Le nuove tute per EVA di SpaceX

Wow, grazie non ne sapevo niente.

Stu Keech, vicepresidente di Dragon presso SpaceX ha affermato che:

le tute saranno utilizzate anche come tute pressurizzate indossate durante il lancio e il rientro nelle tipiche missioni Crew Dragon. SpaceX prevede di combinare le due tute in un’unica tuta, con alcune modifiche già incorporate nelle tute a pressurizzate a partire dalla missione Crew-6, sulla base di ciò che l’azienda ha imparato sviluppando le tute EVA. L’obiettivo di questa tuta è di essere il nostro primo progetto di tuta EVA e poi, come per tutti i prodotti SpaceX, continueremo con aggiornamenti a blocchi man mano che andremo avanti e impareremo

Da quello che ho inteso i compiti svolti in questa prima EVA commerciale di 2 ore, vertiranno solo nel confermare quanto registrato durante i test a terra, verranno eseguiti una serie di test specifici sulla mobilità e, in generale, sulla funzionalità della tuta.
No ci resta che attendere presumibilmente, l’estate.

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Ciao Spacewalker,che piacere risentirti!!
Ricordo i bei vecchi tempi del forum.

E’ comunque strano,e non ne capisco il perchè, che non siano stati rilasciati i filmati degli allenamenti in acqua,che pur si staranno effettuando…non penso che SpaceX abbia ideato un nuovo sistema che superi il training in piscina ,in uso con i migliori risultati dai tempi di Gemini 12 (novembre 1966).

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Non è cos’ sorprendente, dal momento che non è la prima volta nella storia dell’Astronautica che si riparte “da zero” o quasi, come testimoniano le disavventure della NASA nel prendere le misure dall’Apollo CM per progettare Orion.

Nel caso delle tute spaziali praticamente tutto l’heritage lunare è andato disperso e le AMU non sono mai state pensate per andare oltre LEO.

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Nello Space di X in cui sono state presentate le tute, Jared ha detto che non sono previsti test in acqua. Ha parlato di un simulatore 3D particolare, ma non ho capito i dettagli.

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Il che mi fa pensare che le operazioni di quest’EVA saranno limitate al massimo.
Non mi sorprenderei se si limitassero a fluttuare intorno,compiendo tutt’alpiù esperimenti minimi per iniziare a testare la mobilità.
In effetti un approccio del genere coincide con l’approccio SpaceX di compiere sperimentazioni passo dopo passo;in questo caso avremmo una tuta che viene testata nel vuoto con un EVA stile Gemini 4, per poi magari raccogliere dati per sviluppare tute più performanti ed evolute.

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Il che mi fa pensare che le operazioni di quest’EVA saranno limitate al massimo.

Assolutamente sì, check list alla mano faranno verifiche specifiche di operatività e funzionalità della tuta in microgravità per avere conferme di quanto visto durante le simulazioni e i test a terra.

Nuovo articolo di Dario Frigerio pubblicato su AstronautiNEWS.it.

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Mi chiedo che diavolo siano questi “simulatori di tute spaziali”,e come possano sostituire quanto all’addestramento la buona vecchia piscina.

Per il resto si rivela esatta l’impressione dello sviluppo implementare tipico di SpaceX.
Due ore di EVA,compresa la depressurizzazione riduce l’EVA effettiva a poco tempo,il che induce a pensare a dei semplici test di mobilità e poco altro.

A mio avviso siamo sempre nello scenario della Gemini 4…

https://x.com/WhaleOil2/status/1834754002182922380?t=9N2hKbLnnyOIq0xqNNO8dg&s=19

Un interessante 3d su X su alcuni dettagli della tuta durante la missione Polaris 1

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