SpaceX e uso delle strutture di terra

Ciao,
non posso non riflettere riguardo il fatto che SpaceX la si definisce come “compagnia privata”, ma di fatto è tutto meno che autonoma, sfruttando infrastrutture altrui.
Sinceramente penso che in totale autonomia come fu per America e Unione Sovietica, starebbero ancora progettando il primo massello di calcestruzzo che sostiene il primo traliccio della prima antenna.
In questo senso, è ovvio che chi possiede più strutture e più infrastrutture e che ha sviluppato da zero interamente tutte le tecnologie necessarie al volo sostenga costi fissi incredibilmente maggiori, non legati strettamente al volo, ma che van messi nel bilancio dei costi.
Chi viene dopo, e al quale viene concesso l’uso della proprietà intellettuale, delle strutture e delle infrastrutture, gode di un vantaggio inimmaginabile.
Non lo vedo come un fatto di simpatia o antipatia, ma di dare a Cesare quel che è di Cesare.

Negli Stati Uniti tutte le società del settore aerospaziale (ed in senso industriale più generale) sono private, il concetto di Stato che entra nella gestione delle aziende , per gli americani, rappresenta un’aberrazione.

Onestamente non capisco cosa dici quando parli di “sfruttare infrastrutture altrui”, la SpaceX da un punto di vista tecnologico ha fatto incetta, almeno inizialmente, proprio di tutto quello che di ex-sovietico si trovava sul mercato. La prova sta nel fatto che, riutiizzabilità a parte, il Falcon 9 è il vettore più “russo” che sia disponibile in America.
La prova sta nelle soluzioni adottate, dai motori Kerosene/Lox alle “grid fin”, dal cluster di motori fino all’assemblaggio e trasporto al pad in orizzontale .

Se per infrastrutture intendi proprio quelle fisiche, allora come spieghi McGregor e Boca Chica in Texas? Sono strutture proprie della SpaceX, semplicemente prima non c’erano. Questo vale anche per Hawthorne che era una ex fabbrica di aerei acquisita da SpaceX. Quanto all’utilizzo presso la Cape Canaveral Air Station è stato frutto di un contratto con USAF, mentre l’utilizzo di uno dei due Pad 39 presso il KSC è stato frutto di un altrettanto contratto con la NASA.

Dunque dove sarebbe questo sfruttamento?

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Correggetemi se sono in errore, ma mi riferisco a sistemi di telecomunicazione e tracciamento posizione.
Non sono degli scherzi come costi.
In ogni caso concordo. Hanno rastrellato tutto il rastrellabile di russo.

Quindi ti riferisci al cosiddetto “segmento di terra”, allora è un’altra storia.
Questa è un’infrastruttura NASA messa però a disposizione di tutti gli attori spaziali, non solo SpaceX.
E d’altronde non avrebbe avuto senso duplicare quanto la NASA già offre.
Questo per quanto riguarda gli aspetti legati al volo umano e verso la ISS.

Per i voli commerciali, a quanto mi risulta la SpaceX ha un minimo di “ground segment” proprio, probabilmente integrato (ma non si hanno dati certi in merito) con quello di NASA o altri.
Anche in questo caso, però, non sarebbe uno “sfruttamento” dal momento che sicuramente l’utilizzo di terze parti è regolato da accordi ad-hoc.

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Ok, chiaro. Ringrazio per la delucidazione :slight_smile: