Quando si assiste al materializzarsi del futuro si rimane veramente sorpresi. Come mi ha fatto osservare Maxi all’Astronauticon, con Roverdriver in diretta abbiamo visto realizzarsi la famosa videotelefonata fatta dal Dott. Floyd alla figlia dalla stazione orbitante di “2001 Odissea dello Spazio” (peraltro assai meno cara, come ha giustamente sottolineato Michael!). Qualche settimana fa, seguendo in diretta l’intera notte elettorale Usa, sono saltato sulla sedia (come penso altri milioni di telespettatori) quando la CNN ha impiegato per la prima volta la nuova tecnica degli ologrammi: la giornalista Yellin, nonostante fosse a Chicago, si è “materializzata” nello studio di New York davanti al famoso anchorman Blitzer, pronunciando: “Adesso faccio parte della tradizione della Principessa Leia!” (poi è toccato anche alla star musicale Will.i.am e il realismo era ancora maggiore!) ![]()
Ieri, leggendo su un giornale economico, del grande business che la nuova tecnica sembra avviare, ho trovato un commento che mi ha fatto riflettere. L’ologramma TV ha un effetto per niente secondario: per Church Hurley, capo dei producer della CNN di Washington e responsabile del progetto: " Se da un lato possiamo rendere le interviste più realistiche, meno formali e quindi più spontanee e gradevoli, dall’altro rischiamo anche di confondere i telespettatori che non saranno in grado di capire se un personaggio è veramente in studio o lì solo virtualmente" (e per questo la CNN per adesso ha messo un’aureola bluastra intorno agli ologrammi!). Insomma, per il giornalista “tutto potrebbe falsarsi di falsità, da un messaggio del Presidente allo…SBARCO SULLA LUNA”!!!
Eccoci! Sarà questa la nuova “arma” tecnologica dei sostenitori del moon hoax? Se e quando torneremo sulla luna e se la tecnica degli ologrammi si sarà nel frattempo ulteriormente perfezionata, le future tesi complottiste (se ci saranno sempre!) partiranno da questo?
