Le masse di prova sono libere


#1

Le masse di prova di Lisa Pathfinder sono libere, e non hanno più alcun contatto meccanico con il satellite.


e un bel filmato che ci porta dentro il satellite:

http://www.esa.int/spaceinvideos/content/view/embedjw/461649


#2

Vedo solo due possibili scenari per Lisa (e non Lisa pathfinder) dopo la scoperta di pochi giorni fa.

  • L’uccisione mediante spostamento dei fondi
  • Il ritorno ai tre bracci inizialmente previsti con incremento di fondi e magari una collaborazione con Nasa per poterlo fare

Speriamo in bene, ma questo succederà solo se Lisa darà i risultati aspettati e la comunità mondiale crederà che lo studio delle og possa portare a qualcosa di grande.


#3

Acris: lo credo anche io. Adesso che abbiamo la certezza che le OG esistano cambia tutto, ci sarà qualche turbolenza e poi un nuovo assetto della situazione.

Muovono i cubi tramite forse elettrostatiche, ecco come fanno a regolarne la posizione così precisamente prima del free fall.


#4

ESA ha comunicato oggi che le prestazioni di Lisa Pathfinder eccedono di almeno cinque volte le specifiche:

Il risultato è notevole, e il poster in .jpg dice qualcosa di più agli addetti ai lavori (ad esempio, l’asse delle frequenze è logaritmico, e c’è un eccesso di noise sotto 0,5 mHz, non ancora spiegato come detto nel poster. Poi c’è un picco a 0,071 Hz, pari a 14 s, di cui non conosco l’origine. Ma la curva è bellissima, senza altre stranezze)

Se poi vi fate un’idea di cosa sia misurare una lunghezza con un rumore di 35 fm/Hz^-2, beh, è proprio incredibile.


#5

:star_struck:

At higher frequencies, between 60 mHz and 1 Hz (on the right), LISA Pathfinder’s precision is limited only by the sensing noise of the optical metrology system used to monitor the position and orientation of the test masses.

Laser?


#6

Per forza, se vuoi fare un interferometro che risolva 1 pm - cioè 500.000 volte meno della sua lunghezza d’onda. Dev’essere un laser piuttosto puro come spettro, e anche a bassa potenza per evitare di “solleticare” le masse con la pressione di radiazione.
Per la serie “complicazione affari semplici”, le masse flottanti nel vuoto tendono a caricarsi elettrostaticamente, per effetto dei raggi cosmici (essenzialmente protoni). Quindi ci sono forze elettrostatiche fra le masse (completamente libere e quindi isolate) e il body. Ogni tanto si scaricano le masse inviando luce UV, che per effetto fotoelettrico provoca l’emissione di elettroni - quell’effetto fotoelettrico la cui spiegazione fruttò il Nobel a Einstein, e infiniti grattacapi ai fisici.


#7

Questo notevole risultato fa ben sperare nel finanziamento della missione “piena”, visto che permetterebbe di rivelare eventi a frequenze tra 0.1 mHz e 1 Hz, ben inferiori al range di frequenze individuabili (oops, individuate!!) da stazioni a terra come Ligo, intorno ai 100 Hz


#8

La navicella verrà utilizzata per mappare la distribuzione di polvere cosmica lungo la sua orbita.

https://spaceflightnow.com/2017/04/26/gravitational-wave-testbed-repurposed-as-comet-dust-detector/


#9

Sempre interessante, Lisa/pf. Ora bisogna fare Lisa…


#10

Terminata oggi la missione.


#11

Beh, a questo punto, con gli impianti a terra, la tecnologia esiste, ora basta farla stare funzionante in tre o quattro satelliti in un Lagrangiano… :flushed: