NASA aggiorna gli scenari EOL della ISS

#1

https://www.astronautinews.it/2013/08/12/nasa-aggiorna-gli-scenari-eol-della-iss/

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#2

Articolo stupendo, complimenti!

Speriamo che prima che sia necessario un deorbit ci sia gia’ una seconda stazione internazionale. Ma la mia domanda ipotetica: se non fosse fatto nulla, ovvero se per qualche motivo la stazione fosse abbandonata non si investisse in un deorbit controllato, quali sarebbero gli scenari possibili? Quanti anni ci metterebbe a tornare, quali sarebbero le difficolta’ del rientro… Mi pare di poter immaginare che un deorbit “attivo” potrebbe non solo portare ad un rientro in una zona “nota” (immagino l’oceano) ma anche circoscrivere lo sparpagliamento dei detriti in un’area piu’ piccola, e’ vero?

L’articolo dice:
“Comunque sia si tratterebbe del più grosso manufatto umano ad eseguire un rientro distruttivo in atmosfera”
Qual e’ invece il piu’ grande manufatto umano ad eseguire un rientro NON-distruttivo in atmosfera?

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#3

Probabilmente lo Shuttle.

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#4

Gia’, stavo cercando massa e dimensioni del Buran ma ho trovato dati un po’ discordanti. Pensando pero’ che il Buran non aveva i “main engine”, credo lo scettro vada all’Orbiter dell’STS giusto?

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#5

Sì, ho risposto spannometricamente. Un veicolo di classe Shuttle.

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#6

Molto bello l’articolo, sarebbe interessante capire il deltaV necessario per innescare il rientro e quali e quanti propulsori verrebbero impiegati oltre quelli fissi sul lato russo della ISS. Penso che essendoci un solo portello longitudinale un solo Progress al massimo possa partecipare alla spinta… l’altro servirebbe solo da “rifornitore”?

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#7

è comunque un vero peccato che strutture di questa entità siano inesorabilmente destinate a un rientro distruttivo…lo pensai anche ai tempi della MIR, sarebbe bello poter parcheggiare in orbite desuete le stazioni dismesse anche solo per poterne riutilizzare qualche componente nei tempi immediatamente sucessivi o studiarne il degrado nel corso degli anni. Ma d’altronde capisco che non sia possibile: senza le DAM e senza i rifornimenti, il destino è praticamente segnato…sarebbe da folli lasciare un mezzo cosi grande alla deriva in attesa di generare miliardi di detriti al primo contatto utile. Però, pensate che bello tra qualche decennio la visita di qualche turista spaziale: “questa era la Stazione Spaziale Internazionale…”

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#8

Concordo… :disappointed:

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#9
Il piano più recente prevederebbe un periodo di circa 14 giorni, a partire dal momento dell’evacuazione, nel quale si dovrebbe prendere la decisione sull’eventualità di deorbitare la ISS. Si tratta comunque di strategie ancora in fase di elaborazione, rimangono molti gli aspetti da focalizzare e precisare.

Questa stima è basada su tutti gli studi che abbiamo fatto riguardo a cosa fare e per quanto in caso la ISS dovesse rimanere disabitata al tempo in cui ci fu l’anomalia del lanciatore Soyuz.
Al momento non ci sono altri scenari “nominali” in cui la ISS rimanga disabitata per anche un solo giorno. Gli scenari di anomalia invece possono essere vari oltre al problema Soyuz, come ad esempio un fuoco o una perdita di ammoniaca o di materiale altamente tossico in uno dei moduli centrali. Questi casi sarebbero particolarmente “brutti” perchè probabilmente non darebbero il tempo all’equipaggio di eseguire tutte le attività di preparazione per riconfigurare la stazione a rimanere disabitata (come invece fu fatto quando c’era il problema del Soyuz).

Il punto di rientro nell’Oceano non può essere definito a priori e andrebbe valutato secondo le circostanze del caso. Comunque sia si tratterebbe del più grosso manufatto umano ad eseguire un rientro distruttivo in atmosfera ed è altamente probabile che una grande quantità di materiale e hardware sopravviva all’evento.

Io l’ho detto varie volte, per il 2028 mi prendo un paio di settimane di ferie, compro un volo per la Nuova Zelanda e da lì affitto una barca a vela per andare a guardare i fuochi d’artificio nel pacifico… chi vuole unirsi è ben accetto :slight_smile:

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#10

Che tipo di contributo dà il team di un singolo modulo, in particolare Columbus, all’analisi degli scenari di deorbiting?

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#11

Non parlavo degli scenari di deorbiting, ma degli scenari per la ISS disabitata i quali in casi estremi potrebbero portare al deorbiting :wink:

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