Progetto MISS."L'uomo nello spazio al più presto"

Interessante aggiornamento del sito “Astronautix” sul progetto MISS-Man-In-Space-Soonest : http://www.astronautix.com/craftfam/manonest.htm http://www.astronautix.com/craft/prot7969.htm .Questo programma dell’USAF ,precedente al “Mercury” della NASA,si proponava di inviare nel minor tempo possibile un uomo nello spazio per battere i Russi.Dopo aver valutato brevemente un lifting body,o un X-15 modificato,la scelta cadde su una capsula balistica interamente automatica (l’Astronauta sarebbe stato solo un passeggero)derivata dal modello “Discoverer” studiato come modulo di rientro per gli allora segretissimi satelliti spia “Corona”. Il vettore utilizzato sarebbe stato un Atlas.Rispetto alla Mercury,la MISS era ancora più semplice (anche se la disposizione degli spazi interni più razionale permetteva una maggiore comodità al passeggero),e con finanziamenti adeguati (106 milioni di dollari) e sopratutto con un vantaggio di due anni sulla capsula della NASA si riteneva possibile inviare il primo uomo in orbita entro il Giugno del 1960.Ora,se si pensa che Gagarin battè Shepard solo di poco (e senza il volo di Ham,l’americano sarebbe stato il primo),e che tra Vostok-1 e MA-6 ci sono solo dieci mesi (senza contare che i finanziamenti stanziati per il Mercury erano solo 40 milioni di dollari),non c’è dubbio che ci sarebbero riusciti.Purtroppo bisogna ammettere che Eisenhower,per altri versi grande e rimpianto Presidente,non capiva l’importanza propagandistica della conquista dello spazio.E’ interessante notare che la prima vera selezione di un gruppo di Astronauti fu propio nell’ambito del progetto MISS,il 25 Giugno del 1958.Quel primo gruppo,segretissimo,comprendeva Robert Walker, Scott Crossfield, Neil Armstrong, Robert Rushworth, William Bridgeman, Alvin White, Iven Kincheloe, Robert White, and Jack McKay.E’ interessante notare che il MISS,ossia la “signorina”, non era una da una botta e via.Esisteva tutto un programma di sviluppo che prevedeva un MISS-fase 2,con una capsula in grado di restare in orbita 14 giorni,poi in prospettiva si pensava ad una missione in orbita lunare ed ad una fase-4 detta MALLAR,ossia “Manned Lunar Landing and Return”,in cui come veicolo di lancio era previsto una versione upgradata del razzo Titan (il Titan-IIIC)?

Una piccola nota aggiuntiva.La prima immagine allegata quì sopra è stata realizzata da me sulla base del disegno postato più sotto,tratto da “Astronautix”. Per realizzare il disegno della capsula ho modificato un concept dello “Space X-Dragon”,anc’esso derivato dalla capsula di rientro dei satelliti Corona (Probabilmente questa configurazione sarebbe stata destinata ad un grande successo). Circa l’Astronauta,ritengo che essendo un progetto USAF avrebbe indossato la combinazione prevista per l’X-15 o un suo derivato. Sotto la MISS e la Mercury a confronto.

Bravo, davvero interessante!

Purtroppo bisogna ammettere che Eisenhower,per altri versi grande e rimpianto Presidente,non capiva l'importanza propagandistica della conquista dello spazio.

Caro Carmelo, prima di tutto complimenti per l’interessantissimo progetto a me finora ignoto! :slight_smile: Volevo precisare però il discorso riguardo Eisenhower e il mondo politico in generale del tempo: come detto da te giustamente, all’inizio non ritenevano la corsa allo spazio degna di considerazione. Poi però la scelta del presidente di non attuare programmi come MISS è stato dovuto all’inferiorità americana in termini di lanciatori in quegli anni. Proprio la fondazione della NASA come ente civile cercava di smorzare i toni “militari” della corsa allo spazio. NOn fu spinto ovviamente da motivi “morali” o antimilitaristi, solamnete dalla inferiorità militare balistica e spaziale…
cmq complimentoni! :smiley:

Circa l'Astronauta,ritengo che essendo un progetto USAF avrebbe indossato la combinazione prevista per l'X-15 o un suo derivato. Sotto la MISS e la Mercury a confronto.

Penso proprio che potesse essere impiegata una MC-2 o la successiva evoluzione A/P22S-2, del resto Crossfield che ha partecipato fattivamente alla realizzazione della prima versione, era stato tra i prescelti.

In effetti, Carmelo, il disegno cui tu attribuisci come MISS era la proposta Martin-Marietta (produttrice del Titan, ora parte del gruppo Lockheed-Martin) per la capsula Mercury.

In realtà il disegno della capsula Martin con la Mercury realizzata dalla McDonnell rappresenta lo sconfitto ed il vincitore.

Francamente non so se il progetto della Martin-Marietta avesse o meno dei punti di contatto con il MISS, anche perché (nonostante varie ricerche) non sono mai riuscito a trovare una sola immagine che fosse direttamente attribuibile al progetto MISS.

Al massimo ho reperito qualche vaga descrizione in merito…

[quote=“wernherv”]

Purtroppo bisogna ammettere cPoi però la scelta del presidente di non attuare programmi come MISS è stato dovuto all’inferiorità americana in termini di lanciatori in quegli anni. Proprio la fondazione della NASA come ente civile cercava di smorzare i toni “militari” della corsa allo spazio.

Riguardo alla possibilità di lanciare la MISS prima delle Mercury ho un dubbio di fondo: il vettore Atlas non fu pronto in tempi brevi, tanto che nei primi lanci delle Mercury si usò il missile Redstone per voli suborbitali. Non è che questa capsula sarebbe rimasta comunque a terra, visti i tempi di sviluppo e messa in sicurezza dell’Atlas?
Ad ogni modo una gradita sorpresa, grazie per la segnalazione!

In effetti, Carmelo, il disegno cui tu attribuisci come MISS era la proposta Martin-Marietta (produttrice del Titan, ora parte del gruppo Lockheed-Martin) per la capsula Mercury.

In realtà il disegno della capsula Martin con la Mercury realizzata dalla McDonnell rappresenta lo sconfitto ed il vincitore.

Francamente non so se il progetto della Martin-Marietta avesse o meno dei punti di contatto con il MISS, anche perché (nonostante varie ricerche) non sono mai riuscito a trovare una sola immagine che fosse direttamente attribuibile al progetto MISS.

Al massimo ho reperito qualche vaga descrizione in merito…


Quindi delle due l’una:o la Martin cercò di piazzare la sua capsula anche alla NASA,o il sito “Astronautix” è molto poco affidabile…

[quote=“Giulio”]

Purtroppo bisogna ammettere cPoi però la scelta del presidente di non attuare programmi come MISS è stato dovuto all’inferiorità americana in termini di lanciatori in quegli anni. Proprio la fondazione della NASA come ente civile cercava di smorzare i toni “militari” della corsa allo spazio.

Riguardo alla possibilità di lanciare la MISS prima delle Mercury ho un dubbio di fondo: il vettore Atlas non fu pronto in tempi brevi, tanto che nei primi lanci delle Mercury si usò il missile Redstone per voli suborbitali. Non è che questa capsula sarebbe rimasta comunque a terra, visti i tempi di sviluppo e messa in sicurezza dell’Atlas?
Ad ogni modo una gradita sorpresa, grazie per la segnalazione!


Certo,a vantaggio del MISS ci sarebbero stati solo due fattori:1-Il programma era iniziato più di un anno prima del Mercury.2-I fondi richiesti erano 160 milioni contro i 40 concessi al progetto della NASA.Detto questo credo che forse un pò di mesi sui Russi li avrebbero guadagnati.Forse.

Quindi delle due l'una:o la Martin cercò di piazzare la sua capsula anche alla NASA,o il sito "Astronautix" è molto poco affidabile....

Senza nulla togliere al monumentale lavoro di Mark Wade, capita che nel sito si possa trovare qualche imprecisione o forzatura… Non sono stato io a dirlo per primo ma sono sicuramente parte di un nutrito numero che ha notato alcune “incongruenze” … :roll_eyes:

Carmelo, stavolta è Mark Wade ad aver preso un abbaglio (e non sarebbe nemmeno la prima volta…).

Quel disegno è stato ripreso dal monumentale “The Dream Machines” di Ron Miller (testo altamente consigliabile per chiunque sia solo vagamente appassionato di Spazio), per la precisione a pag. 474 “The evolution of Mercury” ed è indicato com “Martin re-entry vehicle to be boosted by Titan”.

Considerando che Wade è un importante punto di riferimento,credo che dovrebbe fare molta più attenzione. P.S.“The Dream Machines”? Non l’ho mai sentito nominare! quali sono i contenuti?

Considerando che Wade è un importante punto di riferimento,credo che dovrebbe fare molta più attenzione. P.S."The Dream Machines"? Non l'ho mai sentito nominare! quali sono i contenuti?

Sicuramente Wade dovrebbe fare più attenzione a come tratta le informazioni.
D’altra parte non mi sento di sparargli addosso ha svolto, e svolge tuttora (grazie alla sua “enciclopedia spaziale”) un ruolo divulgativo insostituibile nel panorama spaziale mondiale.
Tale e tanta è la mole di informazioni che tratta che qualche piccolo errore possiamo anche perdonarglilo, no??

Quanto al volume di Ron Miller, artista e scrittore ma soprattutto grandissimo appassionato di scienza e fantascienza dello Spazio, si tratta di uno dei libri più straordinari in cui mi sia imbattuto e devo dire grazie a Carlo Tripodi che, nell’ormai lontano 1993, me lo prestò chiedendomi di farne una recensione su Astronautica.

Si tratta di una cronostoria dello sviluppo dei veicoli spaziali dagli albori dei tempi fino ai giorni nostri, o meglio fino al 1993, e tratta TUTTO quanto immaginato, pensato, sognato, intravisto, progettato ed anche realizzato tanto nel mondo della scienza che in quello della fantascienza.

Da non perdere…

http://www.amazon.com/Dream-Machines-Illustrated-Spaceship-Literature/dp/0894640399

TUTTO? Anche Gemini-B,Gemini transtage,Big Gemini …??

TUTTO? Anche Gemini-B,Gemini transtage,Big Gemini ...??

Beh…non proprio tutto-tutto…per quello devi aspettare il “mio” libro… :wink:

E’ nella “wish” da parecchio … credo sia giunto il momento di “trasferirlo” nelle mi bramose manine … Grazie Peppe!

E' nella "wish" da parecchio ... credo sia giunto il momento di "trasferirlo" nelle mi bramose manine ... Grazie Peppe!

Si, sempre DOPO che avrai pubblicato il tuo sulle tute spaziali!!!

Già … magari all’AstronautiCon 2 ci potrebbe essere un anteprima … ma non prometto nulla … :wink: