PLD Space testa il riutilizzo del primo stadio

#1

La startup spagnola PLD Space ha testato con successo l’ammaraggio di prova del primo stadio del microlanciatore Miura 5 (con motore a razzo alimentato ad ossigeno liquido e cherosene). Il test è avvenuto al largo delle coste di Huelva, nel sud della Spagna. Un elicottero Chinook CH-47 ha sollevato fino a 5 km di quota il primo stadio e lo ha rilasciato. Durante la discesa un sistema automatico ha comandato l’apertura dei paracadute che hanno permesso un ammaraggio alla velocità di circa 10m/s. Lo stadio è stato recuperato e rimorchiato fino al porto di Mazagón. Qui è sembrato in ottime condizioni, anche se dovranno essere eseguiti test approfonditi. Lo stesso sistema di paracadute verrà utilizzato per il microlanciatore Miura 1, il cui lancio è previsto entro quest’anno. Oltre ai paracadute, la PLD Space prevede di sviluppare un sistema di atterraggio propulsivo. La PLD Space collabora con ESA per il Future Launchers Preparatory Programme.

#2

Il riutilizzo del primo stadio con paracadute e splashdown e’ il piu’ ovvio e semplice.

La questione fondamentale e’ il danneggiamento dei motori e del veicolo a causa dell’acqua marina.

Per il resto la cosa in teoria richiede molto meno complessita’ e massa dell’atterraggio retropropulsivo. Non servono le zampe, non serve il propellente per il landing burn, non serve la capacita’ di deep throttling o l’eventuale suicide burn, non serve la sofisticata avionica e know how necessari per l’ultima fase dell’atterraggio, probabilmente non servono le grid fins.

Serve comunque un bel reentry burn, e anche degli RCS a gas freddo per orientare correttamente il veicolo fuori dall’atmosfera.

Se funziona e costa poco rimetterlo in sesto e’ l’uovo di colombo, anche se e’ un segreto di pulcinella… d’altronde anche gli SRB dello Shuttle erano riutilizzabili cosi’ (non a basso costo)

Ripeto come gia’ scritto altrove che piu’ ci penso piu’ mi convinco che la cosa migliore che potrebbero fare ESA e Arianespace in questo momento e’ sviluppare un primo stadio liquido riutilizzabile per il Vega, che utilizzi il resto dell’ecosistema Vega senza bisogno di rifare tutto. Oltretutto se funzionasse bene sarebbe anche un veicolo con un ottimo potenziale di basso costo di lancio, primo stadio riutilizzabile e stadi superiori solidi prodotti in piccola serie.