C’era stata in passato una discussione sulle differenze tra metano liquido e LNG. Bruno in questo post ha detto non una ma due volte LNG.
Sarebbe interessante capire che tipo di conbustibile e’, magari ha detto cosi’ per semplicita’. Se potesse usare LNG commerciale come quello che si usa per i camion in una certa misura ridurrebbe i costi, e a logica varrebbe anche per il New Glenn.
Ricordiamoci che LNG è Gas Metano Naturale contiene una percentuale di CH4 variabile tra 90% e 99%. La parte rimanente è costituita da etano, propano, butano e azoto.
Terminata la costruzione del nuovo serbatoio di prova di Starship assemblato in una tenda in Texas…
Ah no, è il primo serbatoio completo del Centaur 5, il secondo stadio di Vulcan.
Ovviamente essendo un serbatoio di prova che verrà usato per dei test, non dispone n’è dei motori RL-10 e di molti altri componenti per renderlo adatto al volo
Per chi si spaventa quando vede le ammaccature sui serbatoi di Starship o Super Heavy, come potete vedere anche il Centaur ha delle ammaccature qua e la quando non è pressurizzato, ed è assolutamente normale.
Bruno scrive su twitter, alla domanda se hanno dei piani di contingenza in caso il BE-4 non fosse pronto presto, che hanno dei piani di backup che hanno anch’essi dei piani di backup
Quanto vorrei sapere in cosa consistono questi piani…
Ecco il secondo stadio di Vulcan Centaur. Tory Bruno dice scherzosamente che non ha un look così bello come il secondo stadio del Delta (almeno al momento).
Poi aggiunge che i motori RL10 del secondo stadio sono già stati consegnati anche se non sono nella foto, mentre quelli del primo stadio (be’ lo sappiamo li stanno costruendo alla Blue Origin)
Completamente assemblato il primo dei booster laterali che avrà Vulcan.
Sono un po’ più lunghi di quelli di Atlas V, forniscono più spinta, e sono caratterizzati dalla forma conica anziché ad ogiva nell’estremità superiore.
Un Centaur V (il secondo stadio di Vulcan) in crociera nel Tennessee, in viaggio dalla Rocket Factory di Decatur verso la sede della NASA_Marshall per i test criogenici.
Rispondendo a una domanda sullo stato del propulsore BE-4, Tory Bruno appare ottimista per un esordio del Vulcan entro il 2022…
BE-4 in fase di assemblaggio
test qualitativi in corso in parallelo
motori in funzione per lunghi periodi e fatti vari test di accensione
performance migliori delle attese
Vulcan volera’ nel 2022
Test di qualita’ in parallelo alla costruzione mi pare un approccio molto SpaceX, segno forse dei tempi e della volonta’ di comprimere i tempi visto l’evidente ritardo della baracca…
Bisogna comunque ammettere che alla fine della fiera Blue Origin non è riuscita a consegnare i motori in tempo. Abbastanza vago anche il “this year”. Vulcan doveva volare lo scorso anno.
“Funziona egregiamente”
Off topic Humour
È come chiedere al pescivendolo se il pesce sul bancone é fresco. Chissa mai cosa ti risponderà
Seriamente…finalmente ci avviciniamo a vederlo all’opera im un volo reale, che é pur sempre un banco di prova importante (ad ex. Il Raptor ha subito diversi malfunzionamenti nei primi voli ed a tutt’oggi deve ancora provare un volo orbitale)
Wait and see
Non abbiamo elementi per dire (nel bene o nel male) se BE-4 stia performando bene al banco o meno, in ogni caso (al netto di New Glenn) credo che BO stia davvero facendo il possibile per fornire i motori ad ULA quanto meno per onorare il contratto ed evitare le penali che sicuramente saranno state previste nel Grant Agreemnt firmato “ab illo tempore” tra le parti.
Anche perché da Vulcan dipende il lancio di Dream Chaser dunque sono parecchie situazioni sulla graticola. Sarà senz’altro interessante vedere i BE-4 in azione e capire quanto siano diversi in termini di affidabilità rispetto ai Raptor 2 considerando che entrambe i motori sono stati concepiti sin dall’inizio per il loro riutilizzo (anche se poi su Vulcan sono a perdere).
in teoria i BE-4 destinati al Vulcan non avranno la caratteristica di riusabilità come invece avranno quelli di BO, questa situazione potrebbe aver “pesato” sul ritardo di New Glenn