SpaceX e FAA

Qualunque siano le motivazioni e i problemi sicuramente FAA le ha comunicate a SpaceX.
Diversamente da SpaceX, che di questo circo (come di altre pagliacciatiate più o meno innocue) beneficia almeno in parte, FAA non ha ne il bisogno ne l’obbligo di informare i curiosi come noi di quello che NON approva.

In effetti quando ho visto SN10 trasportato al pad vicino a SN9, dopo una primo stupore per l’insensatezza della cosa, ho pensato che potesse essere una reazione legata ai problemi in corso con la FAA. Dal mio punto di vista, non però per dimostrare che in SpaceX sono fiduciosi che tutto funzioni, quanto piuttosto per far notare che si sta formando la coda di veicoli in attesa di volare, e si sa che ce ne sono molti altri in costruzione avanzata. Secondo me non è solo un messaggio mediatico, ma probabilmente più diretto alla FAA stessa. Certo, abbiamo a che fare con Elon, e probabilmente, per lui, in questo momento i tempi hanno un valore altissimo. Solo questo potrebbe giustificare la sciocchezza di piazzare le due Starship vicine. Ma potrebbero servire per mettere pressione alla FAA. O anche essere solo una sua reazione di rabbia. Anche i social creano pressione, ma secondo me qui è più un testa a testa. Fosse stata una battaglia di social, avremmo visto qualche tweet in più e l’SN10 al riparo. Tanto per i social bastano e avanzano tranquillamente le parole.

Sulla “sanità mentale” di Elon, anche qui qualcosa è stato scritto sopra, ma ricordo che l’intelligenza si sviluppa nel nostro cervello a settori, non in modo diffuso e omogeneo. Quindi Elon Musk è sicuramente un grande genio nel suo campo, ma ha anche alcune fissazioni un po’ esagerate, e potrebbe anche commettere grossi errori, o quantomeno prendersi grossi rischi, magari evitabili, adottando una strategia un po’ meno estrema o più aderente alla realtà contingente.

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Da quel che mi à parso di capire finora di questa carnevalata, come spesso accade la verità probabilmente sta nel mezzo.

O, per meglio dire, ragione e torto stanno sia dalla parte di Musk/SpaceX che della FAA.

E’ chiaro come il sole che trattandosi di silos alti 50m, potenzialmente esplosivi e che volano non troppo lontani da zone abitate, non si può e non si deve lesinare su qualsivoglia virgola inerente la sicurezza.
D’altro canto, come da varie fonti sembra di capire (e non si ha molta difficoltà ad immaginarlo), probabilmente un agenzia come la FAA su alcuni aspetti normativi/regolamentari è ferma in effetti a 30 anni fà ed ha qualche problema o lungaggine di fronte a veicoli del genere.

Sarebbe interessante riuscire a capire quale sia l’inghippo sorto dopo il volo di SN8, probabile fonte di tutto questo casino …

Quando a SN10 messa accanto a SN9, probabilmente è sia una mossa mediatica di Musk, sia forse la voglia di mettere davvero un pò di pressione alla FAA.
Da fan (anche se non “sfegatato” fino a certi livelli di idolatrìa) di Elon, la trovo forse anchio una mossa un pò troppo impulsiva, se davvero fosse così; ma come scriveva qualcuno, ogni vero genio della storia aveva la sua parte di sregolatezza … altrimenti non sarebbe un genio … prendere o lasciare !

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Ben prima che accadesse questo “disguido” tra FAA e SpaceX, Elon Musk tramite tweet aveva detto che presto si sarebbero viste due Starship assieme sulle rispettive piattaforme di lancio. Quindi ora rischiamo di discutere sul livello di frittura dell’aria.

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Bisogno certamente no. Quello che sta avvenendo è che ci sono organizzazioni che non colgono l’opportunità. È una menata dover integrare un ufficio stampa che ogni giorno tenga informata la plebe riguardo cose noiose, proponendole come accattivanti. Sono costi ed è impegno, ma nel 2021 se vuoi avere supporto funziona così. c’è chi lo ha capito e chi si ostina a non capirlo.
Il mondo non tornerà quello di prima, le regole per il consenso sono cambiate e il consenso è una quota importante ai giorni nostri.

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In questa fase prototipale sarebbe a mio parere insensato, pure se avessero le piattaforme già pronte e attrezzate. Un botto come quello che abbiamo visto con SN8 a terra si traduce in una gettata di cemento e una mano di pittura, lo scrap lo rimuovi con la ruspa.
Su una piattaforma una roba del genere avrebbe portato alla perdita della stessa o a danni che si aggiustano in mesi a costi enormemente più alti.

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Infatti non possiamo prescindere da cose che non conosciamo. Potrebbe essere serenamente che la FAA sia ferma su un seriale del motore, che non ha alcuna implicazione di sicurezza, come sul fatto che non abbia ricevuto un’analisi convincente su un nuovo software di volo che possa far piombare SN9 nel centro di Brownsville.
Un ultima considerazione: Musk è quello che è e fa quello che fa, ma non pensiate che negli US le agenzie governative siano il top dell’efficienza e votate al cambiamento. Azioni come queste possono servire a dare un impulso al regolatore sfruttando la reazione del pubblico, per quel che ne sappiamo potrebbero essere mesi che SpaceX chiede cambiamenti alle norme senza avere risposte. È lo stesso principio della contrattazione sindacale che prima o poi sfocia in uno sciopero con corteo in piazza.

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Mie elucubrazioni forse senza fondamento:

-Immagino che anche in USA le leggi e le norme le faccia il Parlamento o quello che hanno loro.
La FAA probabilmente si limita ad applicare le leggi.
Quindi le presunte “pressioni” sono fatte nel punto sbagliato.

-La SN10 accanto alla SN9 non penso possa smuovere alcunche’ in FAA come un’auto in doppia fila nel comando dei Vigili urbani, salvo multare il proprietario o farla rimuovere.
Potrebbe anche essere solo per liberare spazio negli edifici di assemblaggio per poter continuare i lavori.

Consenso?

Un ente di controllo è delegato, non ha bisogno di alcun consenso. Semmai di una revisione periodica del suo operato. Ma durante le operazioni quotidiane non si opera per consenso. La “plebe” (perchè questa parola?) che vuole ottenere informazioni sull’operato di un apparato tecnico federale lo può fare tramite canali (tipo le richieste FOIA). Rendere “accattivanti” (non è colpa tua ma quella parola è un mio trigger: nella mia esperienza non esiste una frase con cui concordo che contiene la parola “accattivante”) l’applicazione di leggi e regolamenti non è nemmeno lontanamente negli scopi della FAA. Non tutto ha bisogno di un ufficio stampa e di un social media manager. Stiamo ancorati nella realtà, per diamine. C’è chi fa il proprio lavoro in silenzio.

Ripeto, dubito che SpaceX abbia solo in mano un “go” “no go” dalla FAA, e se stessero davvero subendo un torto - in base ai regolamenti vigenti, non alla fantasia anarco-liberale di Musk - lo urlerebbero ai 4 venti.

Sono sicuro che molte delle regole FAA siano incompatibili con il concetto operativo di SpaceX e andrebbero riviste (ed è proprio lì che la potenza mediatica di SpaceX potrebbe concentrarsi, spiegando in maniera cough accattivante cough quale vetusta regola gli impedisce di fare cosa), così come immagino che SpaceX prenda qualche scorciatoia anche su regole che invece sono ancora ragionevoli e perfettamente applicabili anche a SpaceX.
IMHO è per le seconde che Musk può solo fare il vago e buttarla in caciara, invece di scendere nei dettagli.

Ma per qualche ragione la narrativa diventa che FAA deve spiegarci in maniera accattivante che cosa fa di sbagliato SpaceX?

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Posso dire che non mi scandalizzo ne’ per la posizione di FAA ne’ per quella si SpaceX?

FAA fa bene ad andarci con i piedi di piombo, anzi dopo il volo di SN8 oltre alla goduria un angolino del mio cervello si e’ chiesto se era il caso di fare una cosa cosi’ nei pressi di una zona abitata.

30 e piu’ anni fa queste cose le facevano eccome, pero’ sgomberavano di forza la popolazione (anche noi in Italia lo abbiamo fatto per costruire dighe allagando intere valli, poligoni militari ecc.) e magari gli e’ pure scappato di fare test nucleari nell’atmosfera troppo vicino all’abitato. Ma oggi e’ un po’ meno accettabile.

Peraltro e’ si vero che il contenuto di combustibile di una SS e’ tutto sommato paragonabile a quello di un liner widebody, ma c’e’ da dire che in condizioni nominali questo non viene fatto schiantare, mentre i test di SpaceX possono essere per scelta progettuale abbastanza esplosivi in una buona percentuale dei casi. Poi a regime un booster che atterra in modo controllato, salvo malfunzionamenti, e’ molto piu’ sicuro di uno che viene fatto precipitare su Cuba o su zone abitate della Cina by design (ogni riferimento a fatti reali non e’ casuale). Ma la fase di sviluppo e’ un’altra cosa.

Quindi FAA ha ragione, cosi’ come e’ legittimo chiedere anche pubblicamente procedure piu’ snelle e meno vincoli non necessari. Una delle cose buone dell’America e’ che le cose alla fine le fanno, se possono trovano il modo di permettere l’innovazione, il regolatore non affossa completamente i progetti e le iniziative nella culla.

Quanto alla comunicazione si e’ visto di molto peggio sui social ultimamamente. E anche lo stesso EM ha scritto cose che era meglio non scrivere in passato, mentre in questo caso in fondo ha solo chiesto procedure e norme piu’ snelle che in un dibattito pubblico sono un argomento legittimo.

E mettere i suoi giocattoli schierati uno di fianco all’altro che male c’e’? E’ una gioia per gli occhi e se anche lanciandone uno rompe l’altro, avranno calcolato il valore atteso statistico del rischio e non si fa male nessuno.

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Tralasciando i discorsi sul “consenso” ed altre cose (su cui posso darti ragione), è innegabile però che viste anche le ultime vicende (737, SpaceX) ed i loro risvolti, fossi nella FAA mi doterei comunque di un addetto stampa o alle public relations
Volenti o nolenti siamo nel 2021 e nell’era della comunicazione.

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In effetti proprio qui sul forum ricordo che qualche mese fa (non ricordo però precisamente in riferimento a cosa) si discuteca di come anche negli USA alcuni enti pubblici siano come ed anche peggio di quelli italiani, quanto a burocrazia, inefficienza e lentezza.

A me viene sempre più il dubbio che il problema sia specifico di SN9 e che finiscano per lanciare prima SN10

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Nel mio piccolo (nel mio “micro”, direi) ho avuto esperienze allineate a quelle di Masten quando ho avuto a che fare con il regolatore italiano in tema di APR… ai tempi della primissima regolamentazione.
Gestita da persone, burocrati, che fino ad allora probabilmente l’unico “drone” l’avevano visto in tv.

Perdonami ma questa per me è una frase un po’ tanto (troppo?) idealistica… una soluzione semplice ad un problema estremamente complesso.

Un ente di controllo che dipende operativamente dall’esecutivo statunitense ed economicamente dal parlamento statunitense è, per forza di cose un’ entità politica.
E nella politica conta il consenso, soprattutto in democrazia.

Musk, a ragione o meno, ha bisogno di mettere pressione alla FAA e quindi non mi stupisce stiano provando tutte le loro strategie per ottenere consenso. Sicuramente si stanno muovendo anche a livello lobbistico, ma visto il seguito su twitter anche quella è “un’arma” considerevole.
Ed il consenso generato da spinta mediatica è quella cosa che ha fatto rimanere a terra i 737Max per quasi 2 anni.
Quindi, all’atto pratico, condivisibile o meno, è una strategia fondata.

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Le autorità come la FAA hanno una certa indipendenza dalla politica, però anche loro alla fine (e per fortuna, in un certo senso) non possono ignorare del tutto il consenso, perché oltre un certo livello di impopolarità finiscono per diventare oggetto di battaglie politiche

Immagino che una buona comunicazione, giusto il necessario per rendere difficile dipingerle come un ottuso e inutile gruppo di burocrati, sia in qualche modo parte del loro compito, soprattutto dove questo comporta una maggiore trasparenza (pur con le opacità necessarie a proteggere i segreti industriali o la privacy delle persone coinvolte)

Il fatto che in linea di massima si tratta di fornire un’immagine veritiera di se dovrebbe rendere il compito leggermente meno complicato

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Il consenso riguarda tutto ciò che ha a che fare con qualcuno che il consenso ce l’ha o lo cerca. E’ un grosso problema generale delle istituzioni e dei gruppi che hanno un metodo ed una struttura obsoleta non rendersene conto.
La plebe (nel senso di popolino, massa spesso non colta o formata) è per sua natura volubile, si lascia influenzare da chi si pone col messaggio ed il metodo più adeguato. In questo processo di sviluppo di una nuova tecnologia il ruolo della FAA dovrebbe essere centrale ed anche mediatico.
Si tratta di validare tecnologie che nelle intenzioni del promotore sono volte a rendere il volo spaziale commerciale, rivolto a “tutti”.
Musk sta facendo leva sulla sua padronanza del mezzo comunicativo, nel bene e nel male. In questa fase per sua fortuna non ci sono ancora grandi masse interessate a quello che sta facendo, perchè i mass media non seguono particolarmente lo sviluppo.
Domani dovrà farsi pagare da decine di migliaia di persone per usare starship come vettore civile, e questi vorranno sapere se la cosa è sicura, come vogliono sapere se salire su un 737MAX adesso è sicuro.
Chi glielo può dire se non la FAA? Cogliere l’opportunità di mostrarsi un ente adeguato e al servizio del cittadino più che della burocrazia o della politica sarebbe auspicabile. Una risposta come quella per il 737MAX (eh, ci hanno autocertificato che andava bene) non sarebbe accettabile.

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Qualche info in più sulla questione FAA / SN8.

In pratica SpaceX ha violato la legge.

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Mah, la situazione mi sembra rimanga molto fumosa, come infatti commentano molti sotto al tweet di Baylor.
Questa “statement” preso fuori dal contesto e senza sapere quali siano questi limiti di pubblica sicurezza superati, può voler dire tutto e niente.

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Essenzialmente… Mi stupisco che non ci siano state conseguenze per SpaceX, sinceramente. Se questa versione dovesse essere confermata si tratterebbe di un evento di estrema gravità.

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Non sono sicuro che siano leggi quelle emanate da FAA ciononostante non è un buon modo di rapportarsi col tuo controllore se lo hanno fatto di proposito, e mi aspetto delle conseguenze, sarebbe un precedente che in america fa la storia