Studenti italiani vincono la selezione indetta dal Team Indus

Può essere interessante il fatto che abbiano una membrana mucillaginosa che li rivesta

http://www.dipbot.unict.it/botanica-web/cianobatteri/cellula.htm

Non sono convinto. Per una particella che arriva, protone o fotone gamma che sia, quel che conta è la specie atomica che incontra; a seconda del tipo di atomo la particella verrà deflessa o assorbita con una certa sezione d’urto, che dipende dal tipo di particella, tipo di nucleo ed energia. I nuclei pesanti (piombo) sono efficaci perchè hanno una grande sezione d’urto; i nuclei leggeri ne hanno meno, e alcuni sono trasparenti (ad es. berillio nei confronti dei neutroni).
Detto questo, per quel che ne so alla particella incidente di come siano organizzati gli atomi che incontra (di cui poi “vedrà” solo i nuclei), in membrane, soluzioni, palline o fogli, non giene può importare di meno. E se un cianobatterio è composto di acqua (ipotizzo) per l’85%, e poi ha bisogno di un mezzo acquoso per vivere, alla fine la concentrazione di materia diversa dall’acqua sarà al massimo di qualche % in peso nella vasca. Che differenza può fare?

Esattamente quello che mi chiedevo.

La storia delle pareti era una citazione da aliens, ma probabilmente la contaminazione è un discorso più interessante (sebbene secondario rispetto alla efficacia dell’idea) , per cui felice di essere stato preso alla lettera.