Ricaricate le batterie Spirit è pronto per continuare il suo lavoro

Il robot da esplorazione marziana Spirit, si è finalmente ripreso da un notevole abbassamento della riserva di energia di bordo. Il problema si era verificato lo scorso 7 luglio (sol 1604) quando era stata effettuata una trasmissione dati nel periodo di minima insolazione sui pannelli solari. Questo aveva provocato un rapido esaurimento della batteria di bordo. Per far ritornare i livelli di carica della batteria ai valori nominali, le trasmissioni dati del robot sono state interrotte e riprese solo il 9 agosto (sol 1636), per una durata di soli 10 minuti, ovvero metà degli usuali 20 minuti nei quali i dati accumulati dal robot sono trasmessi a terra.

Oltre a questo il 29 luglio (sol 1625) si è manifestato un problema con un trasmettitore, ostacolando l’invio di istruzioni al mezzo da terra. Queste istruzioni riguardavano una pianificazione delle attività dal 30 luglio al 2 agosto. Ad ogni modo la logica di controllo interna di Spirit è progettata per affrontare simili situazioni. Il 2 agosto è stata ritentato un invio istruzioni per i giorni che vanno dal 3 al 5 agosto.

Ad ogni modo Spirit rimane in buon stato di salute con tutti i sottosistemi funzionanti con previsto. Ad oggi Spirit ha percorso 7528 m, ovvero 4.7 miglia.

E’ stata quantizzata la quantità di polvere che ricopre le celle fotovoltaiche?

Certo, viene stimata ogni volta che abbiamo un dowlink in base alla misura dell’intensita’ della luce del sole (misura dell’opacita’ atmosferica) e dall’energia elettrica accumulata nelle batterie. La differenza tra l’energia solare disponibile e quella effettivamente raccolta viene imputata al fattore di oscuramento delle celle solari causata dalla polvere accumulata.

L’abbassamento del livello di carica delle batterie e’ stato intenzionale. Il capogruppo del sottosistema “power” ci ha suggerito di esercitare le batterie scaricandole parecchio. Un po’ come tutte le batterie, se vengono sempre mantenute allo stesso livello di carica perdono un po’ la capacita’ di ricaricarsi. Dato che Spirit e’ rimasto fermo per parecchio tempo eseguendo la stessa attivita’, la differenza tra carica e scarica era minima (anche quello intenzionalmente). Ora che siamo lontani dal solstizio d’inverno ed il livello di insolazione sta crescendo nuovamente e’ stato giudicato come una cosa che potevamo rischiare.

Riguardo alla perdita di uplink quella e’ stata una cosa molto buffa. Quando si stabiliscono i tempi e le modalita’ di connessione tra Terra e Marte si usano software che calcolano la posizione relativa delle varie sonde e pianeti (calcolo delle effemeridi). Il software pero’ apparentemente non ha tenuto conto del nostro primo vicino e la finestra di comunicazione e’ stata impedita da un oggetto a noi ben noto: la luna! Al momento della trasmissione la Luna ha occultato Marte e tutte le sonde al momento presenti (tre sulla superfice e tre orbitanti). Insomma abbiamo trasmesso durante una eclissi di Marte!

Paolo

Grandissimo Paolo!
Credo che siano cose che possono succedere!
Complimenti vivissimi per tutto quello che state facendo!!! Avete reso Marte molto più vicino alla Terra! :clap:

Le occultazioni di Marte non sono neanche tanto frequenti… :thinking:
Certo che centrare l’evento su tempi lunghi diventa più probabile! :wink:
Modificato il programma? :roll_eyes:

Che roba!! Vi deve esser preso un bel colpo quando non siete riusciti a trasmettere!!!
Grazie mille roverdriver per queste “chicche” che ci racconti :clap:

Che tipo di batterie usano?

E’ interessante il fatto che dopo tantissimi cicli di carica e scarica a cui sono state sottoposte, e a quelle temperature di lavoro, siano ancora efficienti

Li Ion, tecnologia simile a quella impiegata per le batterie dei laptop e le automobili ibride. Ho trovato questo link con una descrizione. Sono d’accordo che e’ incredibile che abbiano mantenuto le loro caratteristiche per cosi’ tanto tempo.

Paolo

http://ieeexplore.ieee.org/Xplore/login.jsp?url=/iel5/7743/21256/00986367.pdf?isnumber=21256&prod=CNF&arnumber=986367&arSt=47&ared=51&arAuthor=Ratnakumar%2C+B.V.%3B+Smart%2C+M.C.%3B+Halpert%2C+G.%3B+Kindler%2C+A.%3B+Frank%2C+H.%3B+Di+Stefano%2C+S.%3B+Ewell%2C+R.%3B+Surampudi%2C+S.

Non lo so. Purtroppo queste cose funzionano a compartimenti stagni. La responsabilita’ di comunicare con le varie sonde e’ della DSN, e non so nulla di come operano.

Paolo