No, il ghiaccio si formava sullo shuttle per i serbatoi criogenici dell’ET e le loro temperature molto al di sotto dello zero, il DC non ha serbatoi montati nelle vicinanze dello scudo termico o sopra di esso.
Quello che causava il ghiaccio sui serbatoi dello shuttle (e del Saturn) era il propellente criogenico. E il problema dello Shuttle era che l’Orbiter era più in basso dell’external tank (side mount), quindi i pezzi di ghiaccio che si staccavano dall’ET durante il lancio andavano a sbattere sull’Orbiter. Nel caso del DC, il propellente sta più in basso dell’Orbiter, quindi questo problema non ci sarebbe.
Visto che il discorso era partito parlando della sicurezza dei paracadute mi riferivo chiaramente alla fase finale del rientro. Gli ultimi chilometri di atmosfera che separano il veicolo spaziale dal suolo. Le tragedie del Challenger e del Columbia e le loro cause le conosciamo tutti benissimo.