Lo sport che più va di moda fra gli ambienti scientifici: il tiro al corpo celeste

Sembra la nuova mania fra gli studiosi, è il tiro al bersaglio cosmico!
Dopo asteroidi, comete e Luna (ne ho dimenticati? :slight_smile: ), adesso sembra arrivata la volta di Europa, una luna di Giove, a proporlo è uno studioso della John Hopkins University. :grinning:

Leggete qui per saperne di più:
http://www.spaceref.com/news/viewpr.html?pid=19750

Capisco che il paragone non regge, però non posso fare a meno di pensare: immaginate se una civiltà aliena, per studiare il nostro bel pianeta azzurro, decidesse di utilizzare lo stesso metodo; magari una bella sonda-bolide in mezzo all’atlantico…

magari una bella sonda-bolide in mezzo all'atlantico...

VGER cerca il creatore…
Perchè dovrebbero vaporizzare uma parte della Terra :scream: per scoprire com’è fatta dallo spettro?

Vuoi dirmi che lo sforzo che da anni compio con setiathome è stato vano? Basterebbe una “telefonata” e noi siam qui pronti a rispondere!! :smiley: :smiley:

VGER cerca il creatore... Perchè dovrebbero vaporizzare uma parte della Terra :scream: per scoprire com'è fatta dallo spettro?

Vuoi dirmi che lo sforzo che da anni compio con setiathome è stato vano? Basterebbe una “telefonata” e noi siam qui pronti a rispondere!! :smiley: :smiley:

Per carità… ho volutamente esagerato!
Capisco che il metodo “impact” sia infinitamente più economico e facilmente realizzabile, rispetto ad un contatto “soft”; è solo che sottolinea ancora di più (se ce ne fosse bisogno…) quanto siamo primitivi nei nostri primi passi nello spazio esterno.

Ciao, Fabio

A giudicare da quanto sono ambigui i risultati del Deep Impact (tant’e’ che si pensa di rivistare la Tempel 2 per capirne di piu’) a me viene da dubitare della validita’ dell’approccio

Beh, sulla carta il metodo di studiare lo spettro della luce prodotta dalla vaporizzazione del materiale colpito dall’impactor non è peregrina.

Mi chiedo se una delle influenze “negative” non possa essere il fatto che lo spettro si riferisce alla zona colpita, e non a quelle rimaste “sane”.
Mi spiego meglio: se la distribuzione degli elementi che compongono il corpo celeste non è omogenea, allora avremmo uno spettro che in realtà ci resituisce un’immagine parziale del corpo colpito.

Di certo l’approccio “impatto” è molto più economico di uno sbarco con rovers, ed evita le complesse manovre necessarie per restare in orbita efficacemente intorno a corpi celesti piccoli, e quindi con poca forza di gravità, come asteroidi o comete.

Paolo, dicci di più sulle tue perplessità in merito. L’argomento è molto interessante :smiley:

Per carità... ho volutamente esagerato!

Si, Fabio, avevo capito.
Non era un rimbrotto! :smiley:

Sarebbe una civiltà aliena da… balle spaziali!!! :grinning: :grinning: :grinning:

Si, Fabio, avevo capito. Non era un rimbrotto! :smiley:

Sarebbe una civiltà aliena da… balle spaziali!!! :grinning: :grinning: :grinning:

Figurati! Non l’ho preso affatto come tale!
Però, visto lo scenario “fantascientifico” evocato, mi sembrava giusto puntualizzare!
Non credo che “colpendo” la Luna o un asteroide, rischiamo di far estinguere qualche civiltà.
Mettiamola così: se si comincia a parlare di pianeti e satelliti esterni, anche la minima possibilità di danneggiare (anzichè “scoprire”) una forma di vita aliena, per quanto primitiva, non mi va giù…
E pensare che non mi posso neanche definire un “pacifista” ad oltranza!!!

Mettiamola così: se si comincia a parlare di pianeti e satelliti esterni, anche la minima possibilità di danneggiare (anzichè "scoprire") una forma di vita aliena, per quanto primitiva, non mi va giù... E pensare che non mi posso neanche definire un "pacifista" ad oltranza!!!

A questo non avevo pensato subito…
E’ un punto di vista verissimo e intelligente.
E per averli non c’è bisogno di avere “etichette”, nè pacifiste ad oltranza, nè viceversa. :smiley: