Mi chiedo se abbiano già valutato l’istallazione su velivoli di linea… Immagino di sì…
Già considerando solo i liners widebody c’è un bacino potenziale di qualche migliaio di mezzi… Mettendoci anche quelli da corto raggio (oramai le Compagnie offrono il wifi anche su voli di un’ora o due) sono diverse migliaia di aerei…
Dell’NDA non ero a conoscenza, per questo non vedevo problemi, come non sapevo che Jessica avesse rimosso subito la storia. My bad che non mi sono documentato.
Mi rimane il dubbio sulla necessità di un NDA (alla fine è un sistema per internet già esistente, di una società civilie e non militare) nè le ripercussioni economiche/commerciali. Alla fine è come se Telecom/Fastweb/AziendaACaso mi fornisse un modem nuovo per la connessione super nuova, ovviamente in beta. Cosa potrei rivelare di così scandaloso al pubblico? Più di dire che va bene o male, è rivoluzionario o preferisco i criceti che generano elettricità non ci vedo nulla. Anche se fossi un ingegnere e mi mettessi a capire come funziona, non credo che potrei portare alcun danno all’azienda.
In ogni caso, se hanno ritenuto necessario far firmare un NDA ad ogni beta tester, avranno avuto i loro motivi. Non mi addentro nell’ipotesi del leak volontario, una sorta di cosa fatta apposta, per non finire già di più di quel che sono in OT. Per la mia opinione, vedremo Jessica regolarmente già dalla prossima missione, se le era già stata sssegnata. Ricordo che si turnano i cronisiti.
Grazie per avermi corretto riguardo alle storie rimosse.
Firmare un NDA per avere accesso a dispositivi, attrezzature o informazioni prima del rilascio ufficiale è una pratica diffusissima nel mondo della tecnologia. Se vieni ammesso a un programma di test di una nuova funzionalità di un prodotto Google, Amazon, o Facebook, per esempio, devi firmare un NDA. E se non rispetti l’impegno le conseguenze possono essere molto pesanti, se ti capita un NDA leggilo con molta attenzione e seguilo alla lettera.
Conoscendo Elon e la fama che sta accumulando Jessica negli ultimi tempi non mi sorprenderebbe se questo “leak” fosse stato accordato a tavolino, per mostrare agli investitori che sì, siamo a buon punto anche a livello pratico. "Oh per dio non potevamo mostrarlo eh? Ok lo togliamo. Avete fatto in tempo a scaricarlo? "
Anche perché mi sembra che stiamo parlando più del leak che di ciò che è stato mostrato in questo leak.
Magari questa è una mosca bianca, ma nel marketing negli ultimi 10 anni fare uscire notizie con leak ad hoc è la prassi, come scrivere “ecco” nei titoli
Ha fatto uscire poco che gia’ non si sapesse, ha solo fatto intravedere l’oggetto.
A parte lo stile apparentemente improvvisato, il contenuto ricalcava in gran parte la comunicazione istituzionale e i tweet del capo precedenti.
Ha fatto vedere come si monta? Come si muove? Ha fatto vedere le videate di configurazione? Gli eventuali glitch? Gli speed test ? Una traceroute? Lo ha aperto e ha faatto vedere cosa c’e’ dentro? Niente di niente che possa essere utile ad un competitor, niente segreti commerciali e tecnici, solo pubblicita’ per utenti e investitori.
Di lavoro Jessica comunica per conto di SpaceX, va in diretta, deve essere pronta a commentare e gestire le situazioni piu’ incresciose inclusi possibili incidenti mortali … figuriamoci se non sa cosa puo’ dire e cosa no.
Ai tempi Morgan Stanley stimava il valore di mercato di SpaceX intorno ai 55 miliardi di USD con Starlink in servizio, con un valore massimo ipotetico di 120 miliardi di USD.
In un report dei giorni scorsi lo stesso team di analisti ha stimato che il solo servizio Starlink - a regime - sia in grado di generare un flusso di cassa positivo annuo pari a 24 miliardi di $ nel 2040 e ha aggiornato la stima di valore massimo di SpaceX a 175 miliardi (+ 45% in meno di un anno).
E’ stata anche rivista la valutazione attuale della società, portandola a 50 miliardi di dollari. Questa stima è sostanzialmente confermata anche da Bloomberg, che attribuisce a SpaceX, oggi, un valore di 44 miliardi di $ (in previsione di un prossimo aumento di capitale) a fronte di un valore di 36 miliardi nello scorso marzo.
Con questi numeri, mentre gli space geeks spalancano gli occhi guardando DM-2, altri sarebbero pronti a spalancare il portafogli.
PS. E’ interessante che Morgan Stanley veda SpaceX come una società proiettata su 4 linee di business: i lanci, il servizio Starlink, i viaggi terresti ipersonici con Starship e l’esplorazione dello spazio profondo.
Quando verra’ attivato il servizio, almeno negli USA?
Inoltre mi chiedevo quanto potenziale in termini di business ci possa essere in ambito navale o per le imbarcazioni.
Il servizio negli USA, come scritto nel sito ufficiale, dovrebbe essere attivo a partire dal tardo 2020.
Starlink is targeting service in the Northern U.S. and Canada in 2020, rapidly expanding to near global coverage of the populated world by 2021.
Il discorso in termini di business navale non è stato ancora affrontato da SpaceX, che in verità ha come obiettivo principale l’accesso a tutte le aree rurali degli USA (grazie anche ad un bando della FCC). Dal “leak” di Jessica si è capito le dimensioni della parabola per ricevere connettività e qualcuno qui sul forum si è espresso in termini di utilità sulle imbarcazioni, ma il discorso non è andato avanti.
Anche se di certo sappiamo poco, da alcuni tweet di Elon è uscito che l’antenna avrà la capacità di auto orientarsi per trovare il miglior satellite di passaggio, ma erano tutti riferimenti a situazioni in cui la parabola era ferma, per esempio a casa o in ufficio. Bisognerà vedere come si comporterà a bordo delle navi e quindi se servirà un’antenna dedicata con un software dedicato magari per gestire le velocità. Per ora è tutto in fase ancora sperimentale, dato che servono almneno 400/500 satelliti per una prima copertura e 700/800 per una prima fase di test (attualmente siamo a poco meno di 480, 8 lanci di starlink operativi da quasi tutti 60 l’uno, un paio erano missioni in rideshare e quindi con meno satelliti e alcuni sono deorbitati, intenzionalmente o meno).
Scusami ma il sistema starlink non era stato testato addirittura su un aereo militare?
E anche con successo…tanto che si era parlato di un possibile utilizzo estensivo sui mezzi militari USA.
Che io sappia non è stato ancora utilizzato su alcun aereo militare. Qui sul forum si era parlato di un interessamento dei militari per fini di superiorità e di robustezza della costellazione, ma non mi pare che nessuno abbia mai accennato a test in volo.
Sto finendo di fare la trascrizione della conferenza di RocketLab e non ho tempo di verificare, purtroppo.
Qualcuno di voi ha richiesto di fare in beta tester?
Io ci ho provato per gioco in verità e hanno accettato la mia richiesta, rispondendomi con una seconda mail a distanza di 15 giorni, chiedendo con precisione la mia posizione.
Ad essere sincero ci spero, ma non credo che in Italia ci sia già la possibilità di provarla.
Aspettiamo… per quello che mi costa
Veramente, volendo fare i ‘precisini’ si trattava di un C-12, almeno secondo quanto riportato da SpaceNews, in un’intervista a Gwynne Shotwell, del 22 ottobre 2019.
So far, SpaceX has demonstrated data throughput of 610 megabits per second in flight to the cockpit of a U.S. military C-12 twin-engine turboprop aircraft.
Sembra che a questo giro (Starlink 9), non abbiano rispettato la soglia massima dei 350 chilometri di altitudine per l’orbita iniziale di inserzione indicata dalla FCC, superandola di 38 chilometri al perigeo e 51 all’apogeo.
Dato che non sono indicate tolleranze me sembra che non abbiano violato nulla.
Guardando inoltre questo altro documento, presentato prima dell’altro:
“the insertion altitude for the modified 1,584 satellites generally to be 300-350 km, depending on solar activity”
E poi soprattutto quelli sono commenti da parte di SpaceX che rispondono a delle domande della FCC, non sono imposizioni date dalla FCC.
Ma intanto quell’account ho smesso di dargli retta già da tempo dato che cercano qualunque cavillo per dare contro a Starlink, finendo pure con retwittare account TESLAQ.