SpaceX intenta un’azione legale contro USAF

Nuovo articolo di Rudy Bidoggia pubblicato su AstronautiNEWS.it

non conosco le dinamiche usa né quanta libertà ci sia là di allocare fondi (in Italia una cosa del genere sarebbe molto sospetta), comprendo che vedersi privati di qualche milioncino ed essere messi in secondo piano per futuri milioncini a spacex non faccia piacere. Bello il giustificativo dell’azione, siete dei corrotti ma non ve lo dico, facciamo che forse non avete valutato bene le proposte

Qualche millioncini ??? Diverse centina di millioncini !

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Penso che per reagire cosi, SpaceX non deve avere avuto alcuna spiegazione per non avere avuto l’assegnazione dei finanziamenti!

In questo caso non penso che sia corruzione.

Gli enti americani vogliono tenere in vita piu’ operatori. Se facessero delle gare rigorose chi in questo momento ha un significativo vantaggio competitivo spazzerebbe via la concorrenza, come succede per il lanci commerciali e come succede nei mercati perfetti quando uno degli attori ha una competitive edge significativa.

Pero’ dovrebbero trovare dei modi piu’ trasparenti per farlo. Sarebbe meglio dichiarare chiaramente che per motivi strategici si vogliono piu’ fornitori per determinati servizi. E’ perfettamente difendibile alla luce del sole.

Allo stesso tempo gli enti pubblici di altre nazioni potrebbero dire chiaramente che e’ loro esigenza strategica tenere in vita fornitori di servizi spaziali nazionali e fargli colmare eventuali gap tecnologici. Senza contare che i soldi dei contribuenti dovrebbero essere restituiti all’ambiente economico che li ha generati.

Nel caso in questione invece la cosa mi pare sia stata gestita molto male, dando motivazioni delle scelte fatte pretestuose e fallate dal punto di vista logico.

Notizia un pò “vecchiotta”. Comunque discutendone anche qua… Space X si sta dando la zappa sui piedi ancora una volta. Devono smettere di comportarsi in maniera quasi bambinesca in alcuni casi sparando azioni legali a caso contro le loro fonti di introito principali. Il caso Lucy è di pochi mesi fa. Hanno fatto causa e poi loro stessi hanno ritirato l’azione legale, in quanto era stato messo in chiaro che con le schedule slip che Space X ha, partivano in grosso svantaggio per quel particolare tipo di missione che richiedeva di lanciare in quel momento senza compromessi. In quell occasione era la NASA.

E adesso invece vanno contro l’USAF, che è un altro dei grandi fornitori di $ per quelli che mi sembrano (e sono…) motivi di orgoglio invece che motivazioni tecniche. In poche parole la US Air Force vuole UN vettore (con magari una variante) per coprire tutte le loro missioni. Categoria A/B/C. Al momento nessun vettore copre tutti i requisiti delle 3 categorie. Tutti necessitano modifiche. Il contratto USAF richiede che entro il 2021 si effettuino due voli di prova per un razzo capace di coprire CAT A e B e nel 2024 due voli di prova per un razzo che copra la CAT C. La famiglia Falcon con le opportune modifiche può coprire tutte e tre le categorie. Difatti loro hanno scelto di usare F9/FH per i CAT A/B e poi invece di usare un FH modificato per il CAT C, hanno mandato tutto all’aria proponendo l’uso dello Starship. Essendo il pacchetto unico (in quanto chi verrà scelto potrà lanciare e nessun altro), la USAF gli ha già fatto capire che cosi non si va da nessuna parte. la USAF non si accollerà mai le spese per un progetto ultra complesso, oversize per il lavoro, in costante cambiamento, ancora lontano dalla sua PDR e con uno sviluppo che costerà un botto. Invece di dedicare (un 2-3-4 di centinaia di mln?) per dotare il FH di un PAF che regge 17000 kg+ e un fairing da 200+ m3 assieme a una torre per il vertical stacking, mandano all aria un contratto dal valore di miliardi per queste sciocchezze. Io speravo che non si comportassero cosi quanto lessi a fine anno scorso che Space X si era lamentata di non aver ricevuto fondi che andavano a finanziare NUOVI vettori. Loro hanno solo bisogno di fare modifiche e certificarle nel timeframe prestabilito per avere un pacchetto competitivo da offrire. Cosi fai arrabbiare il cliente e rischi di rimanere a mani vuote per hybris.

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Scusa, premetto che apprezzo davvero moltissimi dei tuoi interventi e non voglio assolutamente metterla sul personale… ma “sta roba” non riesco a leggerla.
Risibile.

Posso capirlo. È un aggettivo forte. Ma è anche necessario. Specie in luce delle rivelazioni di Space X stessa riguarda l assegnamento di fondi per lo sviluppo nuovi vettori. La loro proposta non ha vinto perchè “has missed the mark”. Ovvero abbiamo proposto alla USAF il BFR e loro ci hanno gentilmente detto no. E allora tu cosa fai? Riproponi la stessa cosa per il contratto finale e quando ovviamente arriva un altro no, fai un azione legale contro il tuo stesso provider. Una mossa molto alla “Elon” in questo caso… ma che potrà solo fare male. Ecco il perchè del mio aggettivo. Forse troppo pesante, ma l’argomento rimane.

Non conoscevo questi fatti , alla luce dei quali mi trova d’accordo la tua analisi, davvero inspiegabile e controproducente la reazione di SpaceX.
Chissà perchè non ha fatto una proposta più concreta come la modifica del Falcon Heavy per raggiungere gli scopi di USAF, non ditemi che quello che riusciranno a fare Blue Origin (BO), United Launch Alliance (ULA) e Northrop Grumman Innovation Systems (NGIS) non era in grado di farlo il FH!!
Che cosa è successo?!

Quello che afferma SpaceX in buona sostanza è che USAF ha modificato i requisiti dopo aver emesso le Request for Proposal, dando maggior peso alle missioni di Cat C, finendo col favorire ULA e quelle aziende (Northropp e Blue Origin) comunque in qualche modo legate a ULA da contratti in essere…quindi questa decisione di USAF annullerebbe il principio della concorrenza peraltro svantaggiando (sempre secondo SpaceX) l’unica azienda che proponeva l’uso di veicoli già rodati e flight-worthy, mentre per gli altri si tratta di ‘paper rockets’ anche per le missioni di Cat A e Cat B.

Io non credo proprio che l’azione legale sia ingenua, sicuramente se l’hanno portata avanti è perchè avevano degli ottimi motivi per farlo e di certo in SpaceX non un team di legali ‘bambineschi’ e capricciosi.

Semmai di ingenuo (as usual) ci sono state le dichiarazioni di Musk, che è stato sentito affermare che la proposta di SpaceX era intrinsecamente debole e non rispettava i requisiti: ecco, questo sicuramente renderà il lavoro dei suddetti legali decisamente più complicato…

Esito a scriverlo perche’ e’ storia, ma questo e’ un Deja Vu.

E l’altra volta un po’ aveva funzionato. Questo e’ un articolo di inizio 2015:

https://spacenews.com/spacex-air-force-reach-agreement/

analizzando la situazione le opzioni sono varie.

  • La ragione può anche essere tecnica. Spesso abbiamo citato le limitazioni della famiglia Falcon, limitata alle 12-13 tonnellate della Dragon e alle quasi 11 nei voli commerciali. Inoltre il Falcon ha un fairing relativamente piccolo se confrontato a quello Atlas o Delta. 145 m3 contro 233 m3. Questa situazione è rimasta invariata da sempre. Ed è un pò strano che Space X non abbia mai deciso di fare un upgrade per cercare di andare a competere in casa del Delta 4 Heavy/Atlas 551. Quindi MAGARI risulta impossibile fare gli upgrade necessari al Falcon. La possibile ragione? Lo stadio superiore. Lo stadio superiore di Space X è lo stadio più leggero in circolazione. il Rapporto carburante/massa a secco è persino più elevato del Centaur. Da qui sarebbe possibile che l’attuale S2 del Falcon potrebbe essere incapace di sostenere gli sforzi strutturali dovuti a un PAF più pesante con 17 tonnellate di carico a seguito combinati con gli sforzi aereodinamici incrementati da un fairing più grande. E quindi Space X per rispondere alle richieste della Categoria C, non ha altra scelta che proporre il BFR.

  • Il SECONDO scenario è la situazione finanziaria. Anzi più che scenario diciamo che si tratta della ragione più probabile. Spiego meglio. Nel 2018 Space X ha incassato 2 miliardi di Dollari dalle operazioni di lancio (20 lanci in revenue, di cui 3 Dragon e 17 commerciali). Da quei 2 mld devi sottrarre le spese di lancio, mantenimento strutture al suolo e in mare, manutenzione booster e lo stipendio ai lavoratori. In poche parole come tutti i provider di questo mondo, i soldi di profitto sono relativamente pochi. Nell ordine di poche centinaia di milioni. Un numero insufficiente a sostenere ricerca e sviluppo non solo di un super vettore, ma anche di una mega costellazione. Altri provider di lancio (ESA, ULA, NGIS, BO…) hanno solitamente grandi entita che iniettano liquidita per sviluppare nuovi razzi. Per BO c’è Bezos, per ULA ci sono Boeing e Lockeed, per la Orbital ATK è arrivata la Grumman, per ESA i soldi EU.

  • Space X non ha grandi entità alle spalle. Difatti sin dal principio la ricerca e sviluppo sono state finanziate e sostenute o da investitori privati o da contratti NASA (Come nel caso della Dragon o degli early Falcon). Possiamo vedere come ultimamente Space X stia bruciando dollari a ritmi estremamente elevati.
    Negli ultimi 6 mesi circa Space X ha richiesto fondi per 2,04 miliardi di Dollari. E sempre in questo timeframe Space X si è accollata un debito per 250 milioni (e originariamente ne cercavano 750). Dalle offerte in azioni dei 2.04 mld, Space X ha fatto cassa per 1.2 mld. Quindi in totale hanno avuto un iniezione di circa 1.55 mld di dollari. Sono tanti soldi, ma non sono sufficienti per sostenere Starlink, il BFR e adesso anche le spese extra per quello che è successo alla Dragon. In poche parole Elon ha capito che se non trova un forte finanziamento esterno, il BFR rimane sulla carta. Da qui l’insistenza di proporre il veicolo alla USAF.
    Questo scenario è molto probabile.

  • Tuttavia in base a queste considerazioni si potrebbe aprire anche un TERZO scenario.
    Space X non ha gradito quando non ha ricevuto fondi per lo sviluppo di vettori EELV. In questo senso si può capire che Space X aveva bisogno di quei fondi. Come detto sopra le modifiche alla famiglia Falcon non sono gratis. Ci vorranno soldi per l’integrazione verticale, la costruzione delle strutture apposite, R&D del fairing maggiorato e del PAF pesante. Soldi che potrebbero non esserci in quanto Starlink, BFR e Dragon stanno mangiando tutti i fondi disponibili. E quindi a Space X avrebbe fatto molto comodo ricevere una fetta dei 2,2 miliardi stanziati dall’USAF. Da qui quindi sarebbe scattata l’azione legale.

Queste sono le ipotesi. Potrebbe essere 1 delle 3 o un misto delle 3. Molto difficile sapere quale sia l’ipotesi corretta.

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Onestamente non so quanto possa essere conveniente fare un azione penale contro l’USAF cioè uno dei clienti più importanti nel settore…

Bridenstine in una nota audizione rintracciabile su Youtube (si, quella sul ritorno sulla Luna con veicoli commerciali) aveva detto che un fairing piu’ grosso creerebbe problemi di onde d’urto sui booster del FH.

Si. E che andava fatta ricerca per vedere se questo impatto avrebbe reso impossibile il volo e quindi modifiche o altro. Questo potrebbe essere un punto ad avvalorare la tesi 1

Bah, stiamo parlando di una delle aziende nel settore spaziale più grandi al mondo che grazie a “stormi” di avvocati e fior di consulenze legali negli ultimi anni ha avuto un discreto successo nel tentare di accedere al mercato dei lanci governativi statunitensi… a volte usando con successo “le cattive”.

E qui tu stai a parlarne come se fossero i capricci di Elon Musk. :grimacing:
O a fantasticare di come un’azienda privata gestisca i propri fondi…

Onestamente non sono più discussioni che fanno per me. :man_shrugging:

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