NASA annuncia il nuovo sistema di lancio SLS

Anche secondo me la scelta di sviluppare SLS, sia pure senza un obiettivo (per il momento), non è una cosa negativa, sopratutto tenendo conto dei lunghi tempi di sviluppo. Con questi tempi, ci sarà tempo di trovare un obiettivo, magari frutto di cooperazione internazionale come l’ISS (ad esempio una missione internazionale sulla Luna, su un asteroide o magari su Marte). Non si vede perché il modello di cooperazione che ha portato all’ISS non possa essere replicato per altri progetti!

In Brianza si dice spesso: “Piutost de negott, mej piutost!”
Ovvero, “Piuttosto di niente, meglio piuttosto!” :stuck_out_tongue_winking_eye:

Replico ad Archipeppe.

So bene cosa si è fatto con la navetta, ma anche cosa NON si è fatto. Dieci anni dopo la sua relaizzazione si è posto in orbita il primo pezzo della ISS, suo obiettivo naturale, e dopo vent’anni volava ancora perché i suoi costi impedivano la realizzazione del suo sostituto.
La ISS è il frutto di accordi internazionali, perché se gli USA restavano legati a Freedom, erano fermi al palo ancora a adesso…

Fine risposta.

Lascio perdere tutti gli acceni all’ex URSS.

Un vettore potente non serve? Ma come, allora perché realizzare Ariane V, teniamoci il IV, tanto qualche tonnellata di meno da lanciare non fà differenza.
tutti gli stati stanno facendo l’upgrade dei loro vettori e gli USA non devono? Questa è tutta da spiegare. A parte che un SLS, oltre che per spedire ometti a destra ed a manca potrebbe anche spedire sù qualche pesante gingillo per l’Army, ma anche la NASA potrebbe realizzare sonde più capienti. Già oggi per ogni sonda che parte ci sono strumenti scientifici che devono aspettare il volo successivo, così invece si può soddisfare un pò tutti. Sarò ingenuo, ma più peso posso mandare sù, più roba posso inbarcare sul mio veicolo. O no?

Se è inutile, allora è più inutile costruire un lanciatore specifico per mandare gli uomini su Marte, perché ti serve SOLO a quello e se lo vuoi utilizzare per altro devi rifarlo. Qui c’è il vettore pronto per tutti gli usi. Hai uno standard da seguire per progettare i veicoli per andare dove vuoi.
Quanto alle motivazioni, oltre ai posti di lavoro, di cui gli USA hanno fame, oggi, c0è sempre il prestigio. Oggi me la rido se gli USA si vantano del Saturn V. Si, allora c’era, ma oggi dov’è? La navetta, bello, ma quanto ti è costata? Troppo.
SLS è il recupero di una leadership che tra non molto sarà messa in discussione, anzi, lo è già adesso. Non è che il mondo stà ad aspettare gli USA.

Altrimenti accontentiamoci di mandare qualche satellite e qualche sonda nello spazio. Lasciamo a casa l’uomo e tutte le opportunità che lo spazio può offrire oggi e domani, che tanto non ci servono. Giusto? Se è così basta parlare di Marte. Non ci si può andare. La Luna è fuori moda e gli asteroidi sono ridicoli. Cosa resta? Nulla. Stiamocene a casa.

Si dice anche in Friuli! :ok_hand:

Mi è sorto un dubbio… spero fortemente di sbagliarmi… ma in questo arco di tempo (2011-2017) sarà realizzato un solo esemplare del razzo, che volerà nel 2017 oppure ve ne sarà più di uno???

Verissimo, ma senza lo Shuttle la ISS (internazionale o meno che sia) non sarebbe nata. Ovvero sarebbe stata impossibile la fusione tra la Mir (ovvero l’hardware dell’attuale segmento russo) e la Freedom (che doveva essere tutta assemblata dagli Shuttle).

Un vettore potente serve ma a due condizioni:
a) che esista una missione specifica (Apollo/Saturn V) oppure almeno una “vision” (Constellation/Ares V)
b) che esista un mercato potenziale in grado di accogliere le capacità di carico del nuovo vettore (ad es. Ariane 5, sia pure con difficoltà tanto che l’ESA ha dovuto selezionare il Soyuz/R7 come vettore dopo la - prematura - dismissione di Ariane 4).

Ecco questa è una risposta ingenua.
Non è il mezzo che crea l’opportunità ma è sempre il contrario. La giusta sequenza è che le condizioni economico/tecnologiche/politiche creano l’opportunità e quest’ultima crea i mezzi, mai il contrario (e questo è vero, quasi sempre, anche nel mondo aeronautico). Se poi il mezzo sia valido o meno questa è un’altra storia.

Ma anche lo Shuttle è stato fonte di (grande) orgoglio per gli USA.
Inutile dire che, con l’attuale disastrosa congiuntura economica, gli americani hanno ben altro a cui pensare che ripristinare il proprio “orgoglio” spaziale, o meglio il proprio orgoglio nazionale attraverso le imprese spaziali (il Constellation di Bush Jr. era nato proprio con quest’intento ed abbiamo visto la fine che ha fatto, se l’orgoglio nazionale fosse stato così importante in questo caso il Constellation sarebbe continuato con un adeguato plafond di risorse finanziarie).

Quanto alla fine del Saturn V mi preme chiarire un potenziale equivoco, la sua fine è dovuta alla cancellazione del programma Apollo e del programma AAP (Apollo Applications Programme), decisa da Nixon già all’indomani della storica missione Apollo 11 per le ben note motivazioni. Dunque non è che non si fanno più Saturn V perché si è deciso di fare lo Shuttle, quanto il contrario, ovvero il programma STS ha dovuto colmare (l’enorme) vuoto lasciato dietro dal Programma Apollo, per cercare di salvaguardare sia la forza lavoro che il know-how (per quanto possibile). Se si fa lo stesso con l’SLS è una cosa nobile, e possiamo sperare di riuscire a vedere volare questo vettore. Però quello che aveva lo Shuttle all’epoca era una “vision”, ovvero creiamo qualcosa che nessuno ha fatto finora, ossia realizzare un veicolo spaziale pilotato, alato e riutilizzabile. Se non c’è orgoglio nazionale in questo…

L’SLS purtroppo questa “vision” da solo non l’ha, porta 10 o 15 tonnellate più del Saturn V? Bene, ma non è una cosa rivoluzionaria (come era lo Shuttle all’epoca) o una prima assoluta. Tutto qui.

Guarda ti scrivo da appassionato, oltre che da operatore del settore, nulla mi farebbe più piacere che rivedere la presenza umana sulla Luna (umana, bada bene non americana. Mi vanno bene anche i russi, i cinesi, gli indiani siamo tutti esseri umani sai…) o su Marte. Ma bisogna essere realisti, al momento quello che tu chiami “accontentarsi” ossia mantenere le capacità scientifiche della ISS, lanciare nuovi satelliti e sonde, consente all’industria aerospaziale non solo di sopravvivere ma anche di continuare a sviluppare cose nuove in attesa di tempi migliori, tempi in cui sarà possibile fare quel “gran balzo” di cui parli.

per chi fosse interessato alla storia di un vettore pesante rimasto per tanto tempo senza una missione, tant’e’ che quando finalmente gliene e’ stata trovata una si sono dovuti fare tanti e tali compromessi che la missione e’ stata, appunto, compromessa, consiglio di rileggere i capitoli sullo sviluppo dell’N1 nel fondamentale “Challenge to Apollo”.

precisamente: il rischio e’ che quando ci sarà quella che Beppe chiama opportunamente “vision”, avremo, probabilmente, un vettore sovra o sottoprestante, ed avremo (avranno) buttato dei soldi. Almeno Constellation aveva un programma: torniamo sulla luna per riprendere la mano ad andare in giro per lo spazio, e da lì verso Marte. Se l’obiettivo era solo di finanziare il settore, allora si potevano lanciare progetti ad elevato rischio di fallimento, ma con potenziali di ricaduta enormi, tanto per dare una bella scossa a tutto l’ambiente.

Molte cose.
Esplorazione dei punti Lagrangiani,missioni di sbarco su asteroidi vicini,e… sopratutto la luna:
Bisogna tornarci,esplorarla,eventualmente piazzarci sopra un piccolo avamposto,capire come sfruttarne le risorse.
Inoltre con un vettore del genere è possibile piazzare in orbita una stazione delle dimensioni della ISS (e con la nuova tecnologia “gonfiabile”,ancora più vasta) in un colpo solo.

Insomma,senza un SLS (ma chiamarlo,che sò “Vulcano” o “Artemide”,no,è?
a tal proposito segnalo questo interessante articolo:
http://www.thespacereview.com/article/1923/1 ) è necessario per tutte queste cose.
Marte?
Ci penseranno le prossime generazioni.
Nel frattempo impariamo a camminare prima di correre.

Non vi capisco. Adesso che la NASA ha una traccia da seguire, non và bene. Prima, grazie alla navetta la NASA ha perso vent'anni tutto andava bene? :point_up:

Non direi si siano persi vent’anni a causa della navetta.
Semmai si è persa tragicamente un occasione storica per non aver usato la navetta,e derivati del suo sistema di lancio,come primo gradino di un programma evolutivo,e per non aver dato allo Shuttle un successore in grado di raggiungere (questa volta a costi accessibili) l’orbita bassa.
Gradino dopo gradino,altrimenti ci si ritrova col sedere per terra; e finchè questa cosa non viene capita… :face_with_head_bandage:

condivido, ma sinceramente sarei già contento se questo SLS prenderà mai il volo: non fraintendetemi, io sono contento che questo design sia venuto fuori e che finalmente ci sia in cantiere un lanciatore pesante made in NASA, meglio avere un grosso razzo che non averlo :stuck_out_tongue_winking_eye:

quello che NON mi lascia ben sperare è questo lanciatore nasce senza una missione: andrà bene per portare dei macigni in LEO, per andare sulla Luna, sugli asteroidi, su Marte?
Ok, ci credo: sarà un mezzo valido e versatile.

però ciò non toglie che al momento non mi sembra ci sia tutto questo mercato per portare carichi pesanti in orbita, non c’è un piano per tornare sulla luna, figuriamoci missioni marziane.
tutto quello che abbiamo sono le “stepping stones” di Orion, che più che altro sono la trasposizione scritta dei buoni propositi di Lockheed Martin…io sono il primo a sperare che SLS + Orion ci portino verso nuove frontiere dell’esplorazione spaziale, ma due veicoli spaziali “orfani” di una missione non fanno niente.

per intenderci, sarei molto più sereno se avessimo una missione programmata, definita e finanziata per la Luna e ancora nessun design per il lanciatore: se c’è l’intenzione e ci sono i soldi, un veicolo su misura lo si tira sempre fuori. se c’è solo il veicolo…beh è più facile che lo si lasci a terra a tempo indefinito.

tutto questo senza NIENTE togliere agli aspetti tecnici del progetto, che peraltro non sarei nemmeno in grado di valutare: io SPERO che tutto vada bene, che SLS si riveli un ottimo lanciatore e che presto qualcuno deciderà di usarlo.
temo che non sarà così: noi appassionati vediamo con ovvio entusiasmo il progetto di un nuovo lanciatore, ma per chi prende le decisioni e stanzia i fondi (purtroppo) non basta…resta un grosso investimento a lungo termine senza nemmeno un obiettivo definito. mi dispiace dirlo, ma non mi sembra il paradigma del progetto destinato a giungere al termine senza intoppi…

Archi,quì Nixon non c’entra.
La fine della produzione dei Saturno V fu decisa verso il termine dell’amministrazione Johnson già nel 1968 (!)
Certo,Nixon avrebbe ancora potuto fino al 1970 almeno, cancellare quella decisione,e far approvare una nuova fornitura di saturno che sarebbero tornati utilissimi per lanciare stazioni da utilizzare con lo Shuttle; ma ai tempi il Congresso era decisamente ostile allo spazio,e non sarebbe stato facile.
Ecco,io credo che un utilità,al di là della luna,un vettore classe Saturno l’avesse eccome: lanciare stazioni orbitali.
Pensa a come avrebbe potuto essere il programma Shuttle se nell’81 avessero mandato su un successore dello Skylab,realizzando il (vero) sogno di Von Braun (navetta più stazione).

Mi pare di aver letto da qualche parte che il Saturno aveva intrisechi problemi di vibrazioni che lo rendevano poco adatto a lanciare stazioni (es. i problemi di lancio dello skylab) Tuttavia non so se fosse vero e comunque risolubile…
ciao c

Concordo totalmente con Marco riguardo le continue perplessità di alcuni… ma ormai credo (e temo) d’aver capito che essere sempre contrari a tutto faccia “tendenza”…

Continuo inoltre a non comprendere e a trovare difficile da concepire nella logica il discorso che il vettore non ha missione e quindi è destinato a fallire… l’ho già scritto e lo riscrivo per sottolineare il concetto, lo shuttle quando è stato concepito quale scopo aveva? Quante missioni pianificate aveva? NESSUNA, tutte le missioni effettuate sono state concepite e dimensionate in base alle capacità del mezzo che si aveva a disposizione e con prestazioni note e definite, così come Orion doveva sottostare ai requisiti del proprio lanciatore, così come la ISS deve sottostare alle capacità di rifornimento dei Progress ecc… non facciamo passare l’idea che sia il payload a dimensionare il lanciatore… è esattamente il contrario… TAS o eutelsat o chicchessia che si costruisce il satellite prima lo realizza e poi si fa costruire un lanciatore apposito oppure sceglie il lanciatore e poi definisce nel dettaglio le caratteristiche del satellite per ottimizzarlo al lanciatore?
Ultima domanda, è meglio avere una missione definita ma nessun mezzo che la possa effettuare come è stato negli ultimi 40 anni o avere tutto quanto serve per poter realizzare una missione e non aver ancora definito i target?

…straquoto !

Mi associo con quei membri del forum che sono contenti per il vettore scelto. Certo, non sarà chissa che cosa però…visti i tempi che corrono, bisogna pure accontentarsi. Intanto speriamo che non insorgano altri problemi poi, quando tutto sarà pronto, potremo finalmente rivedere un vettore NASA (manned) volare nuovamente, ma sopratutto sperare in buoni finanziamenti per la realizzazione di missioni con particolari obbiettivi.

Principalmente mi piace perchè, a grosse linee, rispecchia quanto studiato nel programma DIRECT; oltre questo, tralasciando momentaneamente la possibilità di vedere un suo miglioramento per quanto concerne le capacità di lancio, si potrà disporre di un vettore molto versatile che comunque, darà la possibilità di portare carichi in orbita anche terrestre, come anche verso la Luna o altri pianeti.

Si spera che in un futuro prossimo verrà evoluto almeno potremo vedere dei suoi miglioramenti. Come ben risaputo io non sono molto favorevole alla capsula ORION e per questo non escludo la possibilità che un domani, forse molto più vicino di quanto tutti ci aspettiamo, potremmo vederlo con in cima un bel mini Shuttle tipo HL-20 o derivati. Oltre questo, oltre ai classici SRB, potremmo vedere una possibile integrazione di booster a propellente liquido.

Non so come abbiano intenzione di strutturare la futura MLP però, viste le possibilità di sviluppo, forse dovrebbero prevedere l’aggiunta di ulteriori due booster SRB; questo garantirebbe maggiore potenza e spinta per futuri carichi particolarmente pesanti.

In ultimo mi chiedo: come struttureranno le piattaforme di lavoro all’interno del VAB?

Io mi piazzo a metà, sono piuttosto indeciso su cosa pensare. Il tuo discorso è condivisibile, bisogna però vedere quanto sarà il costo per chilogrammo immesso in LEO. Se sarà paragonabile ai lanciatori attuali, allora è pensabile che un lanciatore del genere possa ospitare molte missioni. Potrebbe in effetti aprire la strada a missioni di esplorazione (non solo umana) che non sono immaginabili con i carichi ridotti dei lanciatori attuali. Tutto sta a vedere quanto sarà il costo di un lancio…

D’altro canto è anche vero che se non ci fosse stata una visione chiara fin da subito (i.e. arrivare sulla Luna entro il decennio), probabilmente sul nostro satellite non ci saremmo mai arrivati. Concentrare tutti gli sforzi e le menti in una direzione fa sì che alla fine l’obiettivo si raggiunga. Va considerato che questa scelta a lungo termine e il nemico sovietico permettevano un obiettivo comune alle diverse legislature che si sono susseguite. Adesso, non essendoci una missione target, il rischio è che appena ci sarà un altro presidente (nel 2012 o nel 2016) si ricominci daccapo a mettere tutto in dubbio, così come Obama ha fatto per Constellation.

Dato che il vettore è stato praticamente chiesto con forza dal congresso in maniera bipartisan, e quindi da senatori che rispondono direttamente ai propri elettori/lavoratori, credo che un’altro eventuale presidente, così come Obama, avrebbe molte difficoltà a fermare la cosa.

Infatti. Un vettore e’ un tool, a prescindere, su cui si possono creare delle idee.

Se uno dice “Si potrebbe fare quello, ma nessuno dei vettori e’ abbastanza potente”, si castra la colonizzazione dello spazio…

Io sono sempre convinto che la missione ci sia, da sempre, e sta scritta qui sotto.

Assolutamente concorde, i costi sono sempre uno dei parametri più erranti in assoluto… e il passato dovrebbe insegnare, come fattore lenitivo comunque c’è da dire che molta tecnologia è già oggi bene conosciuta e non è certamente un vettore “rivoluzionario” con rischi alti, è tutto abbastanza “standard” e conosciuto.