Le ragazze di Mercury 13

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#2

Mitiche…ho letto qualche tempo fa il libro sulla loro storia…in italiano.

#3

mitiche, davvero!
mi ha colpito la più anziana, madre di 8 figli…
clabo67, ricordi il titolo di quel libro? mi piacerebbe leggerlo.

#4

Rifletendo, la storia della aviatrici durante il secondo conflitto mondiale è tutt’ora sconosciuto ai più. E’ noto come l’USAF si servisse di donne pilota per i voli di trasferimento degli aerei di qualsiasi tipo, dalle fabbriche alle basi dove poi sarebbero stati presi in consegna dagli equipaggi effetivi. Non risulta che aviatrici americane si siano mai trovate coinvolte in azioni belliche, perché erano troppo lontane. E’ poco noto invece l’eroismo delle aviatrici russe, che spesso volavano con aerei vetusti ma adatti a sorvolare la prima linea, spesso di notte, per tenere i conttati con le forze partigiane che combattevano alle spalle delle forze dell’Asse. Si vocifera anche di donne pilota che hanno combattuto gli aerei dell’Asse a bordo di caccia, ma qui sono privo d’informazioni attendibili.
Poichè i cosmonauti erano reclutati tra i piloti della VVS, avrebbe potuto essere logico cercare donne tra le aviatrici. Invece fu scelta una paracadutista, perché all’atteraggio avrebbe dovuto paracadutarsi e perché le Vostok erano praticamente non pilotabili, non come un aereo, almeno. Poi sulla raccomandazione, come sostenuto nell’articolo sopra…
Però l’URSS si era sempre vantata di non essere maschilista, aprendo le porte dell’Esercito anche alle donne (Mario Rigoni Stern, nel suo “Il Sergente Nella Neve” ne fu testimone), ma anche prima della guerra. Vi riporto un episodio buffo. Una nave corsara nazista, mentre era in navigazione a caccia di mercantili all’inizio del secondo conflitto, intercetta un messaggio radio dove si diceva che… “il nostromo ha avuto un figlio”. Pensando ad un segnale in codice, navigò fino a raggiungere una nave mercantile, scoprendo che era russa (la guerra con l’URSS era ancora al di là da venire) e che il nostromo era una donna ed aveva partorito a bordo. Il nostromo, figura notoriamente maschile…
Dopo la guerra però sembra esserci stata una sorta di "regresso"in Russia, che pare duri ancora oggi, visto che la prossima russa che volerà nello spazio lo farà solo tra qualche anno. Non credo che in russia non ci siano donne che sognano il volo spaziale.
Chiudo con un accenno alla SF. Notoriamente nella fantascienza degli anni d’oro la donna aveva un ruolo da “vittima” o da “cattiva”. In un racconto, se non sbaglio di Heinlen, stò andando a memoria, si racconta di come gli astronauti impegnati nella realizzazione di una ipotetica ISS trovassero nella presenza di una astronauta uno stimolo al lavoro, invece che un ostacolo.
Credo che oggi l’accesso allo spazio non richieda più quelle qualità fisiche che ovviamente rendono l’uomo più adatto di una donna. Sotto questo aspetto un allenamento fisico mette qualsiasi donna in grado di competere con un uomo. Se oggi ci sono molte donne che possono sedersi nell’abitacolo di un aereo da caccia ad alte prestazioni, mi pare che sotto l’aspetto fisico le differenze siano state annullate. Purtuttavia le agenzie spaziali DEVONO riservare dei posti alle donne, le quote rosa, come si dice qui. A questo punto la differenza non è più fisica, ma in termini di preparazione/conoscenze specifiche e qui credo giochi ancora la differenza tutta psicologica tra uomo e donna che ci portiamo appresso come cultura. Fa strano vedere una donna astronauta ed un uomo “mammo”. Ma perché dev’essere no? Quale principio naturale viene violato?
Oggi la differenza è dentro le nostre teste, più che nei nostri corpi.

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#5

Le famose Streghe della Notte!
ZA RODINA!

#6

Io l’ho lessi l’estate scorsa mentre ero in vacanza al mare e devo dire che fu una lettura davvero interessante; mi prese così tanto che mi misi li e lo lessi in un solo pomeriggio.

Devo averlo lasciato alla casa del mare però, se la memoria non mi inganna, il titolo dovrebbe essere: “Mercury 13”. Come libro lo consiglio tantissimo, racconta di fatti interessanti non noti e pubblicizzati.
Un vero peccato che tutte quelle donne non abbiano mai potuto fare il loro viaggio nello spazio; se lo meritavano davvero!

#7

è lui vero?
http://www.lafeltrinelli.it/products/9788847019911/Mercury_13_La_vera_storia_di_tredici_donne_e_del_sogno_di_volare_nello_spazio/Martha_Ackmann.html

#8

Sì.

#9

Yes, yes; buona lettura!

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grazie! me lo procuro…a razzo!

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Bravo Paolo, ottimo racconto consiglio di lettura :slight_smile:

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Ho visto ti hanno già risposto Felottina…Io l’ho visto per caso in biblioteca in bella mostra sullo scaffale. Giusto quando stavo pensando di procurarmi l’originale pensando non lo traducessero :-).

#13

Grazie Paolo—vado subito a segnarmi il titolo!

#14

Se ti piace il genere, le Streghe sono le protagoniste di un bellissimo albo a fumetti di Garth Ennis. Lo trovi su Amazon, tra gli altri posti.

#15

È morta Jerrie Cobb.

https://twitter.com/theninetynines/status/1109794259610279945?s=21