Scelta laurea magistrale

#1

Ciao a tutti,
è la prima volta che scrivo e sono in profonda crisi esistenziale e pieno di dubbi :sweat_smile:
Sono uno studente del politecnico di Torino e se tutto fila liscio dovrei laurearmi a luglio, mal che vada settembre, alla triennale di ingegneria aerospaziale (con una media “nella media”, intorno al 24).
Ora sorge il problema. Premetto che io non ho dubbi sul fatto che questo ramo mi piaccia un sacco (forse troppo :sweat_smile:) e per questo voglio assolutamente continuare. Al poli, che, mi sento di dire, è un’ottima università, i percorsi della laurea magistrale sono cinque e mi interessano tutti: aerogasdinamica, strutture, aeromeccanica e sistemi, propulsione e spazio. Sicuramente di questi quelli che mi affascinano di più sono propulsione e soprattutto spazio. La mia idea era di intraprendere il percorso di spazio e inserire degli esami a scelta di propulsione, cosa che ho scoperto da poco di poter fare seppure con difficoltà tipo che magari per alcuni mi mancano le basi e altri non potrò seguirli per problemi di sovrapposizione di orario. A questo punto farei molto volentieri la magistrale in spazio concentrandomi esclusivamente su quel settore. La mia preoccupazione è quella di non riuscire però a trovare lavoro. Credo che l’ingegneria spaziale (anche se non so minimamente cosa faccia di preciso un ingegnere spaziale) sia un settore molto competitivo e pertanto uno come me, motivato ma evidentemente non da laurea con 110 e lode, magari verrebbe automaticamente scartato, essendo un settore molto specifico e quindi con bassa domanda. A questo punto forse non sarebbe meglio fare la magistrale in campo propulsivo, tenendosi quindi aperta qualche porta in più?
Vi ringrazio per l’attenzione e chiedo scusa per la prolissità e per aver aperto un nuovo argomento ma l’ho ritenuto opportuno in quanto sono cambiati un po’ gli orientamenti delle magistrali.

#2

Se hai voglia e possibilità di muoverti, trovi lavoro nel settore che più ti piace, te lo dico con certezza e esperienza. Il voto di laurea conta poco. Più che altro ti voglio dare come consiglio di fare un’esperienza fuori casa, ti aiuta a conoscere persone che la pensano diversamente dai soliti amici dell’Università e scambiandosi opinioni si possono aprire porte inaspettate. Approfitta di qualunque possibilità ti capiti, Erasmus, scambi europei o qualunque cosa giri al momento (sono da qualche anno fuori dal giro universitario e non so essere più preciso). Nel frattempo studi e ti laurei, eh, deve essere un impegno, non una vacanza.
Prova a dare un’occhiata anche qua:

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#3

Straquoto…

#4

Grazie per i consigli, anche io la penso come voi, che comunque ci si debba impegnare. Per quanto riguarda l’erasmus sono fuori per un punto e quindi non posso farlo ma terrò gli occhi aperti per qualche tirocinio. In ogni caso ho già fatto qualche esperienza del genere e ho lavorato tre mesi a Dublino, anche se non aveva nulla a che fare con ingegneria.
Quello che temo è che comunque questo non sia sufficiente. Mi immagino una scena a un colloquio tipo “non abbiamo bisogno di lei perché ci serve uno che sia esperto di fluidodinamica computazionale per i sistemi propulsivi”, giusto per dire il nome di un esame che vorrei ma difficilmente potrò fare. Poi in realtà non ne so niente e magari dico un mucchio di cavolate, per questo volevo sentire l’opinione di uno che lavora in campo aerospaziale. A dire il vero pochi giorni fa sono andato a un evento con aziende che cercavano dipendenti al poli e tutti mi hanno detto che conta più la determinazione dato che la maggior parte della formazione viene fatta in azienda ma non so in realtà quanto questo sia valido nell’ambito in cui vorrei lavorare :sweat_smile:

#5

È improbabile che in un colloquio ti dicano cosa pensano di te direttamente e in una fase iniziale della selezione.

#6

Se un’azienda vuole un esperto in fluidodinamica computazione per i sistemi propulsivi e ti ha chiamato per un colloquio o non hanno una persona competente in HR o hai mentito nel CV.

#7

Anche questo è vero ahahah
il punto però è che magari non trovo lavoro perchè è un settore troppo specifico e magari in quel settore non riesco a lavorare perchè non ho i numeri per farmi assumere

#8

I consigli di vita di Nonno Apollo:

  • fatti passare al più presto la sindrome dell’impostore, o almeno non manifestarla pubblicamente
  • assumi un atteggiamento sicuro e positivo, almeno pubblicamente (perché un’azienda dovrebbe assumerti se tu stesso dubiti delle tue capacità?)
  • hai letteralmente una vita intera per migliorare le tue competenze professionali, fare esperienza e trovare un lavoro che ti gratifichi (vedi il punto precedente)
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#9

ahahahah :joy:
grazie per i consigli!

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#10

Quindi in definitiva continuo per la mia strada, faccio un tirocinio e spero di avere un po’ di fortuna?

#11

Sì, e cerca di fare la cosa che ti appassiona maggiormente. Tanto non avrai mai tutte le competenze richieste, ma quelle si possono sempre acquisire dopo; e almeno avrai faticato su cose che ti interessano. Il futuro, come diceva qualcuno, sempre in movimento è.

#12

Fai quello che ti piace e non ti preoccupare degli sbocchi lavorativi.
Non puoi sapere dove può portarti il futuro. A mio avviso non esiste una laurea migliore dell’altra per trovare lavoro . Se ti piacciono i sistemi spaziali fai quello. Come già detto cerca di fare internship, tesi o periodi di studio all’estero. Oppure prendi in considerazione anche di studiare all’estero tipo ad Isae a Toulouse. Da quello che ricordo ci sono corsi anche solo in inglese ed è attaccata ad Airbus Defence and Space.

#13

In fin dei conti concetti di meccanica orbitale servono in tutti i lavori del mondo:
https://m.9gag.com/gag/aoexYKn

#14

Ti rispondo per la mia esperienza. Ho fatto per pura passione (!) l’indirizzo spazio (con esami di sistemi di bordo) al primo anno che era stato attivato al PoliTo (anche se credo che ora sia stato modificato) e mi sono trovato bene, anche se a differenza di altri orientamenti (penso strutture o aerodinamica) sei “meno” esperto su diversi ambiti ma ne tratti molti di più in ottica interdisciplinare. Sai un po’ di tutto e un po’ di niente! :smiley: Ma non preoccuparti delle cose che effettivamente sai fare. Nella mia esperienza ho lavorato un anno in tirocinio in azienda spaziale (Operazioni e Logistica) e quasi cinque anni in azienda aeronautica come Test Engineer (laboratorio prototipi e per prove di qualifica). Quindi non temere per la spendibilità della tua laurea. Conta decisamente molto la persona che sei e se hai voglia di imparare. Al colloquio di assunzione dissi in soldoni che sapevo tutto e niente, nulla di applicativo in termini aziendali, ma che avevo una gran voglia di imparare e di mettermi in gioco. Il mio futuro capo, un maestro di vita lavorativa, fu contento (come mi disse poi) di non aver trovato davanti un ragazzetto spocchioso che pensava di sapere tutto lui, come tante volte gli è capitato. Quindi tanta modestia, umiltà e voglia di lavorare e imparare. Tutto il resto verrà,… Ah, mi sono laureato con 98/110.

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#15

Grazie mille a tutti davvero, mi è servito molto parlare con voi e mi sono chiarito un po’ le idee!

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