Skylab 1 e 2

Ho cercato a lungo una foto delle missioni Skylab 1 e 2 sulle rampe 39A e B in contemporanea in cui si vedessero bene sia il Saturn V che il Saturn IB. Eccola :smiley:

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Mi ricorda quando il più piccolo al mondo ha misurato il più grande,con la scaletta! :rofl:

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In effetti sarebbero dovuti partire, nel maggio 1973, per l’orbita terrestre nel giro di pochi giorni uno dopo l’altro ma il problema subentrato durante l’ascesa del laboratorio (14 maggio) fece posticipare il lancio del primo equipaggio al 25 maggio (Conrad, Weitz e Kerwin)

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Uhm … :thinking: ma è un fotomontaggio? I due pad sono ben distanti:

(da Google Maps)

Me lo sono chiesto anche io in realtà…

Con un teleobiettivo e l’aria tersa credo che si possa fare una foto così. Basta scattarla da distante.

EDIT: mmm… però guardandola bene in basso ci sono un po’ di cose sovrapposte che fanno pensare ad un fotomontaggio

Ha assolutamente ragione Vittorio

Fonte: https://history.nasa.gov/SP-4011/part3c.htm
A double exposure of the Skylab 1 and Skylab 2 space vehicles, actually 2.4 km apart on their launch pads.

All’epoca Photoshop non c’era, ma c’era chi si divertiva con le doppie esposizioni.

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Secondo me no. Se osservi bene le due torri sono perfettamente allineate alla medesima altezza. Per quanto un teleobiettivo possa schiacciare la profondità resta comunque una lieve differenza di altezza tra la torre più vicina e quella più distante (con la distante più piccola), soprattutto quando la distanza tra i due pad è di più di 2.5 km (2.67 km per la precisione secondo Google Maps). Ed ancora, se osservi attentamente l’immagine da Maps che ho messo io le discese dei due pad dovrebbero essere leggermente sfasate, nella foto su sembrano invece essere perfettamente allineate una dietro l’altra.
Per confronto guarda questa foto di STS-125 (Atlantis) ed STS-400 (Endeavour) quando vennero preparati entrambi gli Shuttle per l’ultima service mission di Hubble (Endeavour sarebbe stata l’eventuale navicella di soccorso).


(da Wikipedia Commons - Public Domain)

EDIT: Riccardo mi ha battuto sul tempo.

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Avete ragione, infatti ho notato subito dopo delle sovrapposizioni nella parte bassa della foto.

Assolutamente sì. O, più esattamente, una doppia esposizione. La foto originale (108-KSC-73PC-199) compare nel testo NASA del 1983 Living and working in space. A history of Skylab a p. 249 con questa didascalia:

Deliberate double exposure permits comparison of the first two space vehicles to be launched in the Skylab program; they were actually 3 km apart.

Edit. Visto dopo le altre risposte… :wink:

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Il Saturn 1B con lo sgabello! :crazy_face:

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Tutti a parlare di tecnica fotografica e nessuno che abbia notato il braccio della White Room della torre di Skylab ritratta ed abbassata

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Comunque un gran bel lavoro in camera oscura, oggi con photoshop sarebbe quasi banale arrivare ad un risultato del genere, allora ci voleva un bel po’ di manico in più. Questo va detto.

EDIT: AH pardon, si parla di doppia-esposizione, ho letto adesso, non è un lavoro fatto in camera oscura.

Beh comunque un ottimo lavoro di doppia esposizione. Quando mi ci sono cimentato io con la mia reflex analogica ho prodotto perlopiù immagini sovraesposte e decisamente spettrali :smile:

Beh dipende dalle condizioni di luce (con un po’ di fortuna), ma può essere pure che sia stato usato uno splitzer in fase di scatto, cioè una maschera messa davanti all’obbiettivo per fare in modo che venga impressionato solo una parte del frame al primo scatto e poi ,spostandola, fare impressionare l’altra parte coprendo quella già impressionata. L’eventuale riga dello splitzer si corregge in fase in fase di stampa in camera oscura. Questo spiegherebbe dei soggetti così ben definiti.

Vai a sapere.

p.s. oddio, anche in camera oscura si sarebbe dovuta fare una doppia esposizione per un lavoro del genere, però boh? mi sembra strano l’abbiano definita “doppia esposizione”. Non lo so.

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Un amico che negli anni '70 lavorava nel laboratorio fotografico di un grande quotidiano mi diceva che ben prima di Photoshop si faceva quasi tutto quello che si fa con Photoshop, e che praticamente tutte le foto pubblicate erano ritoccate in qualche modo. Ci va solo manico, una doppia esposizione per un professionista era cosa alquanto semplice, e si può fare in camera oscura mascherando a dovere. Molto più facile che farlo in campo.

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Giuro che è il mio ultimo OT
Beh, fotoschiop è nato per emulare in digitale tutto il lavoro che si poteva fare in camera oscura, anche se dubito che un quotidiano, con i suoi tempi stretti di stampa, potesse permettersi fotoritocchi particolarmente raffinati (potevano essere titoli, etichette, tiraggi, collage, foto recuperate etc x un tot di pagine di un quotidiano)… che fossero cose semplici 'nzomma dai, ci voleva un gran mestiere, anni di esperienza alle spalle e un quotidiano non aveva le pretese di una rivista di moda, anche perché le foto stampate su un quotidiano perdonavano molti errori.

Questa foto ha dei buoni livelli di raffinatezza, è una cosa che prende tempo, anche quando sai domare il mezzo, nel fotogiornalismo sarebbe improponibile, va fatto notare come nella foto siano state rispettate le altezze, le verticali, le proporzioni (fotograficamente parlando), la collocazione (che poi risulta sovrapposta) nel terzo basso delle installazioni a terra etc, vuol dire che il fotografo si è preso tutto il tempo necessario per cercare la posizione giusta per la doppia esposizione per avere questo genere di risultato. Manico, esperienza, pazienza e tempo … e immagino tanti scatti scartati (vederne uno, non significa che sia buona la prima). Quindi no, non era semplice nemmeno per loro e questo era un lavoro che sapevano/volevano fare in pochi e si facevano pagare bene.

È sbagliato pensare che il fotoritocco sia nato con fotoschiop, ma non è il caso di mitizzare tutti i fotografi che scattavano a pellicola o tutti i laboratori di stampa.

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Si, ma parliamo del fatto che il braccio della white room si poteva muovere

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Eccola. Trovata su Wired che dà come fonte NASA. Stupenda

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Saturn V e Saturn IB insieme… mamma che foto spettacolo. :smiley:

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