Messenger scopre la presenza di ghiaccio su Mercurio


#1

#2

pensare che pochi decenni fa si pensava fosse quasi impossibile trovare altra acqua nel sistema solare.

che regali tutte le sonde inter planetarie…


#3

… e poi su Mercurio, così vicino al Sole.


#4

Peccato che la scoperta di ghiaccio su Mercurio non aiuterà l’esplorazione spaziale (estrazione per le missioni con equipaggio) :point_up:, meglio sulla Luna.


#5

A dire il vero tempo fa avevo letto su Wikipedia che, se si dovessero pianificare missioni umane su Mercurio si andrebbe nella parte in ombra del pianeta, dove le temperature sono di -170°C (che non mi sembrano così diverse da quelle nello spazio attorno alla ISS - o almeno il simulatore dava -158°C), quindi il problema temperature non mi sembra difficilissimo. Quello che può essere un problema è la durata del viaggio, MESSENGER ha impiegato 7 anni, bisognerebbe portare in orbita un quantitativo davvero notevole di carburante e di viveri per l’equipaggio, verrebbero molte centinaia di tonnellate.


#6

Sì, hai ragione, ma non penso che i governi siano disposti a realizzare delle missioni umane verso Mercurio. Non utilizzando dei propulsori chimici, forse con il vasimr è più fattibile (spero :smile: )


#7

Si ma fino a Mercurio ci devi arrivare, e durante il viaggio non sei in ombra. Un conto è realizzare una sonda come Messenger che sia in grado di resistere al calore, un altro conto è fare un sistema abitato, che ha ordini di grandezza in più in termini di consumo di energia e quindi di dissipazione del calore.


#8

E’ vero che ci sono temperature accettabili nelle regioni polari (tra l’altro mi sembra che la durata della notte mercuriana sia di diversi mesi terrestri, per cui in teoria si potrebbe visitare anche un’altra regione del pianeta) ma ciò non toglie che Mercurio si trova in una zona davvero poco accogliente per gli equipaggi umani…e dubito che il suo piccolo campo magnetico possa essere di grande protezione. Oltre a radiazioni, eventi solari e temperature, tra l’altro, mi chiedo anche quanto carburante ci vorrebbe per ripartire da un pianeta così vicino al Sole e rimettersi sulla strada del ritorno…


#9

Anche senza considerare l’atterraggio, raggiungere l’orbita di Mercurio richiede già un delta-V piuttosto elevato: se non sbaglio siamo intorno ai 13 km/s contro i circa 6 per arrivare in orbita intorno a Marte.
Per l’atterraggio però, va considerato che Mercurio non ha atmosfera, quindi niente aero-drag. Il rallentamento va fatto tutto con i propulsori, in stile Apollo, con la differenza che Mercurio fa 0.37 g, più del doppio rispetto alla Luna… Insomma, sì, anche dal punto di vista del propellente non sarebbe proprio uno scherzo.
Però questo si può sempre (in teoria) risolvere facendo missili più grandi. Secondo me il problema grosso rimangono il caldo e le radiazioni.

PS: forse stiamo andando un po’ OT…


#10

quoto entrambi!