Northrop Grumman e Firefly Aerospace svilupperanno il nuovo lanciatore Antares 330

E’ delle ultime ore la notizia che le due società uniranno gli sforzi per sviluppare un nuovo primo stadio per il lanciatore Antares, che a causa della normativa americana non potrà più volare con la versione 230 propulsa da motori russi.
Firefly fornirà i suoi nuovi motori Miranda (in sviluppo), e Northrop userà il suo Castor 30XL al secondo stadio.
Con queste modifiche sale anche il carico utile del vettore, che diventa di 10500 kg contro i 8100 kg della versione attuale. Questo permetterà di aggiungere 1250 kg di rifornimenti alla capsula Cygnus, portando il totale a 5000 kg. (fonte)

Nel frattempo, le prossime missioni Cygnus saranno affidate al Falcon 9, Northrop ha infatti siglato un contratto per 3 missioni usando il lanciatore di SpaceX. Queste missioni voleranno tra il 2023 e il 2024 permettendo lo sviluppo del nuovo Antares 330.

Per ultimo, Northrop e Firefly hanno detto che svilupperanno un nuovo lanciatore completamente da zero, ma non ci sono molti dettagli.
Probabilmente le due aziende si uniranno per sviluppare il Beta di Firefly con secondo stadio solido IMO.

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Alcune informazioni e render trovati da Scott Manley e direttamente da Firefly.

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Nuovi dettagli dai ragazzi di NSF

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Sì, ma come? Nell’articolo di NASASpaceFlight, che @gp1nick ha riportato sopra il mio commento, viene detto. Secondo me è doveroso metterlo in evidenza, perché merita. In buona sostanza si tratta del secondo step evolutivo di Cygnus come veicolo cargo dopo l’entrata in servizio nel quinto volo - OA-4 Deke Slayton II - della variante Enhanced.

Immagini affiancate di un Cygnus Enhanced (NG-15) e un Cygnus Standard (Orb-1). Credit: NASA Johnson via Flickr

Il modulo di servizio resta immutato, cambia il modulo di carico pressurizzato commissionato a Thales Alenia Space. Complessivamente saranno quattro le sezioni cilindriche a comporre la stiva, una in più della versione Enhanced e due rispetto Cygnus Standard che ha volato fino al 2014. Di conseguenza il volume per lo stivaggio cresce di un terzo, dagli attuali 27 m3 ai futuri 36 m3, il doppio della capacità del Cygnus originale di 18 m3.

Per farvi orientare con le dimensioni: ogni due bombature dello scafo corrisponde un pannello/anello.

Le altre particolarità di Cygnus non sono rimosse con l’aggiornamento che sono mantenute anche sul nuovo: compatibile con con due tipi di meccanismi di rilascio di CubeSat, sei slot per alimentare e monitorare altrettanti carichi utili nella stiva, due piastre esterne per l’aggancio di oggetti da buttare via, capacità di condurre una missione secondaria dopo il distacco dalla stazione spaziale.


Slide tratta dalla presentazione di Lucas Migliorini proiettata durante International Space Station Research and Development Conference 2023. Link del documento originale dal titolo “Enhancing Primary and Secondary Services of the Cygnus Logistics Spacecraft for the ISS and Beyond”.

Provvisoriamente, salvo smentite o conferma, si fa riferimento all’aggiornato veicolo cargo di Northrop Grumman con l’appellativo di Cygnus “Mission B”. Non è una novità venuta per caso, fa parte del piano di sviluppo studiato per Cygnus, dettate anche dalle esigenze dei clienti, e che in parte stiamo vedendo: mantenimento orbitale, bagagliaio maggiorato, motore principale montato su un giunto cardanico. Vedremo in azione il rinnovato Cygnus con il primo volo dell’Antares 330, dunque presumibilmente con Cygnus NG-23 nell’estate 2025.

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A inizio novembre Firefly Aerospace aveva portato al banco prova un propulsore Miranda di pre-produzione con le specifiche del motore definitivo. Per intenderci non un prototipo in scala. Lo scorso 28 novembre è stato avviato per la prima volta, il collaudo di breve durata è andato bene. Il test è servito per certificare il progetto nella sua interezza, monitorare le complesse nonché critiche fasi transitorie di avviamento e spegnimento.

Essendo solamente un primo assaggio per prendere atto di eventuali criticità nella progettazione non emerse dai modelli in scala, il propulsore è stato spinto ad appena al 65% delle sue capacità. Più avanti seguirà un collaudo del Miranda in condizioni nominali di spinta e durata, andando a ricalcare le modalità di funzionamento dello stadio che il propulsore equipaggerà.

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