E non se ne è fatto più nulla. Sapete perché? Mi sono andato a rileggere le dichiarazioni della presidenza ASI, che a prescindere dal fallimento del progetto virgin galactic sembravano assicurare un interesse importante.
Guardando la geografia italica tra l’altro taranto non mi sembra un gran luogo, mi chiedo perché non la sicilia, la zona di capopassero se non proprio l’isola di capopassero sarebbero più interessanti sia per la latitudine sia per l’ampio specchio di mare libero. Non sarebbe un profilo di volo molto diverso da quello disponibile a cape canaveral che è solo pochi gradi più a sud.
Scusa, ma intendi uno spazioporto o una stazione orbitante? Hai bisogno di qualche km libero, lì è tutto abitato. Un lancio disturberebbe un po’ gli abitanti, soprattutto in caso di incidente in partenza.
Dipende dall’inclinazione dell’orbita ma lanciando dalla zona di Taranto con l’inclinazione degli Starlink (che va bene per coprire i territori abitati) a occhio c’e’ campo libero fino all’Egitto.
Per verificarlo mi sono fatto tracciare l’orbita di un satellite dal sito:
Quello che ho trovato transita un po’ piu’ a sud, ma va bene per stimare l’inclinazione.
Anche in caso di lancio su orbita polare, verso sud, di campo libero potrebbe essercene fino al golfo della Sirte, in Libia.
Non so quanto e’ sensato lanciare dall’Italia, ma forse il posto ipotizzato e’ meno peggio di altri.
È il principio secondo cui in Italia è impossibile fare un deposito di scorie nucleari. Ubi maior minor cessat.
Comunque era piuttosto uno spunto per sapere come mai si sia arenata la situazione
Guarda, l’avevo scritto nel post ma poi ho cancellato prima di pubblicare, avevo paura di andare un po’ fuori tema. Stesso discorso per miniere, perforazioni marine e altro.
Il punto è che l’Italia è molto più densamente popolata di altre nazioni leader nei lanci spaziali e ha regole di tutela per persone e proprietà privata molto più stringenti, anche se non proprio assolute, qualche esproprio in passato è stato fatto.
Comunque non è che bisogna fare proprio tutto, l’Italia è già un’eccellenza tra i produttori di moduli spaziali abitativi, più di metà del segmento USOS della ISS è stato fatto a Torino.
Per non parlare del Vega, che e’ finanziato dall’Italia per il 65% e comunque come piattaforma per sviluppi futuri e’ interessante (soprattutto per il know how nei motori solidi). Avere un lanciatore per 2/3 Italiano vuol dire essere tra le nazioni che possono farlo.
Per la base di lancio avevamo la San Marco, ma visto che i Francesi hanno la Guyana cosi’ perfettamente posizionata ci tocca farci ospitare, non ha senso fare diversamente.
I costi per la gestione di uno spazioporto dall’ altra parte del mondo sono così piccoli?
Sono un po’ sorpreso: cosa è cambiato negli ultimi 7 anni per rendere ingiustificabile una base europea “comoda”?
Per fare contenti i vacanzieri di Linosa, da li si potrebbe lanciare con azimut 100 gradi e avresti circa 2.000 km liberi…![]()
Spazioporti in Europa ne stanno nascendo, siamo già a due mi pare. Mancano i razzi ancora.
Su Vega al momento lascerei correre vista la situazione disastrosa.
Ma c’è mai stato un interesse serio da parte di qualcuno, oltre a Virgin Galactic?
Virgin era in cerca di basi alternative nell’idea che i loro lanci fossero diventati routine, e la Puglia sembrava una buona possibilità per qualcosa che lancia da terra come un normale aereo e la cui missione erano voli suborbitali di pochi minuti, senza alcun interessa ad andare in orbita.
Ma al di là di questo, chi avrebbe interesse a lanciare qualcosa in orbita dall’Italia?
Ricordo che quando uscì la notizia pensai che fosse il solito titolone mediatico e che parlare di spazioporto fosse un po’ esagerato. Sembra che avessi ragione ![]()
Ho pensato la stessa cosa. Alla fine sarebbe un aeroporto normale con qualche struttura in più per le operazioni a terra.
Non che io sappia
A me manca la notizia che il progetto sia stato abbandonato.
L’ultima volta che ne ho letto si parlava di bandi assegnati e fondi stanziati e di lavori in partenza nel 2024.
Notizia di dicembre 2022.
Il bando per la realizzazione del primo Spazioporto Nazionale è stato aggiudicato al raggruppamento composto da ADR Ingegneria, Proger, Rina Consulting e Architetto Camerana. Un investimento da 120 milioni di euro per un’infrastruttura dedicata all’aerospazio e ai voli suborbitali e orbitali, nuova frontiera del trasporto aereo, che verrà realizzata nell’aeroporto di Taranto-Grottaglie, piattaforma logistica e tecnica integrata dedicata allo sviluppo della New Space Economy.
Il progetto riguarda la realizzazione dell’infrastruttura e delle aree di volo destinate allo spazioporto; dell’hangar polifunzionale per il ricovero, l’assemblaggio e la manutenzione dei sistemi veicolo; di una struttura museale; di un’area eventi e attrazioni a tema e di un edificio multifunzionale destinato a incubatore di impresa, enti di ricerca e formazione.
Da: https://www.proger.it/spazioporto-il-raggruppamento-di-proger-si-aggiudica-il-bando/
Il comunicato stampa dal sito di ENAC.
Questa non l’avevo letta. 120 milioni mi sembrano una cifra piccolissima ma è pur sempre un inizio.
Cioè mi manca un ordine di grandezza per fare ragionevolmente tutte quelle cose
