Problema centrale nucleare Fukushima

Lo spessore intellettuale dei partecipanti a questo forum, anche e soprattutto di coloro i quali sanno fare una critica ragionata al nucleare e non mossa dalla paura solamente, mi convince che questo topic possa essere un terreno di scambio molto proficuo.

Fuori da qui, e da altri fortunati luoghi di discussione, i discorsi non hanno senso, a partire dall’illuminato editoriale del Fisico Nucleare Pluripremiato Adriano Celentano sul Corriere.

Continuate così.

Dopo aver letto questa frase, mi sono tremate le vene dei polsi…

Admin :clap: :clap: :clap: :clap: questo passo in particolare, ma comunque quoto TUTTO il tuo intervento. Hai espresso precisamente al millimetro il mio pensiero.

Non sono pregiudizievolmente contrario al nucleare ma sinceramente non riesco ad esserne a favore. Ciò che davvero mi fa paura sono coloro che non hanno dubbi e credono che la tecnologia possa garantire sicurezze. Li unisci a coloro che mettono l’economia davanti a tutto e la frittata è fatta. Sinceramente non sopporto nemmeno coloro che sono contrari a tutto, pale eoliche comprese, che, nel caso specifico non arrivano a capire che potranno anche essere brutte a vedersi ma che, il giorno in cui una pala eolica viene dismessa, basta smontarla e portarla via per riprestinare il sito.
Ad ogni modo la facenda giapponese ci insegna due cose: puoi progettare un impianto per garantire un certo livello di sicurezza … ma l’imprevedibile, per definizione, non può far parte del progetto.
Seconda cosa: le possibilità di un incidente ad una centrale nucleare possono anche essere bassissime ma quando perdiamo il controllo sul reattore è estremamente difficile riguadagnarlo.

Oldpaul io ho sicuramente dubbi, ma sono convinto che la tecnologia possa dare sicurezze, non sicurezze assolute, ma sicurezze oggettivabili e valutabili.
Anche quelli che mettono l economia davanti a tutto hanno dubbi… Il problema e che se ne fottono…
Giusto ieri sera ho sentito un commento della Hack sul problema del nucleare, e come molti di noi hanno già fatto notare la tecnologia c’è e funziona ed è ponderatamente affidabile, sono gli italiani di oggi che non ci sono…
Io come ho già scritto sono untecnico e mi sono messo nei panni dei tecnici che stanno lavorando in Giappone… Fossi in loro mi fiderei di ciò che i miei capi mi riferiscono, lo stesso non farei nella stessa situazione italiana…

scusate non so se già ne avete parlato, in tal caso mi è sfuggito, ma leggo che a fukushima c’è un altro grosso guaio!

ebbene, al di fuori dei contenitori corazzati in una camenra sempre all’interno di quei grandi cubi bianchi, vi sono stoccate le barre di combustibile esaurito, totalemnte esposte in caso di incidente all’ambiente esterno!!!

addirittura a quanto pare stando cosi le cose, si potrebbe avere un danno ecologico ben più peggiore di Chernobyl!!!

Confermate?

guardate che rovine…

http://video.corriere.it/fukushima-centrale-ripresa-elicottero-/ef45b3e0-50b3-11e0-9bca-0ee66c45c808

Peggio di Chernobil, beh, mi pare difficile. Non credo che se ne sia discusso nel forum, ma i media ne parlano da almeno tre giorni. Le barre di combustibile esausto vengono normalmente stoccate per mesi dentro l’edificio del reattore, in una piscina di raffreddamento. Durante questo periodo l’attività dei radionuclidi a vita breve decade, e così le barre possono essere spostate. Probabilmente la piscina ha avuto una perdita, e si rischia la fusione delle barre con rilascio delle sostanze radioattive. Dato che il tutto non è dentro un edificio di contenimento, la cosa è della massima pericolosità. Ma mai come a Chernobil, dove l’incendio della grafite ha portato gli inquinanti radioattivi direttamente nell’alta atmosfera.
Prima di questo evento non ho mai sentito parlare di un possibile incidente dovuto allo svuotamento della piscina di stoccaggio… penso ai depositi Eurex a Saluggia e Avogadro a Trino, che oggi dovrebbero finalmente essere stati svuotati e il materiale spedito in Francia per il riprocessamento.

ah, che bello, una risposta mirata e concisa , grazie

E sempre per la serie “nucleare sì, nucleare no” un approfondimento de La Stampa:
http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/393878/
Intendiamoci, non credo affatto che la altre industrie energetiche non abbiano gli stessi intrecci tra politica, corruzioni e connivenze - basta guardare il passato di casa nostra. E’ solo che con il nucleare la posta in gioco (=rischio) è, a mio modesto avviso, un pò più alta. Come al solito, il problema non è strettamente tecnico (come piacerebbe a me ed a Acris :slight_smile: ) ma politico e umano.

10:03 L’agenzia internazionale sull’energia atomica ha innalzato da 4 a 5 il livello di allarme alla centrale di Fukushima.

In casa nostra? Gli scandali in Giappone non scherzano mica, sono come i Tedeschi, bravissimi a far credere di essere efficientissimi ed integerrimi. Mio padre ad esempio dice di non conoscere un popolo amorale come quello Tedesco, dato che in Germania non c’e’ neanche una legge contro la corruzione di cittadini esteri. Quello che fa un italiano va controllato una volta, quello che fa un tedesco tre…

Ma, proprio a riguardo della TEPCO: http://en.wikipedia.org/wiki/Tepco#Scandal

Della corruzione politica e non in Germania sinceramente non saprei, ma per quanto riguarda il Giappone confermo che siamo almeno a livello italiano ma forse anche peggio. Solo che i giapponesi lo nascondono abbastanza bene (sicuramente meglio di come lo nascondiamo noi italiani).

Piu’ passa il tempo, e piu’ la situazione diventa farsesca.

http://www.theregister.co.uk/2011/03/18/fukushima_friday/

Da notare che tutti gli operatori, che secondo i telegiornali itagliani sono tutti morti che camminano, vengono sostituiti da altri non appena raggiungo una soglia di esposizione di 250 millisievert. :astonished:

Tra parentesi, DjEasy, il problema a Chernobyl fu che il reattore era moderato con barre di grafite, che presero fuoco, e la fuliggine di questa combustione fu il principale e quasi unico motivo per cui il materiale radioattivo se ne ando’ a zonzo per l’Europa. E la grafite era infatti il principale problema nella progettazione delle centrali Sovietiche.

Vorrei, tra le altre cose, sottolineare la scorrettezza di molti nostri giornalisti sensazionalisti che esagerano e amplificano situazioni del tutto normali. Ad esempio si parla di “fuga da Tokio causa radioattività” quando questo è un weekend lungo (lunedì sarà festa nazionale) e tutti se ne vanno dalla capitale per tutt’altri motivi. Sì, ovviamente la situazione non è il massimo al nord, ma vi suggerisco di dare un occhiata a questo blog gestito da un italiano che risiede a Osaka, sposato con una giapponese e con un figlio. Credo che lui non avrebbe assolutamente alcuna convenienza a mentire. Oggi ha inoltre linkato un video fatto da un altro italiano, che dimostra che almeno nel sud del Giappone tutto è assolutamente normale.

anche la centrale atomica di latina, era moderata a grafite… ringrazio gli Italiani che all’epoca lavoravano li, non ci hanno tradito!

Seguo da giorni l’andamento degli eventi su RaiNews24, che normalmente apprezzo molto. Purtroppo anche qui è cominciata la caccia all’aggettivo mancante: si sprecano i “terrore”, “catastrofico” ecc. Non intendo minimamente sottostimare una tragedia che avrà conseguenze per anni; tuttavia il pressapochismo nell’uso di termini tecnici, i toni catastrofisti al massimo, e i prolungati “eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee” tra una frase e l’altra mi stimolano sempre più a cambiare canale su AlJazeera e NHK, tra le proteste generali dei familiari che vorrebbero pure capire non riuscendo a seguire le news in inglese.

Sono molto sfiduciato rispetto al livello di qualità dei reportage offerto da professionisti dell’informazione, che eppure proprio per il percorso formativo obbligatoprio necessario per essere ufficialmente giornalisti dovrebbero essere preparati a seguire e raccontare queste storie. Invece riescono a essere, salvo rare eccezioni, solo ripetitivi, con un lessico risicato e con poco supporto tecnico di esperti in studio, e vengono continuamente superati in tempestività, completezza e qualità dell’esposizione da bloggers o dalle fonti originali. :frowning:

sotto sotto c’è una guerra politica pro-contro il nucleare…

Direi che scatenare una guerra politico-ideologica su la reale tragedia del terremoto-tsunami giapponese come fanno certi politici nostrani a caccia di voti da riguadagnare gli uni o di voti da non perdere gli altri, sia una forma di sciacallaggio morale oltre che una cosa profondamente stupida!

Aggiungo una mia opinione.
Non sono un antinuclearista, anche se chi mi conosce bene mi definirebbe tale.
Il problema non è tanto nel nucleare e la tecnologia ad esso associata.
Possiamo realizzare il meglio del meglio, prevedere, progettare, prevenire, ma avremo sempre degli anelli deboli nella catena di produzione di energia nucleare.
Questa volta gli anello deboli sono stati il crollo della diga che rifornisce il sistema di raffreddamento; Il non aver previsto che nella cintura di fuoco del Pacifico, sede della maggioranza di vulcani attivi del mondo, si potessero avere sismi maggiori del prevedibile.
Noi valutiamo tutto a “memoria d’uomo” ed in base al momento in cui viviamo.
La realtà che piaccia o non piaccia è che sulla Terra non esiste un posto sicuro (geologicamente parlando) dove installare una centrale nucleare ne tanto meno stoccare le scorie radioattive. Il problema delle scorie, se vogliamo, è il peggiore, nessuno le vuole, tutti le producono.
Fare il nucleare oggi è un delegare ai nostri discendenti una gran brutta gatta da pelare.
L’anello debole peggiore è, e sarà, sempre l’uomo!
Risparmiando sulle spese della sicurezza, sulle spese di realizzazione (quanto costa di più realizzare una centrale che resista al 9° invece che all’8°?), sulla manutenzione. E poi l’“errore”! Sempre in agguato!
Con il nucleare non esistono “ma se” ed invece ve ne sono troppi.
C’è un limite qui sulla Terra allo sviluppo umano e all’energia utilizzabile. Prendiamone atto, cominciamo a rallentare il nostro sviluppo ed a sviluppare ed usare le fonti con meno impatto ambientale e meno pericolose. Riduciamo gli sprechi, tiriamo la cinghia piuttosto che vedere sulla Terra zone inabitabili per decenni!
Purtroppo so benissimo che non andrà così. Ora, come dopo chernobyl, bla, bla,bla… poi passerà tutto fino alla prossima… crisi, voglio essere buono.
Stavo dimenticando… non è presunzione realizzare centrali nucleari in riva al mare a rischio tzunami? Centrali con sei reattori uno accanto all’altro, così vicini che in caso di problemi ad uno di essi diventa un problema tenere sotto controllo gli altri, oltre al fatto che potrebbero andare in crisi tutti assieme a causa di un guasto ai circuiti comuni?
Ho letto di progetti di centrali bloccati a causa dei rischi legati ai sistemi di sicurezza gestiti da software, che potrebbero non funzionare per banali inconvenienti, come un black out!
Scusate la velata utopia… :flushed:

Veramente, e’ solo in questa centrale, costruita piu’ di quarant’anni fa, che era carente la protezione, nella centrale vicina, costruita solo dieci anni dopo, non ci sono stati problemi di sorta, ed anzi viene usata come rifugio della popolazione della zona, dato che son fra i pochi edifici rimasti agibili.

E, se qualcuno sta per dire: “Perche’ non hanno adattato anche questa centrale a resistere?” e’ perche’ era gia’ in progetto smantellare gli attuali reattori e sostituirli con due di ultima generazione.