Pronti i booster più potenti mai costruiti per EM-1


#1

la Northrop Grumman Innovation System ha annunciato poche ore fa il completamento di tutto l’hardware dei 2 booster a 5 segmenti destinati a EM-1,che costituiscono la fonte principale di spinta dello Space Launch System al lancio. I segmenti del booster e il resto del Flight hardware saranno tenuti in magazzino per un anno, prima del trasferimento al KSC per l’assembly del primo SLS.



La Northrop ha inoltre fatto sapere che in questo periodo di tempo andrà avanti con gli ordini contrattuali iniziando la costruzione dei booster per EM-3 e di un terzo ulteriore booster per un altro ground test fire da eseguirsi nel 2020 tra il Q1 e il Q3, per la riqualificazione di alcune componenti.
I booster in questioni sono derivati da quelli dell’era shuttle, ma hanno modifiche alquanto corpose. Si tratta di SRB a 5 segmenti contro i 4 di STS (+20% carburante, 4000 Kn extra) e ulteriormente alleggeriti con nuove soluzioni e l’eliminazione degli elementi per il recupero, in quanto questi booster saranno monouso. Inoltre il nozzle è stato ridisegnato in quanto la nuova posizione rispetto agli RS-25 avrebbe potuto danneggiarli.


https://www.nasaspaceflight.com/2018/10/ngis-readies-srbs-first-sls-flights/


#2

Dopo i segmenti adesso tutto il complesso dei booster é pronto per EM-1. Saranno stivati nello Utah in attesa di essere spediti al KSC


#3

i 10 segmenti dei 2 booster per SLS EM-1 iniziano a essere messi in viaggio verso il KSC dove dove i segmenti verranno posizionati assieme alle 2 sezioni extra dei bosster (aft e forward assemblies). Rimarranno qui in attesa del final stack per il lancio.




(immagini credit NASA/NGIS)


#4

Aggiungo le immagini di una delle forward skirt e una delle aft skirt che saranno usate per EM-1.
Come detto da @SaturnPower, questi componenti sono già stoccati da un paio d’anni al KSC in attesa dell’arrivo dei segmenti dei boosters.

Credit: NASA Kennedy


#5

Ehi quanta fretta! Tanto resteranno in stock fino al 2021.


#6

Eric Berger non è mai leggero con NASA e Boeing, anche se ci prende quasi sempre.

Anche su SpaceNews qualche tempo fa spiegavano qualche dettaglio in più su i ritardi dell’EUS, che la NASA vuole più potente per permettere di trasportare cargo e crew insieme sul gateway.

Nello stesso articolo di SN, un responsabile di Boeing spiegava piuttosto candidamente che per l’SLS hanno tutti sottovalutato le difficoltà, inclusa la NASA, e si sono tutti illusi che i componenti, visto che erano dello Shuttle, non sarebbero dovuti essere riqualificati per un nuovo veicolo.
E invece!


#7

Non è un problema NASA. È un problema generale della sezione dell industria aerospaziale che fa le schedules che sembra viva in un mondo lontano e ideale.
SLS impiegherà 5 anni dalla CDR al lancio. Il che considerato il fatto che è un SHLV è assolutamente normale. Senza alcune gaffe (come la caduta di una delle domes) o madre natura di mezzo (tornado sul MAF), probabilmente avremmo avuto SLS a giugno di quest’anno. Ma non prima.
SLS dallo shuttle prende nulla se non le tecnologie di base. Il resto è un razzo nuovo. Il core stage è stata una sfida enorme. La sezione motori ha dato grattacapi (ambiente termico nuovo e estremo). I booster sono stati parecchio modificati non solo per performance, ma anche per il nuovo ambiente termico.L’RS-25D è stato riqualificato per potenze maggiori.
Lo stesso ICPS che sarebbe l elemento più off shelf ha subito tante modifiche per il man rating.
Tra l’altro il tutto sotto le più rigide policy per la sicurezza NASA
(e inoltre la ovvia legge del primo… ovvero che quando si mette mano fisicamente per la prima volta a un progetto, si tratta di sfida dopo sfida e di un apprendimento costante su come assemblare efficacemente il tutto).

Chi fa le tabelle di marcia semplicemente non è a contatto con la realtà attuale. Regole sempre più stringenti e complessità dei sistemi in costante aumento.
Dal 787 all A380, passando per SLS e le due capsule manned CST100 e Dragon V2 la musica è sempre quella. Delay delay delay…

Paternale a parte SLS per ora è on track per giugno 2020. Lo stack finale superiore è già completo e per la parte inferiore anche l enorme serbatoio LH2 è finito. Il problema del CS-1 è la sezione motori. Ci vorranno 2 mesi per finirla e un altro (30 giorni) per i test prima dell unione finale di tutto lo stadio. Il forecast attuale è che per fine Aprile inizio maggio tutto il primo stadio sarà pronto. A quel punto durante l estate il core stage sarà portato al B2 test stand per fare tutti i test che poi culmineranno con l accensione dello stadio. Più che la fabbricazione adesso l incognita rimane la green run. Prima la fanno e meglio è. Staremo a vedere. I prossimi mesi saranno critici. Cmq alla NASA c’è fiducia.