Scoprendo PHILAE


#1

Cari amici , quest’anno ho avuto la possibilità di farmi un bel viaggio a Parigi e, cogliendo l’occasione, non ho certo mancato di andare al museo dell’Aria e dello spazio che c’è li vicino, all’aereoporto di Le Bourget.

Tralasciando l’entusiasmo e l’eccitazione nel vedere tutte quelle “delizie” di articoli che vi sono posti al suo interno, la mia maggior attenzione e sorpresa si è riversata sul modello in grandezza naturale del lander Philae che, attualmente, sta svolgendo la sua missione sulla superficie della cometa.

Penso proprio che le immagini che ho sempre visto tra internet e televisione non gli diano giustizia, è davvero imponente!

Ho così potuto vedere e studiare, fin nei minimi particolari, questo modello realizzato con grande professionalità e dettaglio da un gruppo di studenti, un vero capolavoro!

Quello che mi chiedevo in quel momento era:" Se il lander è così grosso, come sarà la sonda Rosetta?". Logicamente, per problemi di spazio, quest’ultima è stata riprodotta in scala ridotta però…fa sempre la sua bella scena.

Comunque sia, per chi ne avrà la possibilità di andarci, questa esposizione temporanea riguardante Philae e la sonda Rosetta, sarà fruibile fino a gennaio del 2016; fate un salto, ne vale la pena!

Qui di seguito allego qualche foto di quelle da me fatte. Scusate se ne pubblico una con la mia “brutta faccia”, è per darvi una chiara dimensioni delle dimensioni che ha Philae, tenendo presente che io sono alto 1,77 m.



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Altre foto.



#3

Ancora foto.



#4

Proseguo.



#5

Pensate che sono stato nel museo, solo nel padiglione dello spazio, per quasi quattro ore filate, e il tempo mi è sembrato ancora poco. Non ho potuto esagerare ed andare oltre poichè mia moglie era ormai stanca di stare li ad aspettarmi seduta su una poltroncina.

Fortuna che con i cellulari si ha la possibilità di accedere ai videogiochi così lei è rimasta impegnata ed io ho potuto “alitare”, sospirando, su tutto quello che c’era all’interno di questa sala.



#6

Wow, neanche io sapevo che fosse così grosso! Grazie per le foto :slight_smile:


#7

Cogliendo la segnalazione di un vero amico, dato che ogni osservazione è sempre ben accetta e costruttiva, volevo completare questa breve carrellata di foto con l’immagine dell’opuscolo che era disponibile, in modo gratuito, a tutti i visitatori. Spiega a grandi linee lo svolgimento del progetto dal soggetto reale a quello esposto al museo.

Premetto che è tutto in francese quindi non leggibile dal sottoscritto però, allo stesso tempo, ricco di immagini per raccontare il tutto. Da qui l’origine che mi ha postato a mettere questo nome al post.



#8

Belle foto e bel museo, complimenti e grazie della segnalazione!
Più che Philae, che è grossomodo come lo immaginavo, a me fa impressione Rosetta…


#9

Ti dirò…se confronti il lander con Rosetta, senza alcun dubbio capisci quanto sia grande quest’ultima però, almeno da parte mia, sapere che il lander ha delle dimensioni così generose mi fa “volare” con la fantasia e sperare di vedere molto presto anche un astronauta su un asteroide. Se poi pensiamo che il nostro Philae è li “disperso” sulla cometa e che non lo si riesca ad individuare con certezza, mi fa quasi sorridere.


#10

Ho sempre saputo che Philae era grande come una lavatrice, però vederlo fa certamente un’altro effetto


#11

Caspita che bel Museo! Grazie per la segnalazione e per le foto molto interessanti. Ora ho un buon motivo per tornare a Parigi! Philae me lo immaginavo di quelle dimensioni, forse anche più grandicello. Ma Rosetta no. È davvero impressionante. Non riesco a trovare in internet che cosa sono (telecamere?) quei due grossi tubi neri che si vedono nella parte inferiore.


#12

Potrebbe essere lo star tracker


#13

Aggiungo qualche scatto rubato in DLR Colonia, presso il Lander Control Center, durante la nostra visita del Gennaio 2010.



#14

Ancora un paio.



#15

Quanta meravigliosa tecnologia. E tutto deve funzionale nel modo giusto al momento giusto (o meglio: ha funzionato). In ogni caso invidia per le tue foto! Io questa estate ho avuto più occasioni per girare per i laboratori di robotica e meccatronica per esplorazione spaziale della DLR di Monaco e mi è stato proibito di fare foto! [emoji22]


#16

E’ per questo che esistono i musei, per poter fotografare tutto quello che ha fatto la storia. Nel tuo caso specifico, trattandosi di materiale ancora “sensibile” è più che lecito il divieto imposto. Aspettiamo di vedere quei pezzi in qualche museo.