NASA: rimosso il capo dell’esplorazione umana

Nuovo articolo di Gianmarco Vespia pubblicato su AstronautiNEWS.it

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Il sostituto di Gerstenmaier sarà Douglas Loverro.

https://spaceflightnow.com/2019/10/16/nasa-names-new-chief-of-human-space-operations/

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Ecco che a capo di programmi come la ISS, Commercial Crew ed Artemis una persona che non ha mai lavorato nel volo spaziale umano.
Con il suo curriculum (trent’anni fra Department of Defense ed il National Reconnaissance Office) lo avrei visto bene in altri settori della Pubblica Amministrazione USA.
Ma si sa, ormai la NASA è diventata questo… :roll_eyes:

Naturalmente al momento stiamo conversando solo di impressioni perché solo il tempo ci permetterà di comprendere il valore o il disvalore di Loverro. Le mie impressioni personali (che non valgono nulla ma che discendono da esperienze lavorative in realtà complesse) non sono così negative.
Penso questo perché alcuni ruoli direttivi non richiedono solo o perlopiù skill tecnici, come un’esperienza nel volo manned, quanto skill di altro tipo, come - a mero titolo di esempio - capacità negoziali con l’amministrazione pubblica, capacità di gestione di progetti complessi, capacità organizzative. Gli skill tecnici possono essere attinti da uno staff competente che svolge un eccellente compito di supporto.
Solo per dire che personalmente non sono scettico a priori, dopo avere letto con attenzione il profilo professionale di Loverro.
Ma capiremo di chi si tratta realmente solo alla prova dei fatti.

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Hai perfettamente ragione. È che io sono assolutamente prevenuto (e per il momento non ho motivo per modificare questo pensiero) da ogni scelta di questa amministrazione (in ogni campo, compreso quello astronautico). :laughing:

Non so, personalmente Bridenstine non dispiace affatto. Anzi, lo reputo una delle scelte migliori di questa amministrazione se devo essere sincero.

Da quando è (sarà) in carica Loverro? Al prossimo NAC parla ancora Bowersox:

In effetti ancora non c’è una data di insediamento.

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Breaking news!
Gerstenmaier ha lasciato la NASA per andare a fare un lavoretto in un’aziendina privata, non so se la conoscete, si chiama SpaceX:

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:scream::scream::scream:

Questa davvero è grossa…

Considerando che ufficialmente è stato rimosso da NASA perché i programmi di human spaceflight andavano troppo a rilento sotto la sua guida, direi che è perfetto per lavorare in SpaceX :roll_eyes::rofl:

Ok, scusate. :zipper_mouth_face:

Sicuramente Gerst porta credibilità a SpaceX e anche garanzia di attenzione alla safety, cosa su cui ha sempre spinto finché era in NASA. Averlo ancora nel giro non può che fare del bene :clap:

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“Sicuramente Gerst porta credibilità a SpaceX e anche garanzia di attenzione alla safety, cosa su cui ha sempre spinto finché era in NASA.”

sono estremamente convinto che questa tua frase riassuma al meglio i motivi di questa assunzione

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Soprattutto se si riferisce agli sviluppi futuri di Spaceship piuttosto che a Dragon 2.
Onestamente non capisco perché poi il passaggio di Gerstenmaier alla SpaceX possa suscitare ilarità…

Se pensiamo alla situazione della Boeing con la Starliner o, peggio, della Lockheed-Martin con l’Orion/Artemis/Comediavololachiamanoggi (parafrasando il titolo di un film di un mio grande conterraneo) “Non ci resta che piangere”…

Naturalmente, parlando di Orion eccezion fatta per il grandissimo lavoro che stanno facendo alla Thales-Alenia Space circa il modulo di servizio (ricordo a tutti derivato da quell’eccezionale veicolo spaziale che fu lo ATV).

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Apperò :scream: :scream: :scream:

Innegabilmente un ingaggio di primissimo piano.

Si cerca di ridere per non piangere…

Sulla ISS sono in 3, e rimarranno in 3 per i prossimi 6 mesi o più. Siamo tornati al 2010, l’utilizzazione della ISS si dimezza, e il motivo è esclusivamente che sia SpaceX che Boeing sono estremamente in ritardo con le capsule manned.

Forse per chi non c’è dentro non è molto ben visibile quanto è grave questa cosa nella pianificazione della scienza che si può fare nei mesi a venire. Sono andati avanti per anni con ritardi su ritardi, ma ora “the shit has hit the fan”, come dicono gli inglesi.

Comsiderando che la vita della ISS è limitata ai prossimi 10 anni e considerando quante decine di miliardi è costata la sua costruzione, quanto costa “sprecare” sei mesi o più per colpa della limitazione del crew time disponibile?

E se è vero che il pesce inizia a puzzare dalla testa, credo si debbano riconoscere un po’ di colpe di questo ritardo anche a Gerstenmaier. Se non altro per non aver capito per tempo che questi ritardi erano inevitabili (lo avevamo capito pure noi del forum :roll_eyes:) e non aver comprato dei seggiolini Soyuz in più…

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Troppo buono :blush: :rofl:

Punto primo, nessuno meglio di me e te capisce l’impatto sulle operazioni della ISS, tu perché ci sei ancora dentro ed io per averci speso 5 anni della mia vita (lavorativa e non solo…).
Punto secondo, se vogliamo sgranare il rosario del mea culpa ce n’è per tutti. In primis la NASA è le varie amministrazioni USA degli ultimi decenni. Poi si comincia con i tempi di sviluppo di Orion (il quale almeno originariamente doveva servire anche per la ISS) che raggiunto oramai la lunghezza di ere geologiche. Spacex e Boeing ci hanno messo ovviamente il loro, anche se oramai Spacex è in dirittura di arrivo. Poi c’è anche ESA da sempre al traino degli americani, politicamente incapace di generare un proprio veicolo manned, quando ne avrebbe tutte le possibilità tecniche ed economiche.

Dunque il quadro attuale è quello che è, aspettiamo a questo punto con ansia DM-2 e teniamo le dita incrociate.

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Economicamente, per il veicolo in sé probabilmente si, ma per il vettore? Usare la Soyuz con capsula ESA da Kourou? Alternativamente, ariane 5/6 potrebbero essere qualificati manned?

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Ariane 5 era stato concepito sin dall’inizio per essere man-rated.
Tanto che doveva essere il lanciatore di Hermes…

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Infatti non ho dubbi sulle capacità tecniche di ESA e dell’industria europea in generale.
Tu parli di attuali capacità economiche, e io non vedo i fondi necessari a sviluppare e (soprattutto) gestire un programma spaziale europeo.
Oltretutto non vedo nemmeno una volontà politica a farlo.

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