Stare svegli di notte

Sebbene abbia dichiarato il contrario, Luca Parmitano ha un segreto per rimanere sveglio di notte a scattare splendide foto dalla Cupola.

Immagino che la mensola della caffettiera contenga un generatore gravitazionale incorporato…

No ma infatti le dichiarazioni di Luca mi hanno molto inquietato: volete dirmi che non hanno caffè a bordo?? Non ci vado.

C’è il caffè a bordo, ma preparato e confezionato diversamente…

Eh, sì, con la moka. Rigorosamente Bialetti space qualified. Il casino è quando il macinato si spande a zero-g.

…o con la napoletana?

blitzed, la dipendenza da caffe’ e’ superabile: mia moglie deve per forza assimilare della caffeina al mattino, pena mal di testa. Tuttavia, con una riduzione graduale (o anche brusca) dopo qualche giorno ci si libera dal problema.

Confermo, mi ero documentato (per curiosità non perchè io sia bevitore, quando ne bevo tanti sono 2…) e l’astinenza da caffeina passa in pochi giorni…

GP

vero, ma il caffè è ricco di antiossidanti e dà un mano a concentrazione e metabolismo.

felottina, attenzione pero’ a non proporre una falsa dicotomia: il caffe’ non e’ l’unico modo per apportare antiossidanti o per stare concentrati, e da solo non e’ sufficiente. Capisco chi ama il caffe’ per l’aroma, ma mi pare strano andare oltre. Piuttosto, chissa’ come fanno gli astronauti a stare sei mesi senza pizza… so che hanno anche provato ad ordinarla ma non gliel’hanno mai fatta avere…

credo che si possa stare per lunghi periodi senza qualunque cosa se si è abbastanza motivati e degli astronauti mi colpisce sempre la “testa”, molto più dell’addestramento.
terribile stare sei mesi (e un anno?) senza la pizza..e le cose sfiziose di cui ti viene voglia in quel momento..i lamponi, la fetta di anguria, una birretta!
ma ancora peggio, senza poter fare una doccia!

Stiamo volutamente dimenticando tutti la cosa piu’ eclatante che manca agli astronauti nello spazio.

Ci ho pensato tante volte: la brezza, questo o quell’altro cibo, la gravità, il profumo del mare, fare un bel bagno o una doccia calda…sicuramente in una lunga permanenza nello spazio possono mancare tante cose, ma io credo più di tutte la terra sotto i piedi. Non il senso di peso di per sé, ma letteralmente la terra, il terreno, roccia o sabbia che sia…che dà un senso di sicurezza che noi diamo per scontato ma di cui, ad esempio, chi passa molto tempo in mare sente la mancanza.

In tempi come questi è facile pensare che una permanenza di 6 mesi sulla ISS sia un soggiorno banale, ma io credo invece che sia ancora una prova psicologicamente impegnativa per gli astronauti. Forse meno spaventosa e scomoda rispetto alle missioni dei primi pionieri, ma pur sempre qualcosa di difficile da affrontare e comprendere.

Il caffè, per inciso, non fa poi cosi bene (e lo dico da forte consumatore di caffè americano): diciamo quantomeno che non è tra le peggiori sostanze d’abuso, ecco.

Forse sentono di più la mancanza di un … goccetto.
che io sappia solo una volta a dei cosmonauti, forse sul MIR, è stao consentito di bere un gocceto di vodka in occasione di un Natale o di un capodanno.
L’idea del caffè e degli stimolanti nello spazio è interessante. Sulla ISS il caffè è permesso. Immagino anche del thè. Eppure sappiamo che ofgni forma di stimolante è bandita nello spazio. Chi non può fare a meno di fumare o di bere non vola. Ok, per le sigarette si può capire, per via del rischio d’incendio, ma gli alcolici mi pare sono vietatissimi, anche in minime quantità (solo l’eccezione sopra). Non solo poi è vietato bere durante la missione, ma anche prima. Gli astronauti devono essere sobri. Eppure gli astronauti fuori missione bevono, eccome. Quelli delle Mercury… ed anche gli altri. Sebbene siano riusciti a nascondere ai controlli di tuto, dal panino di Young, alla Bibbia di Aldrin, alla palla da golf di Shepard, ecc., nessuno ha mai “contrabbandato” un solo goccio d’alcolici nello spazio.
Noi siamo soliti dire che una birretta… cosa vuoi che sia… tanto la reggo bene. Se fosse così penso che moderate quantità di alcolici sarebbero ammesse nello spazio (ed anche in cabina di pilotaggio negli aerei), visto il loro effetto tonificante, come il caffè sulla ISS. In fin dei conti, il “pilotaggio” manuale ormai è quasi raro. Invece nisba.
Yes alcool, no party.
Basta, sono andato ot. Era solo una riflessione semiseria.

Cioccolato fondente? :stuck_out_tongue_winking_eye:

secondo me lo imbarcano eccome!!

Parli del sesso? In effetti, so che è un argomento un po’ indiscreto e che non deve esserci molto di “ufficiale”, ma la masturbazione a bordo della ISS esiste/è esistita? Nei piccoli e rari spazi personali intendo, ovviamente. Io comunque sono dell’idea che se mi mandano lassù posso anche sacrificarmi per qualche mese :stuck_out_tongue_winking_eye:

Non ho capito bene a cosa si riferisse Manoweb, blitzed ipotizza il sesso. Non è detto che questa attività fisiologica nello spazio manchi, solo fa parte della sfera personale e l’approccio non può essere indiscreto.
Indubbiamente, ottimo sistema per “stare svegli di notte” quindi non siamo nemmeno OT!
Sul farne a meno, tralasciando il clero che dovrebbe aver scelto la castità perenne, innumerevoli schiere di singles vivono astinenze magari anche più lunghe di 6-12 mesi, e senza essere nello spazio…:wink:
Piuttosto, trovo davvero pesante l’aspetto affettivo. Non stare con la propria famiglia…se si hanno figli, in 6-12 mesi avvengono cambiamenti enormi e più sono piccoli più questo è vero…personalmente non sopporterei nemmeno la lontananza dal coniuge. E poi penso a Nespoli, perdere la madre mentre sei là e non ti fanno rientrare…dai, è dura come situazione.

felottina, hai dei riferimenti sul fatto che Nespoli abbia pensato di voler tornare in anticipo per la morte della madre? Onestamente sarebbe stato piuttosto complicato, tecnicamente.

Comunque il clero non fa voto di castita’, solo alcuni ordini religiosi particolari.

Che io sappia solo una volta una coppia sposata ha volato nello spazio insieme ma erano ‘clandestini’ ovvero si erano sposati senza dire nulla a nessuno. Direi che sarebbe ora di farlo apertamente.

No su Nespoli nessun riferimento, ma non gli ho attribuito il desiderio di rientrare. Notavo solo che mi sembrava una situazione difficile. Del resto lo spazio non è per tutti e la selezione è anche psicologica.

Per il resto, sì, ma un conto è farlo apertamente, altra cosa è spifferare tutto ai quattro venti: ciascuno ha diritto alla propria privacy, o no?