Programma commerciale di rifornimento stazione spaziale cinese

Sono stati selezionati le 4 aziende private tra le tante che avevano risposto al bando per fornire servizi di rifornimento alla stazione spaziale cinese.

I vincitori sono (inaspettatamente):

  • la famosissima CAST, di proprietà di CASC, quella che fa i Lunga Marcia per intenderci
  • sua sorella SAST, di proprietà di CASC, vedi sopra
  • Chengdu Aircraft Design Institute, di proprietà di AVIC, Aviation Industry Corporation of China
  • IAMCAS, di proprietà di CAS, l’accademia cinese delle scienze

I proprietari delle prime tre, hanno un unico proprietario, lo stato cinese. CAS invece ha come proprietario il Consiglio di Stato, se proprio vogliamo andare per il sottile. Ora, senza entrare in dettagli politici, le aziende di stato sono società private a tutti gli effetti, che competono alla pari con le altre aziende, ma hanno solo la limitazione di non poter distribuire gli utili, che devono reinvestire in sviluppo.

C’erano altre aziende più classiche, con investitori individuali, a partecipare al bando, ma non hanno vinto principalmente per incapacità tecnologica. Dopotutto, il settore commerciale spaziale cinese è ancora in sviluppo, ma non bisogna fare confronti 1:1 con l’occidente (ad esempio ExPace va alla grande ed è una realtà difficilmente spiegabile in occidente).

La competizione di queste 4 aziende figlie e nipoti di stato porterà comunque concorrenza e abbasserà il prezzo di rifornimento della stazione, per ora operato esclusivamente da Tianzhou.

Nell’articolo di sopra c’è qualche dettaglio in più. Il limite tecnologico principale che ha sbarrato la concorrenza è sostanzialmente la capacità di carico in orbita di due tonnellate circa.

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