Rosetta: la guida completa all’atterraggio sulla cometa

Tutto quello che avreste voluto sapere sugli ultimi giorni di Rosetta e anche di più. :star_struck:
Ragazzi, non perdetevi questo articolo!

Grazie, Marco :clap: :clap: :clap:

Complimenti, bellissimo articolo; aiuta enormemente a propalare le parti finali di questa storica missione!

In tutto questo ci vuole un nuovo neologisma che descriva al meglio questa grande impresa; ACCOMETAGGIO!

Mi aggiungo anche io nell’affermare che è un ottimo articolo.

Quello che volevo chiedere è se una traiettoria così kamikaze sia imposta dai patti internazionali, perché mi sarei aspettato un accometaggio stile allunaggio con molte orbite prima del touchdown che (a mio parere) avrebbero magari permesso un’ulteriore raccolta preziosa di dati.

A parte che accometaggio e allunaggio fanno stridere i denti a molti qui nel forum :slight_smile: in realtà l’atterraggio che avverrà sulla cometa è analogo a quello che si farebbe sulla Luna tranne per il fatto che non si rallenterà attivamente la discesa che, vista la bassa gravità, sarà comunque molto dolce. Credo proprio abbiano scelto questo profilo di discesa per massimizzare la raccolta di dati giacché spegneranno la sonda. Scelta una zona di particolare interesse, grazie a questa discesa verticale riusciranno a fotografarla e ad analizzare l’ambiente (particelle, campo magnetico…) a quote diverse avendone così un panorama completo e coerente. Inoltre se avessero scelto di spiraleggiare fino a toccare la cometa avrebbero avuto maggiori difficoltà legate al mantenimento dell’assetto.

caspita che bell’articolo
strano che per questa sonda non abbiano predisposto nulla per una discesa come quella che poi effettivamente proverà a fare

“Ci si augura, poi, di poter raccogliere dati anche quando Rosetta sarà poggiata sulla Churiyumov – Gerasimenko, per quello che sarebbe ancora una volta una prima assoluta”

è in contraddizione con:

“Non ci sono speranze di ricevere dati dalla sonda una volta arrivati sulla cometa: non appena toccato il suolo tutti i sistemi vitali di Rosetta saranno spenti, inclusi il sistema di controllo dell’assetto ed il trasmettitore di bordo.”

sinucep, hai ragione.
La frase “Ci si augura, poi, di poter raccogliere dati anche quando Rosetta sarà poggiata sulla Churiyumov – Gerasimenko, per quello che sarebbe ancora una volta una prima assoluta” arriva dalla trascrizione di quanto detto da uno degli scienziati in collegamento durante l’hangout live.
Stendendo l’articolo, cosa fatta nel corso di piu’ giorni, non ho colto immediatamente la contraddizione con l’altra frase, “Non ci sono speranze di ricevere dati dalla sonda una volta arrivati sulla cometa: non appena toccato il suolo tutti i sistemi vitali di Rosetta saranno spenti, inclusi il sistema di controllo dell’assetto ed il trasmettitore di bordo” che arriva da una FAQ ufficiale di ESA.

Mi riprometto di interpellare qualche membro del team di Rosetta qui in ESOC appena possibile, ed aggiornare l’articolo.
Grazie per averlo letto cosi’ attentamente :beer:

Vale la pena leggere attentamente gli articoli così ben curati! :beer:
L’idea che mi sono fatto è che la spegneranno prima che tocchi il suolo per scongiurare l’inquinamento radio.

Un articolo veramente completo :clap: :clap: :clap:
Un chiarimento in merito allo spegnimento dei sistemi di Rosetta: cosa richiedono gli accordi internazionali? Perché non tentare un contatto dalla superficie? E non capisco bene cosa intende il Prof. Ferri quando dice: “…non vogliamo lasciare un’astronave attiva sulla cometa - cosa che potrebbe creare interferenze alla radiofrequenza”. Grazie :nerd:

Ci sono radiosorgenti naturali deboli il cui ascolto potrebbe ricevere interferenze dai trasmettitori di sonde senza controllo.

Abbiamo avuto modo di parlare con Andrea Accomazzo, Flight Director di Rosetta, che ci ha spiegato meglio i dettagli di come la patch di “passivizzazione” funzionerà.

  • La patch consiste in una modifica al software Rosetta che causerà la totale “neutralizzazione” dei principali sistemi di bordo; una sorta di “lobotomia” che spegnerà alcuni sottosistemi e renderà di fatto inerti quelle che invece, per motivi tecnici, non possono essere spenti.
  • La patch è già caricata a bordo, e verrà attivata a T-3 ore dal touchdown. Attivazione non significa esecuzione, però: solo un riavvio del computer di bordo porterà, come parte delle operazioni di reboot, all’esecuzione della patch. L’attivazione di fatto equivale all’operazione di “togliere la sicura” alla patch.
  • Il principale motivo che potrebbe indurre il riavvio del computer di bordo è un Safe Mode.
  • Ci si aspetta di incorrere sicuramente in un Safe Mode al momento del touchdown di Rosetta sulla cometa, quando i dati in arrivo dai sensori del sistema di guida di Rosetta faranno “disorientare” il sistema AOCS (Attitude and Orbit Control System) al punto che esso stesso causerà il Safe Mode.
  • Come accennato, l’inevitabile riavvio del computer di bordo causato dal Safe Mode darà il via alla sequenza di eventi previsti per la fine ufficiale della missione volata.
  • Se durante la discesa, tra T-3 ore ed il touchdown vero e proprio avvenisse un Safe Mode, la patch entrerà subito in azione e Rosetta ci darà il suo addio con anticipo rispetto al previsto.
  • In ogni caso, che avvenga in volo o sul suolo della Churyumov-Gerasimenko, la conferma dell’esecuzione della patch sarà la scomparsa del segnale portante sulla frequenza del trasmettitore di bordo.

Quindi possiamo escludere nel modo più assoluto che vi sia la raccolta e ritrasmissione di dati scientifici sulla superficie.

L’articolo su AstronautiNEWS è stato aggiornato di conseguenza.

Mi pare la stessa cosa fosse stata detta in una di queste due interviste, che comunque meritano di essere segnalate :slight_smile:

Grazie Marco, molto interessante. Assolutamente logico, ma … peccato :slight_smile: non che Rosetta avesse molti strumenti in grado di fare misure a contatto della cometa, ma uno ci spera sempre.
Riguardo all’inquinamento elettromagnetico, non si può mai escudere che Rosetta potesse avere danni nell’impatto tali da lasciare il trasmettitore in funzione. Dato che l’atterraggio sarà necessariamente soft ed instabile, credo non si possa nemmeno escludere che Rosetta possa lasciare la cometa in seguito, o rimbalzare à la Philae, chissà. Meglio spegnere prima - sigh.

grazie per il chiarimento, davvero molto interessante!

Marco, nel momento in cui la cometa tocca il suolo e perde il controllo di assetto, anche l’antenna perde il puntamento, giusto? Quindi la perdita di segnale non è proprio una verifica efficace dell’esecuzione della patch… o no?
Cosa previene la possibilità che l’impatto causi uno spegnimento del computer e non un riavvio, cosa che non farebbe partire la patch?

Però sarebbe stato bello mantenere la comunicazione fino all’ultimo giusto per provare a vedere come è andato l’atterraggio

Questo Marco pensa che l’antenna di Rosetta è orientabile rispetto al corpo della sonda, quindi forse (forse!) avrebbero potuto scegliere una modo di impatto tale da lasciare l’antenna libera, e quindi continuare a trasmettere. Immagino però che il tipo di dati che ricevuto in quel modo non avrebbe giustificato la complicazione e i relativi rischi di perdere il contatto con la sonda, e quindi di non poter poi comandare uno shutdown.

Marco, non potevano fare un programma watchdog che staccava le trasmissioni radio solo nel caso che non si fosse riusciti a recuperare il puntamento dopo l’atterraggio ed un tempo limite? E’ un peccato spegnere tutto

Sì, penso avrebbero potuto. Ma non volevano rischiare, evidentemente. Dato che Accomazzo&Co. hanno dimostrato più di una volta di non temere i rischi, forse non ne valeva la pena.