in pratica la dome superiore era troppo sottile, quindi un difetto di progettazione. Stanno valutando come irrobustire la struttura. Penso possiamo dare per certo un delay a fine anno o inizio 2024 per il primo volo.
Centaur V messo in posizione nella VIF sul primo stadio del Vulcan. Si va per un lancio inaugurale verso fine anno. Per essere un primo volo di un vettore completamente nuovo, il piano di volo è ambiziossisimo. Orbita terrestre, TLI per mettere Peregrine sulla buona strada e poi ulteriore accensione per immettersi in orbita solare. Tantissima carne al fuoco. Se ULA riesce a coprire tutte le milestone davvero tanto di cappello.
In questa “guerra commerciale spaziale” in corso sarebbe un grosso colpo per ULA e Blue Origin dimostrare che il loro approccio alla progettazione e realizzazione del Vulcan è più efficace di quello usato da SpaceX per SH+SS.
In caso di successo, il ritorno di immagine sarebbe enorme.
Sono due veicoli completamente diversi fatto salvo per la propulsione di tipo MethaLox.
Starship è qualcosa di rivoluzionario (mai visto prima) mentre Vulcan si situa nel solco dei vettori tradizionali a perdere (Altas e Delta).
Pertanto le due cose non sono compatibili.
Se vogliamo paragonare lo sviluppo di Vulcan l’esempio più prossimo è rappresentato da Ariane 6.
il mio era un ragionamento semplicistico ovvero due boom versus un lancio riuscito.
Un pò come il bulleye di Tori Bruno ad ogni lancio ULA: quanto è marketing e quanto è necessario al lancio?
Io non sono in grado di saperlo, ma a me da l’idea di un lancio “più riuscito”.
Il Vulcan porta 27mila kw in LEO. Va confrontato con F9 (che ne porta 22mila spendibile e 18mila ASDS) e FH (che ne porta 63mila spendibile )
Pero’ per le orbite ad alta energia a partire da GTO il Vulcan e’ confrontabile con FH grazie al Centaur e all’isp dell’idrogeno. Anzi, per GTO supera un FH riusabile 15mia contro 8mila. A maggior ragione per missioni lunari e oltre.
Pero’ SS la lascerei stare e’ inconfrontabile neanche con veicoli della stessa classe di carico e hai voglia prima che possa svolgere missioni BEO ed essere riutilizzata comunque e’ difficile prevedere fino dove (non) arrivera’.
Comunque il Vulcan potrebbe avere una ampia nicchia in cui e’ abbastanza competitivo… ma per LEO e’ piu’ dura.
Scusate per il post a basso contenuto basato su dati noti.
C’e’ anche la diversificazione dei fornitori e dei mezzi (sacrosanta, e’ una forma di ridondanza e di sicurezza), la geopolitica, gli interessi nazionali (giustamente i soldi dei contribuenti andrebbero reiniettati nel territorio e nel sistema fiscale che li ha prodotti), la politica, i posti di lavoro e la promozione dello sviluppo in aree meno favorite, cosi’ come coltivare un sistema industriale avanzato alimentando una filiera e un know how sul territorio, e anche se stiamo alla fredde leggi dell’economia i monopoli non sono una buona cosa perche’ se hai un forte lock in con un solo fornitore la storia insegna che prima o poi quello se ne approfitta… soprattutto se fa un IPO e finisce in mano a azionisti che vogliono massimizzare i profitto.
Elaborando il discorso del non monopolio: vanno coltivati e tenuti in vita piu’ vettori, poi sarebbe bene che le soluzioni vincenti venissero adottate dagli altri (il progresso e’ basato sul plagio, tutti stanno sulle spalle dei giganti precedenti), magari in un futuro piu’ simmetrico le innovazioni verranno da piu’ attori e con molti attori (quelli che il sistema si puo’ permettere) hai piu’ progresso ed eviti la cristallizzazione delle soluzioni, gli innovatori di oggi potrebbero diventare i cristallizzatori di domani.
Per i lanci NSSL, ULA è stata attualmente piu’ economica di Space X. 118 milioni di dollari per lancio contro i 123 milioni per lancio di Space X. Ovviamente tutto dipende dai risultati di VC-1.Tutto da vedere. Bisogna vedere anche quanto ULA sarà committed allo sviluppo di Vulcan. Tory sta spingendo parecchio per il recupero della sezione motori. Un paio di settimane fa proprio Tory aveva postato il video di un test di recupero in mare di un mockup.
intanto l’RL-10 spegne 60 candeline. Il primo motore nella storia a volare nello spazio usando idrogeno e ossigeno liquido sta per entrare in un nuovo capitolo della sua storia. Nel 2025 infatti i Centaur V gradualmente inizieranno a non usare piu’ gli RL-10 C-1-1 ma il nuovo C-X. Il C-X fa pesante uso di materiale stampato 3d oltre a un miglioramento in impulso specifico da 453 a 461 secondi.
Le notizie che arrivano sono strane…
L’Air Force sembra ritenere che la United Launch Alliance potrebbe non rispettare i suoi impegni di lanciare satelliti militari entro il 2027.
Sui vari blog si pensa che possa sciftare i lanci verso Spacex ma certo queste voci non sono una buona cosa per lo sviluppo del Vulcan https://x.com/sciguyspace/status/1790158935107768408?s=46&t=z-h1qp9R4aE0mP7M875I6Q
Tutti i ritardi appena segnalati dal bot (GPS III SV10, Amazon Leo (LV-01), GPS III SV09, USSF-87) sono dovuti al fatto che nonostante ULA pianificasse fino a 10 lanci per il Vulcan, ne farà uno solo.