Pare che ULA sia in vendita

cito, “The potential sale of ULA comes with many questions for a buyer. Foremost among them is likely to be the long-term viability of the traditional space company at a time when SpaceX has taken the dominant position in the global launch industry. Additionally, there are other US competitors coming up as well, including Blue Origin, Rocket Lab, and Relativity Space. None of these are a near-term threat to ULA, but in five to 10 years, one or more of those companies could have a fully reusable rocket priced substantially below that of Vulcan.”

C’é poco da fare, SpaceX ha cambiato tutte le carte in tavola, e in tanti la stanno seguendo.
Spero che l’opzione di acquisto da parte di Lockheed, magari con un altro partner, possa essere la soluzione che assicura un futuro al capitale umano e tecnologico di ULA. Boeing ha già le sue belle gatte da pelare nel settore del trasporto aereo.

Da una rapida ricerca in rete sembra che la notizia sia stata battuta dalla sola Ars Technica.

In assenza di ulteriori riscontri va presa non dico proprio con le molle ma quantomeno con una certa cautela…

Poi magari si rivela vera ed Ars Technica ha fatto prima di tutti,

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È il motivo del pare nel titolo

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ha anche detto che tre sources concordano… mah :slight_smile: prima di esporsi con articolo e ipotesi avrà avuto buoni motivi, poi magari l’offerta rientra e non se ne fa nulla.

normally butters fa alcune interessanti considerazioni in Commenti dei lettori all’articolo di ArsTecnica…

[…]

ULA è stata creata sotto la direzione del governo degli Stati Uniti con uno speciale statuto aziendale destinato a placare le preoccupazioni antitrust. La carta di ULA è specifica per lo sviluppo e il funzionamento di veicoli di lancio per missioni di sicurezza nazionale, con la possibilità di commercializzare gli stessi sistemi a clienti commerciali o programmi spaziali civili come la NASA. Ad esempio, è esplicitamente vietato commercializzare satelliti/veicoli spaziali o servizi spaziali. ULA non può fare il proprio Starlink sotto il loro statuto.

La grande domanda con ULA riferito in vendita è se l’acquirente sarà tenuto ai termini della carta esistente. La maggior parte dei potenziali acquirenti attualmente commercializza prodotti che violerebbero la carta o intende farlo nel prossimo futuro. Questi sono per lo più giochi “verticali”, l’esatto tipo di integrazione aziendale che il governo degli Stati Uniti ha cercato di impedire quando ULA è stata formata.

Ma d’altra parte, l’industria dei lanci è cambiata molto da quando ULA è stata noleggiata. È difficile sostenere che ULA sia più un monopolio. Forse le ultime vestigia di questa percezione sono la divisione 60/40 preordinata sotto il regime NSSL-2 fino al 2027. Si potrebbe anche sostenere che l’integrazione verticale è necessaria per i fornitori di lancio per competere con il leader di mercato verticalmente integrato: SpaceX.

Quindi un altro modo di leggere tra le righe è che i genitori che mettono ULA in vendita potrebbero essere motivati dal desiderio di liberare l’azienda da uno statuto aziendale restrittivo, potenzialmente permettendole di prosperare come parte di una nuova entità aziendale con una struttura più appropriata per le attuali condizioni di mercato.

Ma non saprei dire quanto fondati; ne avete idea?

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La valutazione independente di ULA da parte di una banca è tra 2 e 2,5 miliardi di dollari. ULA sola si valutava non meno di 4, prima del successo del Vulcan.

Ah Bezos ha venduto due miliardi di azioni di Amazon, ma questo è OT, scusate…

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Un articolo sulla situazione di ULA ora, sulla trasformazione dal ban con la Russia e sull’enfasi di Bruno stile prevendita.

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Girano ancora voci, solitamente affidabili, che l’unico rimasto sia Bezos e che la cosa dovrebbe concludersi in uno o due mesi.

Passa il tempo e sembra che Boeing e Lockheed Martin stiano discutendo con Sierra Space per vendere ULA.

https://www.reuters.com/business/aerospace-defense/boeing-lockheed-martin-talks-sell-ula-sierra-space-2024-08-16/

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Articolo di Bloomberg sullo stato e le prospettive di ULA.

:newspaper: The Pentagon’s Top Rocket Launcher Is Behind Profit Goals and Losing Staff

Mi ha colpito questo passaggio sull’esodo del personale.

This year alone, ULA has lost about 45 of its 105 Launch Operations engineers — the people who test, assemble and prepare every rocket and its cargo to fly — at its primary launch site in Florida, according to the person, who asked not to be identified discussing non-public information. […]

ULA’s staff, particularly engineers, are lured away by higher pay or the ambitious space-conquering visions offered by Bezos and Musk, or Amazon Inc.’s satellite internet project, people familiar with the matter said.

Bruno declined to give specific figures on employee turnover, but said the company is seeing attrition at a single-digit percentage rate. “It’s significantly below industry average,” he said.

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Sarebbe possibile (per quanto improbabile) una vendita di ULA ad un consorzio di aziende europee?
Con pochi miliardi si avrebbe una seconda azienda spaziale già pronta.

“pronta” in che senso? È un’azienda con più sedi su territorio americano, con lavoratori americani, non credo sarebbe un affare per l’Europa dare dollari all’acquisto e darne altri per l’esercizio, senza ricadute industriali o occupazionali sul territorio.

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Ma non credo neppure sia possibile, chissà la burocrazia ITAR in gioco…

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Leonardo ha comprato aziende in USA anche oggetto di ITAR

Difficile ma non impossibile (fino a poco tempo fa Firefly era di un Ucraino)

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