Siamo stati fatti per mangiare quello che abbiamo mangiato per la maggior parte della nostra storia evolutiva, ossia sostanzialmente bacche, tuberi, frutti, verdure, insetti. Con il tempo abbiamo maturato migliori capacità venatorie, migliori strumenti di caccia, poi l’allevamento, e le grandi quantità di carne sono diventate via via più disponibili. Ma questa è preistoria relativamente recente, per la stragrande maggioranza del cammino dell’uomo e dei suoi antenati vi è stata una dieta fondata su vegetali, insetti e poi piccole integrazioni di carne provenienti da opportunismo e piccole prede.
Ogni tanto qualcuno dice che l’uomo è destinato a uccidere tutto quello che vede perchè ha i canini, oppure qualcuno dice che l’uomo è destinato a mangiare solo piante che muoiono di vecchiaia perchè abbiamo l’intestino lungo etc.: la verità, per quanto ne so (ed è un argomento interessantissimo!) sta nel mezzo. Siamo nati tendenzialmente vegetariani (ma anche i primati odierni consumano piccole quantità di carne) e abbiamo progressivamente aumentato il consumo di carne non per cattiveria ma perchè ne avevamo la possibilità. Ora forse stiamo maturando delle coscienze mediche/etiche/ecologiche che ci spingeranno un giorno a tornare quasi vegetariani…non ci vedo niente di male, vedremo cosa succederà!
Bellissimo il contributo di Blized e la conclusione che il vero stia nel mezzo;
sì che abbiamo l’intestino lungo, ma non quanto quello degli erbivori, e non ospitiamo i batteri simbionti per la digestione della cellulosa…Credo che il tuo prof sia solo andato via un po’ svelto sull’argomento, prova a riparlargliene o portalo sul forum…
Ah poi ho trovato interessantissime le considerazioni di Astra circa l’attività di erbivori e carnivori…non ci avevo mai pensato!! (i bonobo peace&love, il leone che dorme sempre!)
(Cmq la mia teoria sulle cose che fanno bene è che l’uomo ha in sè tendenze autodistruttive che possono fargli preferire ciò che non gli fa bene. Anche a scuola i ragazzini nella scelta delle comapgnie sono molto spesso affascinati dai peggiori ragazzi…perchè?)
Oltre a non avere gli stomaci supplementari (omaso ed abomaso) tipici dei veri vegetariani. L’uomo è indubbiamente onnivoro ed ha bisogno di piccole quantità di carne in quanto certi nutrienti necessari alla vita arrivano dalla carne. Sì, lo so che i vegetariani dicono “Li puoi trovare anche nei vegetali” ma proprio per la suddetta mancanza di stomaci aggiuntivi e lunghezza dell’intestino l’assimilazione è estremamente più lunga e complicata, in sostanza si “forza” il corpo a fare un lavoro in più. Oggi nel mondo moderno la cosa è facilmente superabile in quanto troviamo tutto il cibo che vogliamo preparato come meglio crediamo, ma nell’antichità (parlo di preistoria) una situazione simile portava alla morte precoce. Ecco che per selezione naturale l’uomo è divenuto parzialmente (e tendenzialmente) carnivoro.
In questo gioco della selezione naturale deriva anche la mia teoria del “ciò che piace fa male”. Perché fa male? Intanto di solito fa male se assunto in quantità eccessive. Una bistecca una volta alla settimana non fa male, se mangiata ogni giorno 2 volte ti fa venire la gotta. Un fritto di patatine se mangiato raramente non comporta problemi, ma se lo mangiate ogni giorno vi viene un fegato come pochi. Di solito ciò che piace sono i cibi estremamente calorici ed estremamente nutrienti, cibi che (mettiamoci in un’epoca preistorica nella quale trovare cibo era un’impresa) arrivavano alla bocca molto molto raramente, ma che se arrivavano portavano un immediato beneficio al corpo. Da ciò per selezione naturale è avvenuto un progressivo riconoscimento di certi gusti, riconoscimento che ha portato a far si che i cibi che avevano tali gusti fossero “preferiti” (e cioè “privilegiati da mangiare”).
Ripeto, questa è una teoria del tutto personale, liberissimi di darmi addosso :spank:
Mi sembra una teoria plausibile, in effetti quando procurarsi cibo era un’impresa, fare il pieno di calorie voleva dire assicurarsi per un po’ la sopravvivenza…la fitness della specie. E così ci portiamo dietro questa memoria biologica…perchè no?
Sul dieta e benessere, io sono vegetariana convinta da più di 20 anni e qualche problema col ferro ogni tanto ce l’ho: ogni volta il dott mi dice che il ferro vegetale è meno assorbibile e di accompagnarlo con la vitamina C. Ciò nonostante ho fatto ed allattatao tre figli e riesco a donare il sangue, seppur saltuariamente.
Adesso, nel III millennio D.C., con tutte le tecnologie attuali e gli aiuti dati dalla attuale situazione socio-economica. Prova a pensare se ci saresti riuscita 5-6000 anni fa.
Ma (questo ovviamente nulla c’entra con il veganesimo, ma è un indice di come è cambiata nel mondo la situazione sociale) prova a pensare ad esempio ad avere un figlio senza essere sposata e senza un lavoro anche solo 50-100 anni fa. La situazione sociale è cambiata molto più velocemente di quanto l’uomo (inteso come razza umana) sia riuscito ad adattarsi, con il risultato che a tutt’oggi l’uomo NON è vegetariano, è un onnivoro. Solo che la situazione sociale è tale che gli permette di essere vegetariano. Infatti questo è il concetto di base che certi vegetariani non capiscono, il fatto che l’evoluzione è qualcosa che agisce su millenni, non su poche decine di anni. E questi vegetariani sono poi quelli che ti vengono a dire in faccia che sei un mangia-carogne, un assassino, etc etc.
Non voglio fare polemica né la morale a nessuno (me ne guardo ampiamente), ma credo che se io non mi permetto di dire ad un vegetariano che sbaglia a non mangiare carne (e ad esempio Stefania può confermare che mi sono ben guardato dal dirlo a lei), uguale trattamento mi piacerebbe ricevere (e non sto parlando dei presenti nel Forum).
Come avevo scrivo dai primi interventi intendevo focalizzarmi sull’efficienza della missione con dieta vegana e di colonie vegane su Marte.
Qui, sulla terra, nel mondo occidentale, proprio perché una sana, e sottolineo sana, alimentazione vegana è completa nutrizionalmente e personalmente anche molto gustosa (per la cronaca a me la soia e il tofu non mi piace, preferisco frutta e verdura fresca), proprio perché nel mondo occidentale possiamo aver grande accesso a frutta e verdura fresca, penso si potrebbe tranquillamente rispettare gli animali ed è ciò che intendo insegnare ai miei figli (fra qualche anno eh), detto questo ognuno ha il suo percorso. Trovo che nel mondo d’oggi ci sia bisogno di più sentimenti di compassione, serenità e cooperazione fra menti che ragionano in modo armonioso, e per quanto mi riguarda anche a tavola mi piace perseguire questi valori.
Questo tipo di valori penso siano molto fruttosi se perseguiti in un team probabilmente internazionale che si trovi a condividere un lungo viaggio insieme e poi a stabilire una colonia dove c’è solo terra rossa e qualche simpatico rover. E vedo più sostenibile la costruzione di serre, e poi si vedrà come si evolverà la situazione.
Per quando riguarda il resto son sempre stata dell’idea che più che combattere contro ciò che non va, bisogna creare un’alternativa talmente migliore che la vecchia scelta diventi obsoleta. Perché star a pensare al passato quando è nel presente che si vive e con le conoscenze che si hanno si può costruire un futuro migliore?
Gli studi sull’influenza delle proteine animali sull’uomo ci sono e non vedo perché ignorarli.
Ah, basta pensare a una manciata di anni fa quando non c’erano antibiotici ed anestesie…o basta pensare ad altre parti del mondo, OGGI…
dice bene Vittorio: in altri contesti, di fronte a vita/morte, mangeremmo anche le locuste come S.Giovanni…
Mi piacciono molto le posizioni equilibrate e sagge che sono emerse da questo topic! Bello. Contirbuti costruttivi.
Riguardo alle locuste, se non troppo OT (qui ormai si parla più di diete che di esplorazione ) vorrei segnalare che nel continente asiatico era già costume comune, ma ora si sta diffondendo sempre più il consumo degli insetti più vari, dalle cavallette agli scorpioni (coda e tutto), in frittura o ridotti a farina, principalmente a causa del basso costo.
E per diffuso si intende consumo quotidiano, quasi come il riso per la popolazione cinese, o pasta e pane per noi italioti…
Forse siamo veramente davanti ad un “downgrade” (lo chiamo così solo perchè sarebbe un ritorno alle origini in termini evolutivi) del nostro sistema digerente, un ritorno alla dieta arboricola?
Non ho mai assaggiato insetti, ma suppongo che abbiano un gusto simile ai crostacei che non ci fanno schifo (a mangiarli) solo perchè ci siamo abituati.
Se hanno un gusto simile ai crostacei dovrebbero essere buoni! Ma non so se mi sentirei di fare l’esperimento, probabilmente dipenderebbe da come verrebbero preparati e presentati.
Ho avuto la fortuna (?) di assaggiare pietanze a base di insetti: confermo, perlopiù buoni e, nei piatti ben cotti e conditi, per niente “impressionanti”. Non è detto che non diventino anche in occidente una fonte proteica abituale…in fondo allevare grilli è più economico e sostenibile che allevare vacche (credo).
OT: un mio amico ha viaggiato per lavoro in molte regioni dell’estremo oriente e in varie occasioni mi ha raccontato di alcune pietanze di mare…vive. Letteralmente consumate vive. Ecco, altro che insetti fritti, questo proprio non ce la farei a mangiarlo!!!
Sicuramente allevare insetti è più sostenibile che allevare vacche questo per un motivo energetico, gli insetti sono animali a sangue freddo mentre le mucche sono a sangue caldo, quindi i primi consumano molto meno energia delle seconde. Sempre per lo stesso motivo sarebbe molto meglio mangiare rettili ad esempi serpenti che mucche o maiali!
La convenienza nell’allevare insetti, oltre al loro inverosimile ritmo di crescita (in dimensioni e numero) non rapportabile ad altri organismi “superiori”, è la loro dieta universale: a parte i più semplici (penso ad esempio agli afidi), gli si può realmente fornire qualsiasi materiale biologico, finanche gli scarti di legno essiccato, basta al massimo farli imputridire un pò.
Tutto ciò che oggi viene pellettizzato o gassificato, verrà in futuro chiamato mangime.
In fondo tutti noi consumiamo miele, ma a pochi piace ricordare che viene secreto dalle api. Io ci faccio addirittura il vino quindi sono fuori dal coro
è l’alcoolico più antico se non sbaglio…che non ho mai avuto occasione di assaggiare!
grazie per la ricetta ora ti risp…
sul tapparlo…potrebbe essere ok come propellente per razzi casalinghi …che pur potendo danneggiare la casa, certo non raggiungerebbero Marte
tornando alle colonie vegane: rispetto al miele i vegani come si regolano? e rispetto agli alcoolici?
Cercano di invadere la Terra, ma Goldrake e’ qui a proteggerci…
Quanto alla dieta per gli astronauti, perso sia necessario considerare anche fattori come il volume ed il peso dei cibi di origine animale o vegetale, rispetto alla quantita’ e qualita’ di nutrienti forniti.
Se un chilo di carne da le stesse proteine di dieci chili di fagioli, vedi come i fagioli restano a terra.
Ed anche la variabilita’ necessaria in una dieta che durera’ mesi o anni, dato che se sei su Marte non puoi fermarti al McDrive per variare. Spero.
Trovo che un mars500 vegano sarebbe un'ottima idea, estremamente utile anche a livello di sensibilizzazione delle masse circa l'argomento (alimentazione/ecologia/economia!!) e sia a livello di ricerca.
Le masse? Quali masse? Quanti veramente sanno cosa significa “Mars500”, fuori da questo forum?