SpaceX Dragon riceve il primo via libera dalla NASA

La nuova capsula della SpaceX ha ricevuto la prima delle tre approvazione riguardo la sicurezza dal Safety Review Panel (SRP) della NASA per poter inviare il mezzo sulla ISS.
La review è durata 4 giorni al JSC, in cui gli ingegneri della SpaceX hanno illustrato le misure necessarie ad ottenere la certificazione.
I pericoli cui si doveva dimostrare di aver preso delle contromisure erano 23 e in particolare il pericolo di collisione con la Stazione Spaziale era uno dei più cruciali.
La relazione finale della NASA comunque conferma che il risultato è positivo e che il mezzo ha passato questa prima verifica al suo primo tentativo.
SpaceX è stata la prima ad ottenere la certificazione dimostrando che dovrebbe essere quella più avanti nella progettazione dei nuovi mezzi del programma COTS. Il primo lancio verso la ISS è previsto per il 2009, un anno prima di quanto richiede il contratto COTS e prima che lo Shuttle vada in pensione in modo da essere in grado di assorbire possibili problemi in fase di sviluppo e test ed essere pronti per la data di inizio del contratto.

Questa è un’ottima notizia, se avrà un seguito concreto rappresenterà senz’altro il primo vero passo per una privatizzazione dell’accesso allo Spazio, almeno quello circumenterrestre.

Sono davvero curioso di vedere se la configurazione finale della capsula Space Dragon rispecchierà quella dei primi disegni visti in circolaazione (un blunt cone con un generoso raggio di curvatura in punta) oppure si differenzierà, altrettanto interessante sarebbe capire se la capsula ammarerà o atterrerà.

Grande notizia :smiley:
Chi l’avrebbe mai detto che il primo Velivolo privato ad andare nello Spazio non sarebbe stato lo SS2.

Ottima notizia, faccio un grande tifo per questa iniziativa privata.
Speriamo che prosegua senza intoppi anche lo sviluppo del loro lanciatore.
L’altro “contendente” COTS, Rocketplane Kistler, mi sembra invece un pò più indietro.

Avete dato un’occhiata alla nuova configurazione del Dragon??

http://www.spacex.com/dragon.php

Pur rientrando nel novero delle capsule “classiche” (stile Apollo per intenderci) presenta alcuni elementi distintivi di grande interesse, sopratutto dal punto di vista della struttura interna.

Si segnalano sopratutto tre item:

  1. Una sezione pressurizzata “biconica” per massimizzare il volume interno (anche considerando il trasporto di astronauti)
  2. La capsula è di tipo “integrato” ossia ospita la stragrande maggioranza dei sistemi primari, e relativi sottosistemi, all’interno (a cominciare dai motori) in modo tale da recuperare tutto.
  3. Il modulo di servizio in realtà è solo un volume di “appoggio” per radiatori, pannelli solari ed eventuali payload (pressurizzati o meno) esterni.

Ora esaminando bene questa nuova versione del Dragon, e considerando anche il carattere innovativo del progetto (a cominciare dal lanciatore Falcon 9), la domanda che mi pongo è: che bisogno ha la NASA di due capsule così direttamente comparabili??

Ovvero a che serve l’Orion, se il Dragon (in teoria) è in grado di assolvere agli stessi compiti??
La risposta è ovvia: l’Orion serve per andare sulla Luna e il Dragon sulla ISS.

Mi resta un piccolo dubbio però, anche l’Orion è destinato al supporto della ISS, e la SpaceX decidesse di realizzare una versione del Dragon “ad-hoc” per le operazioni in orbita lunare, magari compatibile con l’Ares I??
A questo punto perché la NASA dovrebbe spendere di più per un Orion ridondante??

Il dubbio mi resta…

Grazie Archi, mi ero perso queste ultime immagini pubblicate! :wink:

Concordo, gli scenari futuribili sono molti e diversi… vedremo cosa sarà in grado di fare SpaceX e cosa deciderà di fare… anche perchè ci potrebbe essere sempre Bigelow con le sue stazioni lunari che potrebbe avere bisogno di qualcuno che porti i suoi turisti… e francamente la meglio piazzata sembra essere proprio SpaceX…
Come ho già detto più volte con l’avanzata prepotente di queste società gli effetti sulla NASA possono essere solo due o daranno un’ulteriore stimolo a fare meglio o la surclasseranno “politicamente” perchè sarà inaccettabile spendere soldi per progetti simili a quelli di aziende che ci lucrano con quello…
Mi è sorta una domanda anche a me riferita al Dragon:

  • Nella presentazione si parla di sistema di fuga, ma da come è descritto sembra non ci sia alcuna torre di fuga, come sarà?

Già…e ci hai ragione…ci ho pensato anche io.
Nelle immagini che ricostruiscono il lancio del Falcon 9, elaborate dalla SpaceX, non si vede alcuna torre di salvataggio.
Le ipotesi sono due:

  1. Le immagini si riferiscono ai lanci di prova senza equipaggio
  2. Il modulo di servizio ospita un razzo a propellenti solidi, nel suo volume interno, che serve a separare la capsula dal razzo senza alterare la configurazione aerodinamica di quest’ultimo.

In attesa di avere ulteriori informazioni, da parte della SpaceX, entrambe le ipotesi restano valide…

Per chi fosse interessato c’è anche questa pagina ricchissima di informazioni sugli ultimi aggiornamenti in particolare molte foto e report sul nuovo Falcon 9:
http://www.spacex.com/updates.php

E qui il launch manifest sempre più ricco:
http://www.spacex.com/launch_manifest.php

Per me è un puro e semplice principio di precauzione: l’esperienza recente dimostra che per la gestione di grandi infrastrutture nello spazio servono almeno due sistemi di trasporto indipendenti fra loro; se non ci fossero state Soyuz e Progress, la ISS sarebbe stata abbandonata dopo l’incidente del Columbia, e data l’impossibilità di trasportare grossi carichi l’attività della stazione è stata comunque ridotta ai minimi termini per due anni. A mio modo di vedere il ragionamento della Nasa e stato questo: sviluppare l’Orion in proprio perchè sarebbe troppo rischioso affidare un programma lunare subito ai privati (dal momento che ancora non hanno il know-how neanche per la LEO); lasciare a questi ultimi la gestione della ISS (e delle missioni LEO), ma avere comunque la possibilità di usare l’Orion come backup nel caso in cui i COTS dovessere avere delle battute di aresto; se i COTS dovessero procedere senza intoppi, pensare estenderli anche al programma lunare, sempre a patto di avere un sistema di backup, perchè sulla Luna la Soyuz di oggi non ci arriva… :wink:

Il che è strano perché la Soyuz, originariamente, era stata pensata proprio per missioni in orbita circumlunare.
Il problema, a mio avviso, è di natura politica più che tecnica: semplicemente gli americani non voglio dipendere dalla Soyuz per le proprie operazioni in orbita lunare, nemmeno come backup.
Così come non vogliono dipendere dalla Soyuz per le operazioni sulla ISS, altrimenti il programma COTS non avrebbe molto senso.

La Soyuz, anche quella attuale, sarebbe perfettamente idonea ad operare intorno alla Luna a patto di trovare un vettore sufficientemente potente, o di prevedere uno scenario di missione ad-hoc, così come dimostrato da una serie di studi recenti volti proprio ad utilizzare la Soyuz TMA come veicolo circumlunare.

Giusto per avere un’idea di quanto ho scritto basta dare un’occhiata al link di seguito:

http://www.constellationservices.com/lunarexpresssmsystem.html

Concordo, ma aggiungerei il motivo che una Soyuz non riesce a fare quello che dovrebbero fare le capsule di nuova generazione, ovvero portare almeno 4 persone di equipaggio e riportare un buon carico dalla ISS verso terra (rack compresi, e questi solo le capsule COTS lo potranno fare) e carichi decisamente maggiori in versioni unmanned.
La prossima versione della Soyuz, la TMAT dovrebbe essere in grado di effettuare almeno dei flyby lunari, non un gran chè ma sono ottimi per tirare su quattrini vendendo i sedili.
La scelta sugli sviluppi del Dragon penso che risiedano si nelle mani della NASA, ma anche in quelli della SpaceX, se ad esempio la società non fosse interessata a gestire i viaggi lunari della NASA, ma preferisca vendere gli stessi voli a società private potendoci ricavare maggiori entrate non lo troverei così improbabile… un conto è offrire un servizio ottimo per collaudare le tecnologie che per ora non ha rivali, nel senso che se non ci fosse la ISS SpaceX e le altre oggi non avrebbero ancora mercato, non esistono ancora gli alberghi di Bigelow o altro, ma fra qualche anno se dovessero trovare più conveniente vendere i voli ad altre società piuttosto che alla NASA… beh è la legge del mercato, in cui anche la NASA dovrà fare i propri conti…
Quello che intendo dire, è che se anche il Dragon avrà le stesse capacità dell’Orion non è automatico che venga utilizzato dalla NASA per gli stessi scopi, è gestito da una società privata per cui farà le proprie scelte nella maniera più vantaggiosa possibile.

Sicuramente la Space-X e il Dragon sono molto più vicini al risultato che la Rocketplane Kistler… :sunglasses: La capsula con quella forma molto meno “stretta” di Orion permette di avere un portello di dimensioni generose per lo spostamento dei rack della ISS e questo è senza dubbio positivo :smiley:/.
Concordo con i dubbi di Archipeppe ed Albyz riguardo al sistema di salvataggio per l’equipaggio… :kissing_heart: Ma dove lo hanno messo? L’ipotesi di Archipeppe che possa essere nel modulo propulsivo è intrigante ma forse un pò troppo complesso (oltre al fatto che ci vorrebbero dei razzi potenti per separare oltre alla capsula il modulo propulsivo)… :kissing_heart: In fondo se la NASA ha accettato questa configurazione avrò visto in dettaglio questo importantissimo (per i voli manned) punto! #-o