Starbase Louisiana

Con un comunicato stampa oggi SpaceX ha annunciato la costruzione di una nuova “Starbase” in Louisiana, per lanci ad alta frequenza di Starship.

Oggi, SpaceX e lo stato della Louisiana hanno annunciato piani per sviluppare uno spazioporto per lanci ad alta cadenza di Starship sulla costa del Golfo della Louisiana. Questa espansione pianificata consentirà a SpaceX di lanciare Starship migliaia di volte all’anno.

Potete guardare l’annuncio con la Presidente e COO di SpaceX Gwynne Shotwell, insieme al Governatore della Louisiana Jeff Landry e Susan Bourgeois della Louisiana Economic Development agency, qui.

Questo spazioporto autosufficiente è progettato da zero per avere tutto il necessario per aumentare drasticamente la frequenza di lancio di Starship. Il sito comprenderà 10 rampe di lancio per Starship, capacità di trasporto marittimo in acque profonde, strutture per la lavorazione dei veicoli e un aeroporto. Inoltre, la posizione nel sud della Louisiana offre accesso ad abbondanti riserve di gas naturale, che SpaceX utilizzerà per le centrali elettriche del sito e per liquefare in loco il metano liquido che alimenta Starship.

Potete saperne di più sui nostri piani per Starbase, Louisiana – incluse le assunzioni locali, il coinvolgimento e il supporto della comunità, e il ripristino e la protezione ambientale – qui.

I primi lavori di costruzione dovrebbero iniziare già dal prossimo anno, con il primo lancio dal sito previsto già nel 2029. Con Starbase, Louisiana, renderemo possibili missioni frequenti verso l’orbita terrestre per supportare l’espansione della connettività internet, lanciare Starmind (data center basati sull’IA), costruire una città sulla Luna, rendere la vita multiplanetaria, ed estendere la luce della coscienza fino alle stelle!

Credits testo e animazioni: SpaceX

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Per chi non fosse già andato a giocare con Google Earth come me.

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Eh si’, ha senso. Se ci pensiamo, 10 rampe sono tante e vanno distanziate a sufficienza da non buttarne fuori uso troppe in caso di incidente.

Un bel colpo per la Louisiana, che avra’ certamente un suo costo ambientale iniziale ma che a livello ideale non e’ molto diverso dalle rampe del KSC che stanno immerse in una riserva naturale.

E’ una scelta interessante, e spero di avere il tempo di approfondire un attimo perche’ sono finiti proprio li’.
Un confronto potenzialmente interessante potrebbe essere quello tra le motivazioni della scelta di SpaceX e quelle che portarono la NASA a comprarsi 200 miglia quadrate di paludi della Florida, che sono spiegate piuttosto dettagliatamente nel volime di Charles D. Benson e William Barnaby Faherty *Moonport: A History of Apollo Launch Facilities and Operations* (NASA SP-4204).
Li’ si narra esattamente come la scelta cadde su Merrit Island/Cape Canaveral, che prevalse su altre potenziali location in Texas, California, Georgia…

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Da quel punto possono decollare verso sud, o est, ma non nord-est, immagino.. Altrimenti si sorvolerebber al decollo il sudest degli USA, se non erro. Sembrerebbe una limitazione..

Potrebbero essere costretti a fare una manovra “dog leg”, che e’ un costoso modo di “sterzare” un razzo durante la sua traiettoria ascendente verso direzioni che, come giustamente dici tu, non sono disponibili perche’ lo porterebbero a sorvolare zone abitate nelle fasi iniziali della traiettoria di ascesa.

Una manovra “dog leg” e’ una svolta laterale che il razzo esegue durante l’ascesa, deviando dalla traiettoria “dritta” più efficiente, per cambiare l’azimut di lancio (cioè la direzione verso cui punta) rispetto a quella naturale per la latitudine della base di lancio. In pratica il razzo non sale seguendo la rotta più economica verso l’orbita che vuole raggiungere, ma fa una manovra “a gomito” a un certo punto della salita — da cui il nome, perché il tracciato visto da terra ricorda la zampa piegata di un cane.

Normalmente un razzo lanciato verso una certa inclinazione orbitale seguirebbe l’azimut più diretto possibile, perché è quello che sfrutta meglio la spinta di rotazione della Terra e richiede meno propellente. Il problema è che quell’azimut “ideale” a volte passa sopra:

  • zone abitate (rischio per la popolazione in caso di fallimento del lancio o caduta di stadi/detriti);
  • territorio di altri Stati (problemi politici/di sicurezza, sorvolo non autorizzato);
  • infrastrutture sensibili.

Quindi si accetta di “sprecare” un po’ di propellente per curvare il percorso e mandare il razzo su una rotta più sicura o politicamente accettabile, anche se meno efficiente dal punto di vista energetico.

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Teoricamente c’era anche in progetto di costruire altre rampe a Cape, oltre a quella già presente, per coprire orbite simil-ISS.

La Louisiana è pensata per portare “tonnage” sulla Luna e Beyond.

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A proposito di mappe, dalle poche informazioni certe disponibili la nuova Starbase dovrebbe sorgere in questo punto della costa della Louisiana, nei pressi del Freshwater Bayou Canal, circa 5 miglia a sud di Pecan Island.

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1000 lanci all’anno saturano lo spazio aereo del golfo e delle isole caraibiche.

E i rientri dall’orbita? Stessa cosa, anzi peggio perché prima o poi verrà riconcessa la possibilità di sorvolare le zone abitate.

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Mah Simone, come sempre io applicherei la curva di calibrazione “Elon”…

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Dimenticavo le poche piattaforme petrolifere off shore.

https://www.cccarto.com/atlas/gulfplatforms/

Col numero di lanci che immaginano e il F9 verso la pensione penso che faranno molte missioni in cui un po’ di gasolio se lo possono giocare per fare zig zag.

In realta’ il grosso volume di lanci sara’ per Starlink per il quale sono necessarie alcune inclinazioni orbitali ma soprattutto 53° (no problem si sorvola il canale tra Cuba e Yucatan) e orbita polare.

A occhio l’orbita polare non e’ neanche lei un problema perche’ e’ molto meglio di Cape Canaveral, non serve dogleg e Cuba si trova a soli 600-700 km a Sud della Florida.

L’Istmo di Tehuantepec (la parte più stretta del Messico in corrispondenza del Chiapas/Oaxaca) invece dista dalla Louisiana ben 1300-1500km. A questa distanza il veicolo e’ gia’ a quota orbitale a 200-300km di altezza e con energie orbitali, suppongo che l’eventuale sorvolo dei messico in questa fase del lancio sia molto meno problematico.

Poi starlink usa altre inclinazioni ma bisognerebbe analizzarle tutti.

Per missioni lunari e interplanetarie probabilmente si usera una orbita di parcheggio dove un veicolo dotato di motore viene espulso dalla cargo bay e poi procede a una accensione. Quindi si usera una inclinazione comoda. Idem per il refueling di missioni lunari e marziane, l’orbita di refueling sara’ nel range fattibile.

Il vero problema non e’ il lancio ma il rientro delle SS e qui mi sembra sia piu’ problematico, ma non ho approfondito.

Poi magari mi sbaglio, eh?