da manutenere, come SpaceX sta iniziando a fare, e il tuo skill potrai impiegarlo in quel settore, se vorrai.

Ciao Buzz, ti volevo innanzitutto ringraziare per il tempo dedicatomi e per la precisione con cui mi hai risposto. Ho volontariamente aspettato un giorno e mezzo prima di risponderti per dare tempo ad altri utenti di rispondere in modo da raccogliere più informazioni possibili.
Detto questo ho passato le ultime ore ad analizzare nel dettaglio la tua risposta andando a spulciare qua e la qualche informazione riguardo le aziende e le posizioni da te descritte e più capisco più sento la necessità di chiedere un parere più esperto.
Partendo dalle posizioni da te descritte: spacecraft controller, ground station controller, mission operations controller. Ho notato (correggimi se sbaglio) che si tratta di posizioni di controllo pre/post-lancio che analizzano lo stato dei sistemi e “l’attitude” del satellite o del payload una volta rilasciati in orbita dal vettore. Guardando qualche offerta di lavoro per capire le varie mansioni di questi tre ruoli ho trovato questa:

-Participating in other operations-related activities (small system development, procedures development or maintenance etc.) upon request of the Team Leader.

Potresti darmi una descrizioni di quelle che potrebbero essere queste piccole fasi di sviluppo o manutenzione ?

Cambiando ruolo ho notato che nella tua risposta parlavi anche di “INTEGRAZIONE” ti riferisci a quelle posizioni indicate come SYSTEM ENGINEER- AIV ?
Cercando qualcosa ho notato che questa è più una posizione Hands-on con appunto assemblaggio integrazione e verifica dei sistemi a cui ovviamente sarei molto più interessato considerando che si avvicinano molto di più alle mie mansioni odierne.

Ti chiedo se possibile se mi potresti dare qualche informazioni in più riguardo questa posizione, come hai detto te ho visto che richiedono tutti una laurea (che non escludo di provare come da te suggerito).

Ci sarebbero migliaia di cose da chiedere ma temo che questo post sia già diventato troppo lungo. :slight_smile:

Ti ringrazio !

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ciao e benvenuto in un altro nuovo.
Lavori in Leonardo Helicopter (Agusta-Westland)? Lavoro per la competizione, Airbus Helicopter (Eurocopter) a Marigniane in Francia.

Hai visto il film Apollo 13?
Credo che sia il film che in assoluto spiega meglio come funzionano le operazioni.

Con la differenza che nel mondo di human spaceflight, gli operatori in console sono anche operations engineers, mentre invece nel mondo dei satelliti l’operatore non partecipa alla scrittura di procedure, revisione di anomalie, etc ma sta solo in console ad eseguire le attività di routine.
Questo è il motivo per cui la posizione non richiede una laurea.

È un lavoro molto hands on, perché sei quello che mette le mani sul satellite o sulle antenne, anche se lo fai a distanza, attraverso un computer.

Poi ci sono gli operatori che si accontentano di fare solo quello, e ci sono quelli che vogliono prendere parte alla preparazione, pianificazione, revisione di procedure, etc. E i secondi di solito si muovono “verso l’alto”.

Io faccio operazioni da 12 anni e innumerevoli volte la mia formazione da perito mi ha dato qualcosa in più. E c’è sicuramente la soddisfazione di essere quelli che le cose le fanno funzionare, anche se le ha progettate qualcun altro, e di essere quelli che portano a compimento la missione.

Sì esatto, certe volte lo trovi come AIV, altre volte come AIT.

Ho pensato che fosse più vicino a quello che fai oggi ed è esattamente il motivo per cui te ne ho parlato. Però per quel che so io, di solito richiedono una laurea.

@Ritberger lavora in AIV, sicuramente lui può darti più info di me.

Ciao, benvenuto!
A Torino ho diversi colleghi, con diploma di perito, che lavorano nello spazio.
Nell’ambito produzione ed integrazione molto spesso non viene richiesta la laurea.
Integratori meccanici, elettrici, fluidici, funzionali oppure operatori di produzione. Ma anche logistica, tempi e metodi, controllo di produzione, attrezzature, disegnazione, controllo di qualità.

Secondo me le tue attuali skill si avvicinano molto a quelle di un Integratore, quindi cerca offerte con ruoli tipo "AIT technician " o “AIT engineer”

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Grazie ancora @Buzz Buzz ora è tutto più chiaro.
Spero che @Ritberger possa darmi qualche informazione in più.

Ciao @furdisufit grazie mille per la tua risposta. Se posso chiederti; lavori in Thales Space a torino ?
Sapete per caso se esistono figure di questo tipo anche in società come AVIO o similiari in Europa ?

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In campo AIT ci sono posizioni per tecnici non laureati. I compiti sono divisi per i vari dipartimenti delle aziende, che di solito sono Meccanico ed Elettrico/Funzionale.
Un tecnico meccanico ha di solito compiti da montatore meccanico di pura integrazione meccanica ma non solo. Sono responsabili di montare il satellite ne MSGE, ruotare il satellite, assicurarlo alla gru, movimentarlo etc.
In campo elettrico un tecnico dovra’ integrare il camblaggio, connettori, MLI (isolante multistrato), cosi’ come aiutare nel integrazione elettrica di unita’.
Per entrambe le posizioni generalmente non e’ richiesta una laurea, ovviamente dipende anche dal organizzazione aziendale e dal tipo di satelliti (satellitti ricorrenti tipo GEO, Osservazione della Terra oppure scientifici (che sono di fatto dei prototipi).
Per la parte Funzionale, che per alcune aziende non viene divisa dalla parte elettrica, e’ piu’ difficile. Dipende dalle aziende ma anche dal tipo di progetto. Alcune hanno la figura del operatore che e’ un mero esecutore della procedura di test, se c’ e’ un problema ci si ferma e si chiede il supporto tecnico, in questo caso l’operattore e’ un tecnico elettrico. Per altri casi invece i test funzionali sono solo l’ ultima parte ed anche se il verification engineer esegue materialmente le procedure e’ anche responsabile di scrivere la procedura, a volte scirvere o modificare i requisiti di test, scrivere i report, investigare sulle anomalie. In questo caso la prassi e’ richiedere almeno una laurea triennale (in Italia generalmente una magistrale).
Se hai dei dubbi fammi sapere

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