Previsto a giorni il primo lancio satellitare della Nord Corea [0903-GEN]

Salve a tutti,
come tutti, anche io penso che il lancio dei Nord Coreani, non sia stato esattamente per motivi satellitari, considerato che, non si spendono (anche in regime dittatoriale), milioni di dollari solo per far ascoltare le canzoni preferite del . . . presidente. Pero’ non dobbiamo neanche eliminare l’ipotesi, che potrebbero, forse non in un futuro molto prossimo, rivendicare il loro diritto di andare nello spazio per motivi militari e/o scientifici. Quindi mi chiedevo, e la cosa puo essere allargata a tuii quei stati, posti sotto sorveglianza, come Israele, Iran ecc…, se fosse possibile dargli la possibilita’ e quindi aiutarli finanziaramente, ad usare le rampe di lancio situate, in territori “neutrali” . . .e lontani dai loro possibili obbiettivi. Questo allontanerebbe allarmismi vari e nello stesso tempo, sarebbero controllati con piu’ facilita’. Mi rendo conto che non sara’ facile che accettino di non lavorare a casa propria, ma se sono in buona fede, e vengono aiutati . . . forse . . .

Ciao

Emergono nuovi dettagli dalle analisi del lancio, inanzitutto la gittata, il razzo è caduto nell’oceano a 2390 miglia dal sito di partenza e non a 1900 come annunciato dagli USA e Giappone subito dopo il lancio.

Per un breve periodo ha anche volato nello spazio, oltre le 50 miglia, prima di ricadere con una velocità relativamente bassa che ha permesso ai detriti di non bruciare durante il rientro.

Dai dati emerge che il fallimento è stato causato dal terzo stadio a propellente solido che non si è separato dal secondo stadio che inizialmente era stato imputato del fallimento.

Il razzo ha dimostrato anche di avere un sistema avanzato di controllo d’assetto, in particolare dal filmato del lancio si vedono degli sbuffi che stanno ad indicare questa possibilità (vedi allegato).

I nuovi dati arrivano dall’analisi dai tracciati radar e dall’U.S. Air Force Defense Support Program.