Posticipato il lancio della Soyuz TMA-04M per una perdita del modulo di discesa

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#1

A causa del fallimento dei test nella fase di assemblaggio del modulo di discesa della capsula Soyuz TMA-04M, il lancio del prossimo equipaggio diretto verso la Stazione Spaziale Internazionale verrà posticipato.

Fonti interne dell’industria spaziale Russa che realizza le capsule Soyuz hanno dichiarato che, durante una prova di tenuta d’aria, si è verificata una rottura dello scafo del modulo di discesa destinato ad essere assemblato nella capsula Soyuz TMA-04M.

Il modulo di discesa difettoso dovrà essere scartato in quanto non più utilizzabile in un volo con equipaggio umano, e non c’è abbastanza tempo, prima della data di lancio programmata del 31 marzo 2012, per realizzarne un altro.

Sembra probabile, alla luce di questa anomalia, che il lancio della capsula Soyuz TMA-04M debba essere rimandato almeno fino a fine aprile o metà maggio 2012.

La Soyuz TMA-04M dovrà portare sulla ISS i cosmonauti Russi Gennady Padalka e Sergei Revin e l’astronauta Americano Joe Acaba per rimpiazzare l’attuale comandante della Expediton 30, l’astronauta della NASA Dan Burbank, e i cosmonauti Russi Anton Shkaplerov e Anatoly Ivanishin il cui rientro è in programma per il 16 marzo 2012.

Come conseguenza del ritardo del lancio della Soyuz TMA-04M, è probabile che anche il rientro di Burbank, Shkaplerov e Ivanishin verrà posticipato per non mantenere sulla ISS un equipaggio ridotto per troppo tempo, così come dovranno essere ripianificate tutte le prossime attività a bordo della ISS e le successive rotazioni di equipaggi previste per i prossimi mesi.

Fonte RIA Novosti


#2

Anche Space Today riporta la notizia. Credo che la cosa sia ormai ufficiale, ne ho sentito parlare ieri…
Ogni commento direi che è superfluo, il sistema russo sembra stia andando sempre più giù :frowning:


#3

Ah ecco il nostro articolo “ufficiale” :slight_smile:
Secondo space today il ritardo avrebbe effetto non solo sulla Soyuz di Burbank, ma anche su quella di Kuipers. La qual cosa per noi (inteso come ESA e Columbus) non va tanto male, visto che la missione di Andrè sarebbe durata di più e invece era stata accorciata per il passato problema della Soyuz.

Per quel che riguarda l’agenzia spaziale russa, c’è poco da dire. L’anno comincia ugualmente male come era finito…


#4

technical

Ho unito i due topic, e ho fatto il danno. Ho dovuto eliminare i primi tre post di Corgius e Luca.

Li riporto qui sotto.


#5

Sono un po’ preoccupato. OK un problema può sempre capitare ed è buono che sia stato rilevato in fase di integrazione e non in volo con gente dentro… però mi viene da pensare: e se prima o poi si dovesse decidere di mettere a terra per un po’ il vecchio secchio di bulloni? Non abbiamo altro mezzo per raggiungere la ISS (è incredibile dirlo nel 2012)… non vorrei prima o poi vedere la ISS orbitare vuota. :fearful:


#6

Riporto il link ad un post che parla di questo ritardo e dei problemi al modulo di discesa.

Però nelle ultime 2 righe riporta una notizia che non ho trovato da nessun altra parte:

[size=2]By February 1, the decision was made to use Soyuz vehicle No. 705 (next in the assembly pipeline) for the next mission to the ISS. In the meantime, two specialists involved in the botched pressure test on Soyuz reportedly died in the aftermath of the accident, likely from a stress-related trauma.[/size]

Il mio inglese non è fenomenale ma si parla di 2 tecnici morti nel corso dei test o sbaglio?


#7

Non so quanto questa fonte sia attendibile, ma da anche altri particolari: sembra che il vacuum test, anzichè essere eseguito a 1,3-1,5 bar di sovrappressione, sia arrivato a 3 forse 4 bar :fearful: danneggiando la capsula (e forse uccidendo due tecnici, non è chiaro se in questa occasione). In ogni caso i controlli di qualità sono ad un livello più che preoccupante… :face_with_symbols_over_mouth:


#8

Non so se Anatoly Zak pensi in russo e poi traduca in inglese, comunque dice quello. “Stress-related trauma” significa trauma collegato allo stress; non è chiaro se sia uno stress della persona, o se lo stress era della struttura, che cedendo in qualche modo ha ferito i tecnici.
Il tutto è pazzesco, una cosa è il fallimento di una missione scientifica una-tantum, un altro è fallire i controlli su un veicolo man-rated prodotto in serie.
Credo che qualcuno debba essere molto preoccupato.


#9

In quel caso “Stress-related trauma” indica chiaramente di ferite.


#10

Questa cosa è fuori dal mondo! In pratica la capsula non aveva danni, glieli hanno provocati durante il test! :fearful:

Già, a cominciare da tutti coloro coinvolti con la ISS. La Soyuz è il nostro unico veicolo di trasporto, e sta avendo problemi del genere…

A me non sembra proprio… l’articolo parla di stress dovuti al test fallito:
In the meantime, two specialists involved in the botched pressure test on Soyuz reportedly died in the aftermath of the accident, likely from stress-related trauma. One independent source reported that an official responsible for the vacuum chamber, where the botched test had taken place, had been asked by the management to write a report on the accident. The official responded that he had had a day off at the time of the failure, however on the way back from work he had collapsed by the security gate to the RKK Energia campus and died instantly at the age of 59.

Che forse gli hanno messo qualcosa di strano nel cibo a mensa? :fearful:


#11

Non capisco se i morti sono uno o due e come si possa associare al 100% un collasso (chissà con quale causa) al test fallito. E’ speculazione.


#12

Beh, che due persone coinvolte nel test muoiano una settimana dopo il test stesso per motivi totalmente indipendenti sarebbe una singolare coincidenza…


#13

Credo che il testo dell’articolo di Zak del 30/1 non sia stato riportato qui, per cui ecco i dettagli sui danni alla capsula:

Secondo fonti del settore, una piccola crepa nel modulo di discesa è stato scoperta il 23 gennaio, durante i test in una camera barometrica presso la struttura di Controllo e Collaudo, KIS, di RKK Energia in Korolev. Quando gli specialisti hanno controllato l’interno del modulo di discesa, essi hanno riferito di aver scoperto che le superfici interne del veicolo erano distorte e gonfie. I dati iniziali hanno dimostrato che il modulo di discesa era stato messo sotto pressione fino a tre o addirittura quattro atmosfere, invece di nominali 1,3-1,5 atmosfere, anche se il personale di prova ha affermato di aver seguito tutte le procedure standard durante il collaudo. Tali prove normalmente includono un aumento di pressione interna in fasi. Era stato sospettata la cattiva qualità del materiale del veicolo spaziale, che era stato costruito nell’estate del 2011, tuttavia le prove di pressione iniziali post-produzione, prima dell’installazione degli interni secondo quanto riferito sono andate perfettamente. Un altro rapporto comparso il 29 gennaio 2012 riferisce che una linea di saldatura del modulo di discesa si è rotta a causa della pressione interna, che ha superato i parametri consentiti per tali prove. Secondo altri rapporti sono stati danneggiate delle traverse strutturali (stringers).

Secondo una pubblicazione sul forum web della rivista Novosti Kosmonavtiki da parte di uno specialista a Korolev, il modulo di discesa è stato danneggiato irreparabilmente. Un altro modulo di discesa per il veicolo n° 705 veicolo si trovava presso l’impianto KIS al momento dell’incidente, mentre un modulo simile per il veicolo n° 706 era ancora nel processo di assemblaggio. Se si decide di utilizzare il modulo di discesa n° 705 per la prossima missione Soyuz, sarebbe necessario un mese e mezzo per il test al KIS, seguito da un trasporto a Baikonur, dove un altro mese e mezzo sarebbe necessario per preparare la nave per il lancio. Pertanto, la missione Soyuz TMA-04M potrebbe decollare al più presto alla fine di aprile 2012.

Il 30 gennaio 2012, il direttore di ZEM (macchine sperimentali e costruzione di impianti), che è la base produttiva principale di RKK Energia, secondo quanto riferito ha chiesto l’invio del veicolo n° 704 con il nuovo modulo di discesa a Baikonur il 13 febbraio, tuttavia, secondo fonti all’interno dell’industria non sarebbe possibile rispettare tale termine.