Simulazioni e giochi per Atari, PC ed altre consolle

Non so se questo è lo spazio giusto ma…l’adm mi sposterà se pensa che non lo sia… :smiley:
Girovagando per il web ho raccolto un interessante articolo che vi posto sui giochi di simulazione di volo spaziale per diversi tipi di consolle.

Lo spazio ha sempre avuto un posto di riguardo nell’ambito del videogioco fin dalla nascita di questo medium. Il primo gioco per computer con grafica animata, programmato nel 1962, era intitolato Spacewar!, ed offriva la possibilità di modificare parametri come gravità ed inerzia, in una meccanica di gioco in cui due giocatori alla guida di altrettanti veicoli spaziali cercavano di eliminarsi a vicenda [7]. Space Invaders (1978, Taito) rimane da parte sua uno dei giochi da sala più famosi mai creati, e fu il capostipite di una lunga progenie di giochi ‘spara all’alieno’ negli anni a seguire.
Il periodo di successo dei videogiochi fantascientifici continuò con l’avvento della grafica 3D (vettoriale). Su tutti si distingue Elite (1984, Acornsoft) di David Braben, il primo genuino gioco 3D per home computer. In Elite il giocatore ha il ruolo di un commerciante impegnato a navigare lo spazio remoto, costantemente sotto la minaccia di pericoli nascosti nei meandri di una galassia sconosciuta. Questo illustra perfettamente il concetto di esplorazione spaziale, capace di evocare nell’utente forti suggestioni, proprio come la fantascienza di vecchio stampo.
Starfox (1993, Nintendo), uno dei primi esemplari di gioco 3D per console, è uno sparatutto fantascientifico dall’evocativa rappresentazione di galassie e fasce di asteroidi. Nel gioco Nintendo il buco nero viene utilizzato come ambientazione per un livello speciale, al quale è impossibile accedere a meno di disvelare il segreto della sua singolarità.
In Metroid Prime (2003, Nintendo) viene proposta al giocatore l’esplorazione di un esteso pianeta alieno, precedentemente abitato da un’altra specie, sul quale si conservano segni della civiltà passata, e popolato da una flora e da una fauna caratteristiche. Questo game concept si ricollega direttamente ai temi di ignoto e scoperta descritti nella sezione 3.1.
Ma nonostante il numero di videogiochi a tema spaziale-fantascientifico sia estremamente elevato, i prodotti che presentano tematiche ispirate a reali tecnologie spaziali non sono molto diffusi. Di seguito vengono riportati alcuni esempi.
Lunar Lander (Atari, Arcade, 1979). Se i patiti di Spacewar! erano soliti sollecitare il pulsante di fuoco con insano fervore, una più signorile alternativa per un’avventura nello spazio veniva proposta da Lunar Lander, con ogni probabilità il primo vero esempio di simulazione spaziale videoludica. Lo scopo del gioco era quello di far atterrare la propria navicella sulla superficie della Luna. L’efficace meccanica di gioco superava le limitazioni tecniche dell’era simbolica dei videogiochi [8] e sopravvive in numerose incarnazioni, comprese varie versioni in MM Flash attualmente reperibili in rete. Curiosamente, una di queste versioni viene fornita dalla stessa European Space Agency (ESA) nel sito web dell’Office for Education Projects Outreach Activities [9].
Space Shuttle: A Journey into Space (Activision, Atari 2600, 1982) [10]. In questo titolo il giocatore riveste il ruolo di Comandante dello shuttle, chiamato in missione per guidare la navicella dal decollo all’orbita stabile, fino ad un eventuale attracco su un satellite. Questo gioco era caratterizzato da una complessa meccanica simulativa, sorprendente considerate le limitazioni tecniche della console Atari 2600. La confezione conteneva anche un manuale di 30 pagine, che elencava con notevole dettaglio le procedure di volo di uno Space Shuttle.
Shuttle (Virgin Interactive, PC - Piattaforme DOS, 1992) [11] simula accuratamente il comportamento del velivolo spaziale statunitense. Il modello di volo è plausibile e il manuale descrive dettagliatamente il lancio e le procedure di missione. La grafica è primitiva se comparata agli standard odierni (640x480 pixel e colori VGA), ma era più che discreta all’epoca della pubblicazione del gioco.
Microsoft Space Simulator (PC - Piattaforme DOS, 1994) [11]. Un titolo dal concept molto simile a quello del più famoso MS Flight Simulator. Il giocatore poteva pilotare diverse navette spaziali, dallo space shuttle della NASA fino a mezzi ben più futuristici. Il gioco mostrava un’eccellente cura nei dettagli per l’epoca (da menzionare i pianeti in alta risoluzione), realistiche dinamiche di volo spaziale, una versatile telecamera e varie opzioni per i filmati.
Orbiter (PC, freeware) [11] di Martin Schweiger. Seguito non ufficiale di MS Space Simulator, è un notevole simulatore di volo spaziale e può essere considerato il migliore nel suo genere. Riproduce accuratamente il moto dei corpi celesti, gli effetti gravitazionali e le dinamiche di volo di diverse navette spaziali. Il gioco presenta inoltre mappe planetarie in alta risoluzione e un ambiente completamente riconfigurabile: ad un universo di partenza il giocatore può aggiungere pianeti, navette e stazioni spaziali, oppure progettare un nuovo sistema solare per intero.
Da notare come la scritta ‘Flight Manual’ (manuale di volo) rimpiazzi il più classico ‘Game Manual’ (manuale di gioco). Sebbene possa sembrare un semplice atto di presunzione da parte degli autori, il manuale è davvero curato e stracolmo di dettagli tecnici. Evidentemente Activision aveva collaborato con la NASA per la realizzazione di questo gioco.
Buzz Aldrin’s Race into Space (Interplay, PC, 1992) [11] è un simulatore della corsa alla conquista della Luna basato su un omonimo gioco da tavolo. A capo della NASA oppure della sua controparte russa, il giocatore ha a disposizione l’intero inventario spaziale sia degli USA che dell’U.S.S.R. e può pianificare e dirigere virtualmente qualsiasi tipo di missione spaziale: sub-orbitale, orbitale con o senza equipaggio umano, missioni di circonvoluzione planetarie/lunari e atterraggi lunari. Il gioco sfrutta filmati digitalizzati di repertorio per presentare il decollo, le camminate lunari, gli atterraggi lunari e gli splash down. Si tratta di un gioco strategico altamente coinvolgente con una componente scientifica ed educativa molto marcata.
Orbiter di Martin Scheweiger riproduce accuratamente il volo spaziale e permette la creazione di sistemi solari virtuali completamente nuovi.
Project: Space Station (Avantage, PC - Piattaforme DOS, 1987) [11]. Questo gioco è un simulatore di missioni NASA incentrato sulla costruzione di una stazione spaziale. Per far sì che il compito venga portato a termine e che le componenti necessarie arrivino alla stazione, nel gioco è richiesta un’accorta pianificazione di lanci dello shuttle distribuiti nell’arco di ben 15 anni. La cooperazione con la NASA nella realizzazione del gioco è evidente negli aspetti più realistici, dai problemi economici nella gestione del programma ai progetti di R&D (ricerca e sviluppo) che possono essere intrapresi dal giocatore.
Earth Orbit Stations (Electronic Arts, Apple II, 1988) [11]. Una simulazione di programma spaziale incentrata sul lato commerciale della gestione di una stazione spaziale privata, anziché finanziata dal governo. Il compito del giocatore è appunto quello di creare stazioni spaziali, condurre ricerche, commercializzare prodotti e competere contro altri tre direttori di altrettante stazioni spaziali. Il gioco mette a disposizione diverse missioni, ognuna con obiettivi specifici, ognuna richiedente strategie diverse. Gli obiettivi variano dalla semplice ricerca, alle operazioni di soccorso, alla costruzione di colonie spaziali, fino alla ricerca di forme di vita intelligenti nell’universo. L’utente può costruire i diversi moduli di una stazione spaziale: quello di comando, quello dedicato al life support system, il modulo di telecomunicazioni ed il modulo dedicato agli esperimenti scientifici in microgravità. La maggior parte di essi richiedono lo studio della tecnologia appropriata prima di poter essere costruiti. Tutte le missioni richiedono invece la costruzione di unità speciali, come un ospedale spaziale per le operazioni di soccorso. Inoltre è possibile anche lanciare sonde e shuttle dalle varie stazioni. EOS è un eccellente simulatore, con dei discreti dettagli tecnici ed una realistica implementazione dell’economia alla base di un programma spaziale.
da http://www.thefirstplace.it/archivio/spazio_e_videogioco/4_0.html

Per tutti coloro che desiderassero rivivere o volessero provare ex-novo questi giochi non si disperino!
Attualmente esistono degli emulatori di queste vecchie consolle che possono funzionare con i nuovi sistemi operativi.
Un ottimo sito per scaricare questi ed i giochi:

Fra i tanti: Space Shuttle: A Journey into Space e Space Shuttle: Orbiter di Atari anno 1983…:smiley:
Seguendo le istruzioni sarà facile poter ripercorrere il passato con screen-shots di vecchio stampo che però di rimandano alla mente un “glorioso” passato!
Buon gioco a tutti! :smiley:

Ostrega!

Io da figatello avevo per il commodore 64 “APOLLO 18” e vi dirò che non era affatto male!

Se un giorno mi verra voglia di riattaccare quel computer un giretto me lo farò ancora.

Ho provato alcuni di questi giochi che ricordo con piacere… ma da quando i computer _ per fortuna_ sono diventati più veloci, come sai, i simulatori sono diventati più realistici e coinvolgenti: da Apollo 18 e Orbiter per cominciare, fino al grande Eagle Lander 3D! A questo punto credo di non avere nulla da invidiare ai veri astronauti in quanto a “voli” nello spazio! :wink: