smiley, spidey e gli altri che hanno disobbedito tutti dietro la lavagna!!!
Se non vuoi che in un thread si vada Off-Topic, non devi metterlo su interdet (come la chiama Davide Bianchi), altrimenti non c’e’ speranza…
Chiedo venia, anche se il mio non era un intervento contro il nucleare, era un intervento contro l’Italia (o almeno contro la parte negativa dell’Italia). Non volevo offendere nessuno, ma è innegabile che molte cose da noi vengano fatte superficialmente, in disprezzo delle più elementari norme di civiltà, rispetto e sicurezza.
ma allora è contagioso, ho sentito che anche quelli che invece vanno solo a piedi MORIRANNO!
Ritornando IT, vi riporto alcune misure effettuate a 10 km da Tokio.
Normal background radiation level: 0.04 μSv/h
Ci sono stati due picchi il 15 Marzo, ma nel complesso i valori sono in diminuzione. In ogni caso non sono livelli di radiazione con pericolo immediato.
Fonte: RIKEN Wako Institute
Su Rai2 intervistavano un giornalista Giapponese di stanza qui in Italia, che diceva che la gente si allontana da Tokyo verso sud solo in attesa del ritorno alla normalita’ dei rifornimenti di generi di base ed energia elettrica su invito del governo.
Guardando quel grafico si nota che il primo picco ha un fronte di salita meno ripido del fronte di discesa, nel secondo è esattamente l’opposto, chissà se è da imputare ai venti di quei momenti o no…
Mi vuoi fregare il Premio Sheldon 2011?
???
Evidentemente, quella di Smiley era una battuta ![]()
Segnalo un altro articolo su LeScienze, con una intervista al prof. Gambale del CNR, appena ritornato dal Giappone:
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Di_ritorno_dal_sisma/1347130
Una domanda tecnica: altre centrali del giappone sono state “spente”, ovvero non producono più energia elettrica. Come si fa a “spegnere” una centrale atomica?
Un po’ ingenuamente io pensavo bastasse inserire le barre di controllo in modo da assorbire i neutroni e spezzare così la fissione a catena. Non avevo pensato però al riscaldamento generato dal decadimento del combustibile. Per bloccare una centrale nucleare occorre estrarre le barre di materiale radioattivo o basterebbe mantenerle immerse in acqua ferma con le barre di controllo, dopo un transitorio in cui si è proceduto a raffreddare il nocciolo in maniera attiva?
Una domanda tecnica: altre centrali del giappone sono state “spente”, ovvero non producono più energia elettrica. Come si fa a “spegnere” una centrale atomica?
Si abbassano le barre, e si mantiene il raffreddamento fino a che la temperatura dell’acqua attorno alle barre non arriva fino a 100°, dopo di che si mantiene un raffreddamento piu’ tranquillo.
Infatti i quattro reattori della centrale di Fukushima Daini, costruiti negli anni '80, si sono spenti senza alcun problema, mentre alcuni reattori dei sei presenti a Fukushima Daichi, costruiti fra il 1967 ed il 1973, sono quelli che sono ad ora noi ben presenti.
A Daichi il terremoto ha causato il calo delle barre, ed era in corso il raffreddamento del nucleo, quando e’ arrivato il maremoto che ha danneggiato i macchinari di raffreddamento, e da qui nascono i problemi.
Notare che i reattori che stanno dando problemi erano prossimi alla chiusura ed allo smantellamento, con sostituzione con reattori piu’ moderni, solo che e’ arrivato prima il terremoto.
Segnalo a tutti questa nota scritta da un’impiegata della Tepco, interessante ed anche toccante dal punto di vista umano:
‘People have been flaming Tepco,’ she said. ‘But the staff of Tepco have refused to flee, and continue to work even at the peril of their own lives. Please stop attacking us.’
‘There are many who haven’t gotten in touch with their family members, but are facing the present situation and working hard.’
'Watching my co-workers putting their lives on the line without a second thought in this situation, I’m proud to be a member of Tepco, and a member of the team behind Fukushima No. 2 reactor.
vedi completo su: http://www.straitstimes.com/BreakingNews/Asia/Story/STIStory_646210.html
Segnalo a tutti questa nota scritta da un’impiegata della Tepco
Porca miseria. Non credo che nessuno possa seriamente pensare di dare colpe agli impiegati della Tepco; forse bisogna guardare più in alto.
Stai parlando di Berlusconi? 
Vorrei fare una considerazione su nucleare si o nucleare no che nessuno ha ancora fatto. La considerazione e’ la seguente: dire no al nucleare non vuol dire (come molti pensano) dire si al solare, ma vuol dire solamene dire si al petrolio con tutte le conseguenze, cominciando da quelle ambientali per arrivare a quelle morali che sarebbero comprarlo da certi regimi assetati di sangue che abbiamo spudoratamente corteggiato e coccolato e che ora bombardano donne e bambini. Immagino che abbiate gia’ capito a quale regime, in primis, mi riferisca. Uno che qundo veniva da noi piantava le tende come se fosse stato nel deserto e veniva adorato da nostri politici come il dio del petrolio. Allora e’ meglio qualche centrale nucleare o prostrarsi davanti a imili individui degni di Vlad l’impalatore? Non esiste solo il problema della sicurezza ma anche quello di non perdere la propria dignita’. Scusate l’evidente OT geografico ma mi sembrava una considerazione doverosa.
Concordo sull’evitare flames su questa questione: discutete con civiltà!
Detto questo full disclosure: sono della stessa opinione di Lory62 sulla questione, e aggiungo che il sì o il no a queste scelte deve basarsi non sulla paura ma su valutazioni scientifiche serie ed accurate.
Non esistono ad oggi forme di generazione di energia che siano al 100% sicure e 100% pulite (intendo dire che per esempio produrre pannelli solari non è un procedimento pulito e non inquinante, e che l’energia per le auto eletriche magari è prodotta da centrali a carbone o a petrolio, quando non da centrali nucleari appena fuori confine).
Si tratta di fare un bilancio costi/rischi/benefici senza guerre di religione da parte di nessuno.
Invece su questioni come il nucleare, gli OGM e molte altre questioni sono oggi presenti diverse derive tecnofobe figlie di un’ignoranza diffusa e di una forte analfabetizzazione scientifica.
Oggi sul nucleare passa soprattutto il messaggio “pauristico”, stile “ogni tanto le centrali saltano”. Non è così, non va a “cuxo” se una centrale salta o no.
Si tratta sempre di una catena di eventi complessi, figli spesso di imprudenze e approssimazioni molto umane, e rari.
Detto questo ricordo che la nostra dipendenza dal petrolio è enorme e ci schiaccia, specie in presenza di politici pronti a fare il baciamano al fornitore (bastardo) di turno.
E intanto ci crediamo al sicuro, circondati da centrali nucleari francesi, svizzere, slovene, dalle quali acquistiamo a caro prezzo e condividendone i rischi mortali in caso di incidenti gravi.
Anche queste cose dovrebbero indurre a riflessioni, non solo la paura.
Il tutto imhhhhho e senza intenti polemici.
Caxxxx… ma com’è che mi leggi nel pensiero?
No, uno prima ha scritto che gli OT politici non sono ammessi
però RaiNews ha appena trasmesso side-to-side due interviste al nostro autorevole ministro (minuscolo) dello sviluppo economico (ultraminuscolo, questo) rilasciate oggi e quarant’otto ore fa, in cui si contraddice alla grande. Eh, la classe…

Tornando serio (ma a cominciare è stato Acris, lo avete visto tutti
) c’è una interessante serie di articoli su Spectrum, rivista della IEEE:
http://spectrum.ieee.org/static/japans-earthquake-and-nuclear-emergency/?utm_source=techalert&utm_medium=email&utm_campaign=031711
Non solo sul nucleare, anche su, ad esempio, perchè la rete Internet in Giappone è rimasta in piedi.

