La NASA ha compiuto un piccolo passo verso l’indipendenza energetica al KSC.
Mercoledì, l’ente spaziale e la “Florida Power & Light” (FPL) hanno annunciato il piano per la costruzione di un impianto di produzione d’energia solare, contratto del valore di 78,9 milioni di Dollari.
L’impianto denominato Space Coast Next Generation Solar Energy Center comprenderà 35.000 pannelli solari distribuiti su 60 acri (24,28 ettari) in un vecchio agrumeto, nel settore nord-ovest della Strada Statale 3 a poche miglia a sud del visitatori del KSC.
La costruzione inizierà Lunedì, durerà sei mesi ed alla fine sarà in grado di generare 10 megawatt d’energia elettrica priva d’emissioni. Potenza sufficiente per circa 1.100 case.
Il progetto comprende anche una stazione di produzione d’energia solare, all’interno della zona industriale KSC, della potenza di 1-megawatt.
Il progetto promette di abbattere le emissioni di biossido di carbonio di oltre 227.000 tonnellate, l’equivalente di 1.800 autovetture ogni anno.
Il progetto di costruzione della centrale solare al KSC fornirà circa 100 posti di lavoro durante la sua costruzione.
Ciò potrebbe mitigare i vuoti occupazionali durante il divario tra il pensionamento dello Shuttle e l’inizio della prossima generazione di razzi per il volo spaziale umano.
Nelle immagini una visione aerea delle zone interessate dal progetto, un rendering di come dovrebbe apparire la zona con i pannelli solari ed una piantina dei luoghi interessati.
Senza alcun dubbio è un’ottima iniziativa sia per dare lavoro, sia per produrre energia in modo economico e con minori emissioni nell’ambiente.
Premetto che sono molto favorevole all’utilizzo dei pannelli solari però, mi sorge un dubbio forse banale: un eccessivo uso di pannelli solari, si parla logicamente in modo esponenziale, non potrebbe provocare un’eccessivo surriscaldamento dell’atmosfera terrestre?
Dopo tutto stiamo parlando di superfici che, pur se in minima parte, tendono a riflettere la luce del sole; questo non potrebbe provocare problemi in un futuro?
Beh no… il loro compito è quello di assorbile la luce solare, devono riflettere il meno possibile… credo che un qualsiasi specchio d’acqua rifletta moooolto di più la luce solare.
Discorso un pò " pro domo mea " . Abito in una zona dove ci sono molti piccoli paesi che hanno anche meno di 1000 abitazioni consumanti energia elettrica . Tante centrali come questa quanti sono i paesi e sarebbero tutti indipendenti enrgeticamente . Farò presente la cosa ad un pò di amministratori della mia zona
Io sono stra-favorevole alle energie rinnovabili, però bisogna stare attenti che i pannelli solari non sono “perfetti” come vengono presentati al grande pubblico. In particolare la costruzione dei pannelli solari è ancora molto costosa sia dal punto di vista economico che dal punto di vista energetico. Se durante l’utilizzo le emissioni sono nulle, occorre però considerare le emissioni che sono state necessarie per costruirli. Inoltre la loro vita operativa è limitata e l’efficienza decade nel tempo. Solo tenendo in conto queste variabili è possibile fare un vero bilancio energetico, per valutarne l’impatto ambientale “globale” (il valore di questo bilancio non lo conosco, in quanto non sono del campo).
Con questo non voglio dire che i pannelli solari non possano essere utili o non debbano essere utilizzati, ma che difficilmente esiste la soluzione “perfetta”, in realtà le cose sono sempre molto più complesse di come vengono presentate.
Sono però convinto che con la ricerca nel campo si potrà aumentare l’efficienza, la vita operativa e/o stabilità dell’efficienza nel tempo, e migliorare i processi produttivi, rendendo questa forma di energia sempre migliore!
Leggevo su un quotidiano della Florida che la NASA per questa installazione avrà degli sgravi fiscali; quindi oltre l’ecologia c’è anche il tornaconto economico al passaggio a questa fonte energetica.