Orologio Mercury e Tute pressurizzate misteriose

Ragazzi è stato uno bello scambio, complimenti a tutti!!! :smiley:

Un’altra piccola considerazione: partendo dalla stessa tuta David Clark osserviamo che:

  1. Ha la sovratuta argentata nell’X15 e SR 71
  2. E’ di colore rosso per l’NF 104A
  3. E’ di colore bianco per tutti i voli dei corpi portanti (M2F2, HL 20, X 24 A/B).

Come cantava il mitico Enzo Avitabile (mio conterraneo) “Mamma che Caos!”…

Un pò di ordine in mezzo al caos.La tuta indossata da Young e Crippen su STS-1 nel 1981 era vecchia quanto la più vecchia delle tute Gemini (G2C suit) avendo debuttato nel lontano 1963.La SR71 suit inizialmente aveva un overgarnment argentato.Intorno al 1968 in seguito ad un apposito studio venne stabilito che questo colore non era il più indicato perchè durante i voli diurni il riflesso del sole sulla tuta creava una sorta di leggero bagliore davanti al pannello degli strumenti ,ritardando i riflessi del pilota.Fu così che l’overganment divenne bianco,e tale restò fino alla metà degli anni 70. Questa versione (esteticamente molto simile ad una tuta gemini,specie senza il giubbotto con paracadute e salvagente incorporato)fu chiamata dai piloti “moon suit”.Verso il 1973-74 un nuovo studio scoprì che contrariamente a quanto fino ad allora ipotizzato i colori scuri non comportavano un incremento termico per la tuta,Venne dato quindi il via libera per nuove versioni dell’overgarnment nei colori marrone scuro (mimetico per i voli spia sul territorio nemico) e giallo oro antico (“old gold”).Quando nel 1978 vennero adottati per i voli orbitali di collaudo dello Shuttle i sedili e le tute dell’SR71,il colore dell’overgarnment divenne di un bel giallo arancio.Incomprensibilmente poco prima del lancio di STS-1 la sovratuta cambiò in color tabacco,scelta stranissima ed ancora priva di una spiegazione razionale visto che il tabacco è un colore mimetico non adatto ad una escape suit (tanto valeva farlo bianco).Ricapitolando,ecco lo schema dei colori: 1963-1967:Argento. 1968-1973: Bianco.1973-anni 80:Giallo oro antico e marrone per i voli di spionaggio.NASA-1978-1981:Giallo Arancio.1981-1982 STS-1/STS-4:color tabacco.

P.S. Attenzione la tuta dell’X-15 e dell NF104A non è la stessa dell’SR71;pur essendo tutte prodotte dalla “David Clark” company si tratta di modelli diversi.I piloti dei lifting body negli anni 70 portavano la SR71 suit in versione bianca ,senza il giubbotto (quello con le “tette”)con interfaccia per i sedili,paracadute e salvagente incorporati.La tuta dell’X-15 (usata negli anni 60 senza overgarnment anche per l’NF104A,e destinata con alcune modifiche anche all’X-20 dyna Soar) divenne obsoleta con la fine dei voli dell’aereorazzo.

P.S. Attenzione la tuta dell'X-15 e dell NF104A non è la stessa dell'SR71;pur essendo tutte prodotte dalla "David Clark" company si tratta di modelli diversi.

La tuta impiegata sugli X-15 derivò dal prototipo denominato XMC-2 DC (DC= David Clark) e dopo diverse migliorie il prototipo si evolse nella MC-2 fino ad arrivare alla tuta definitiva standard impigata dall’USAF, la denominata A/P22S-2 che abbiamo postato in precedenza.
La tuta impiegata sull’SR-71 deriva sempre dalla XMC-2 DC che si evolse nella S901 (impiegata nei primi voli dell’SR-71) e dopo ulteriori modifiche, sfociò nel modello S1030 con rivestimento esterno giallo in Nomex.
La A/P22S-2 ebbe dei seguiti le A/P22S-4 e in particolare le A/P22S-6 e A/P22S-6A; la nomenclatura adottata dalla DC per questi ultimi 2 apparati era S1024 e S1024B. I primi voli eseguiti su apparecchi SR-71 venivano eseguiti impiegando il famoso overgarment alluminizzato che doveva proteggere i piloti dai raggi ultravioletti e dalle radiazioni termiche. Fu poi abbandonato per i motivi già citati in precedenza.

In allegato, le 2 versioni di S1030, con rivestimento bianco e con rivestimento giallo. La tuta impiegata sugli U-2 era una versione speciale denominata S1010, successivamente la DC lavorò con lo scopo di uniformare le 2 tute in modo da poter essere impiegate su entrambi i velivoli e realizzò la versione denominata S1031C. L’ultimo modello in sequenza cronologica che ha poi rimpiazzato la S1031C è la S1034 PPA /Pilot’s Protective Assembly) che ha volato per la prima volta nel Giugno del 1991.

Buongiorno a tutti e bentrovati.
Non sono un astrofilo, anche se una delle cose che mi piacciono di più fare di notte o quando navigo con la mia barca a vela, o quando sono in rada, o ancora -purtroppo più spesso- quando sono a terra, è riconoscere le stelle ed i pianeti.
Ieri notte, spegnendo la luce per dormire, non so come mai mi sono chiesto cosa c’ entrasse con me Maner Lualdi ; quindi stamattina ho cercato su Google “Maner Lualdi Lecce” e vi ho trovato, leggendo anche della mostra itinerante del ‘62.
All’ epoca avevo già -purtroppo- 13 anni, ed a quell’ età allora si era ancora ragazzini, e ricordo di aver visitato la mostra ; ricordo bene che era esposto un aeroplanino probabilmente di legno e tela, tenuto insieme con tiranti metallici.
Mi incuriosì tanto che cercai di avvicinarmi, inciampando in qualcosa e sbucciandomi un ginocchio : si avvicinò qualcuno e mi portarono sotto una tenda per medicarmi, forse era proprio lui, poteva avere una sessantina di anni, capelli grigi o addirittura bianchi.
Non ricordo invece la capsula, anche se all’ epoca facevo il tifo per Glenn e Shepard…
Quindi posso confermare, la mostra c’ è stata, e " c’ ero anch’ io ".
Adolfo Mellone