Ricerca scientifica sulla ISS

Ho trovato (per chi già li conoscesse me ne scuso…) questi due link interessanti che sono sfuggiti alle varie discussioni aperte sulla ricerca a bordo della ISS (mi sembra di non averli mai visti).

Il primo è un elenco delle pubblicazioni scientifiche a riguardo di esperimenti eseguiti a bordo della ISS:
http://exploration.nasa.gov/programs/station/publications.html

Il secondo è invece l’elenco di tutti gli esperimenti eseguiti sulla ISS divisi per Expedition:
http://exploration.nasa.gov/programs/station/expedition.html

Alla luce di questo volevo approfondire (senza toni polemici o alcuna velleità di altro tipo) la questione sulla realtà scientifica sulla ISS.
Cioè volevo capire perchè alcuni (Paolo ? :wink: ) continuano a “denigrare” questo aspetto della ISS, non sono forse tutti esperimenti di un certo livello con pubblicazioni di un certo livello? Non essendo “nell’ambiente” volevo capire cosa non andasse in tutto questo e dove sono realmente i limiti di queste pubblicazioni.

Interesserebbe anche a me questo discorso!!

Tante volte mi capita di discutere con mio padre sulla reale utilità di queste cose (Lui sostiene che non servano…)!

Cosa ci facciamo realmente lassù? cosa potremmo fare se ci impegnassimo maggiormente? a cosa potremmo arrivare?

ciao

By Regulus

Il problema è che la ISS non funziona ancora a pieno regime.Questo comporta che,malgrado sia stato svolto un certo lavoro di ricerca (e vorrei pure vedere che non avessero fatto nulla,con tutto quel che è costata fino ad ora)il compito principale degli equipaggi è stato tenere aperta la stazione e garantire un minimo di manutenzione.Solo così si spiegano certe attività collaterali tipo la “maratona” di Suni Williams.Speriamo che la ISS venga presto completata.

Premetto che ci sono un gran numero di asociazioni scientifiche (la American Physical Society, la American Chemical Society e la American Crystallographic Society per esempio) che hanno ufficialmente giudicato i risultati conseguibili sulla ISS non adeguati al suo costo. Non sono solo io a dirlo :wink:
Il problema non e’ quello del numero di articoli pubblicati, ma la potenziale diffusione dei loro risultati. Il risultato scientifico piu’ importante del mondo pubblicato su una rivista sconosciuta o che solo chi si occupa di esperimenti sulla ISS legge, e’ un risultato che non avra’ nessuna o pochissima influenza sul progresso scientifico. Si tratta ancora una volta di quell’impact factor a cui ho gia’ accennato in un post di alcuni mesi fa.
Nella lista delle pubblicazioni tanto per cominciare vedo un gran numero di presentazioni a conferenze (che in genere “valgono poco”, perche’ i criteri di valutazione di questo tipo di pubblicazioni sono inferiori qualitativamente a quelli di una rivista scientifica). Non posso giudicare sulle molte delle riviste in cui sono pubblicati gli altri lavori, perche’ non sono del settore. Bisognerebbe provare a vedere qual’e’ la loro effettiva diffusione e qual’e’ il loro “impact factor”.
Parlavo di queste cose recentemente con una carissima amica biologa con PhD ad Harvard e diverse pubblicazioni su riviste ad altro “impact factor” e mi faceva una graduatoria delle riviste su cui si pubblicano i risultati di biologia. Pare che per la biologia molecolare Nature e suoi derivati (Nature Genetics, Nature Immunology etc) siano il top, seguiti da Science (che invece e’ il top per l’astronomia, per esempio) e poi da una serie infinita di riviste di impact factor decrescente. Per farla breve, nella lista non vedo nessun risultato degli esperimenti di biologia pubblicato sulle riviste “top” del settore.

Capisco, ma gli esperimenti in ambito biologico sono solo una parte, cioè esiste qualche cosa su cui pubblicare, che so, i risultati sullo studio dei materiali ad esempio?
E poi, mi sembra di capire leggendo l’elenco, che molti siano esperimenti con ricadute più prettamente tecnologiche piuttosto che scientifiche (come appunto lo studio di leghe metalliche, cristallografia…) per questi settori si può fare un discorso di “impact factor” o sarà per così dire il “mercato” e le sue applicazioni a giudicare l’importanza dei risultati?

Molti mi sembra poi siano in campo medico, per questi come ci si comporta? Anche perchè una parte di questi hanno ricadute proprio sullo studio della fisiologia umana nello spazio da applicare ad esempio ai viaggi di lunga durata o alla permanenza a 0g per lungo tempo. Quello che mi chiedo è se sia realmente tutto sintetizzabile e catalogabile in base all’ “impact factor” o se questo sia limitato solamente ad alcune discipline.

Un buon punto di partenza sull’impact factor http://en.wikipedia.org/wiki/Impact_factor

Beh appunto, guardando questo elenco
http://www.sciencegateway.org/rank/index.html

mi sembra di capire che le riviste che hai citato siano importanti, ma solo fino ad un certo punto e solamente per poche discipline. Come penso sia normale ogni campo ha le sue riviste, anche perchè penso sia impensabile che possa finire tutto su Nature o Science.
E da quelli che ho letto (alcuni non certamente tutti) mi sembra di vedere che molti in campo fisico o ingegneristico, o nei materiali abbiano pubblicazioni nelle massime riviste in quel settore per cui non mi sembra siano assolutamente “pubblicazioncine”, ho sbagliato qualche cosa?

Prova anche questo http://www.bioscience.org/services/impact15.htm
Chiaramente e’ impensabile che tutto finisca su Nature e Science, ma e’ strano avere investito centinaia di milardi di dollari in un’impresa scientifica (o venduta come tale) e non avere visto nemmeno una pubblicazione su una di queste riviste. Ok che l’ISS e’ incompleta e non e’ a regime pero’ il dubbio sulla sua produttivita’ per il momento resta (e non e’ solo mio)

Ok però questo è sempre nel settore delle bioscienze, in altri campi come detto mi sembra che i risultati siano comunque di rilievo (vedi fisica, materiali, nuove tecnologie).
Praticamente quando dici “e non avere visto nemmeno una pubblicazione su una di queste riviste” vorrebbe dire che non ci sono stati risultati d’eccellenza nei due settori di cui si occupano queste due riviste, e non in senso generale su tutte le attività svolte.
Molte poi sono attività che hanno implicazioni in ambiti piuttosto ristretti e di interesse magari limitato a pochi settori ma che non sarebbe possibile sperimentare per altre vie, il gioco vale la candela? Non lo so… però la ricerca presumo non sia fatta solo dagli articoli pubblicati su Nature e Science, tutto il resto forse è formato da tasselli più piccoli della conoscenza ma comunque non trascurabili…

Sbaglio,o i risultati scientifici dello Spacelab portato su da STS-9 furono da soli superiori a quelli di tutte e tre le missioni Skylab?

Probabilmente si, perchè?