Riuscita la prova del motore BE-4 di Blue Origin


#1

Riuscita la prova del motore BE-4 di Blue Origin

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Blue Origin, l’azienda del fondatore di Amazon Jeff Bezos, ha pubblicato giovedì sui propri profili social il video del primo test al banco del BE-4, il più grande motore alimentato a metano che equipaggerà il suo New Glenn e con ogni probabilità anche il Vulcan della United Launch Alliance.[/html]

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#2

Ottimo, gran bella notizia. Certo, 3 secondi sono solo una frazione della missione nominale ma gradatamente ci arriveranno.


#3

Quali sono i vantaggi del metano? L’economia?

Ho letto che il metano permette di aumentare la densità nei serbatoi con perdite di impulso specifico relativamente modeste, ma non ho chiaro il concetto. Permette un razzo meno grande?


#4

E’ meno efficiente dell’idrogeno, ma comunque meglio del kerosene. Mi sfugge perchè finora non sia stato praticamente usato.


#5

Da quello che ho letto (a parte la questione di Musk per cui la scelta del metano sarebbe stata dettata dalla possibilità di sintetizzarlo su Marte) altre ragioni per la scelta sarebbero la relativa facilità di stoccaggio rispetto all’idrogeno liquido e le proprietà chimiche della sua combustione, che lo rendono adatto ad un sistema riutilizzabile.


#6

@Marco il motivo ci sarà sicuramente, sarebbe interessante capirlo :ok_hand:.

Per Marte sono stati ipotizzati degli estrattori atmosferici di metano per il refueling dei serbatoi, e quindi i thruster relativi debbono pur essere costruiti prima o poi; ma non credo che questa sia stata una motivazione alla base della scelta.


#7

Sembra che i test vadano a gonfie vele…


#8

Nuovo test al 65% di potenza e per quasi 2 minuti