Rientro Soyuz

20 anni fa il Buran rientrando dal volo orbitale passò sopra l’Italia, verso le 7 del mattino, ad una quota inferiore ai 100 Km. (fonte http://www.buran.ru/)
Data l’ora probabilmente la scia di fuoco fu visibile durante il passaggio e magari qualcuno scattò delle foto simili a quelle degli shuttle che si trovano in rete.
Qualcuno ne è a conoscenza?
Le Soyuz, quando non compiono atterraggi balistici, hanno un comportamento aerodinamico inferiore ma quasi simile, nessuno ha mai visto una scia di rientro dall’Italia?
E se il Kliper diventasse realtà, ci sarebbe qualche speranza? Sempre però attrrando in Kazakhstan!
buon futuro
Saimoncis

Per il Buran francamente non ne ho mai sentito parlare…
E anche per le Soyuz mi pare non siano visibili dall’Italia sia per traiettoria sia per la distanza che è ancora elevata dal luogo d’atterraggio.

Beh, la distanza tra noi ed il Kaz è simile a quella tra la California e la Florida, e come si vede qui,
http://www.chrisvalentines.com/sts107/realtime.html
La scia del Columbia è ben visibile anche dalla California.

Il problema è reperire i tracciati dei rientri delle SOYUZ per capire se passano sopra di noi e sperare in un rientro di mattina presto.
Buon futuro
Saimoncis

Ma il Columbia, purtroppo, non lasciava solo una scia di plasma, ma ahimè, di detriti…

Il rientro delle Soyuz avviene sempre con l’orbita diretta verso il nodo discendente con la traiettoria che si avvicina al punto di latitudine massima.
Con questo percorso il “groud path” dovrebbe interessare la costa est dell’Africa, la penisola Arabica e quindi la Russia, passando ben distante dall’Europa.
Inoltre il percorso della Soyuz è molto meno planato dello Shuttle, e quindi decisamente più ripido con il punto di ingresso in atmosfera più vicino al punto di atterraggio rispetto alla navetta americana.

Assolutamente corretto.
Il “footprint” (ossia l’impronta della traiettoria - vista dall’alto -con il “ventaglio di possibilità” in merito alle zone di atterraggio/ammaraggio) della Soyuz è molto (ma molto) più stretto rispetto a quello dello Shuttle/Buran a causa del basso rapporto L/D (Lift/Drag - Portanza/Resistenza) in regime ipersonico.

Nella Soyuz L/D=0,35 mentre nello Shuttle/Buran L/D=1,5.
Va da sé che più è basso il valore di L/D più è “stretto” il footprint.

Questo significa che, mentre il Buran poteva tranquillamente rientrare sull’Italia ed atterrare poi a Tyuratam, la Soyuz deve rientrare “stretta e dritta” sul golfo della Sirte (in Libia e quindi molto più in basso dell’Italia) con susseguente passaggio su Egitto, Siria e Turchia, se vuole atterrare in Kazakhistan.